I Mac sono immuni al virus CoronaVirus

C’era da aspettarselo: si diffonde una malattia, il famigerato coronavirus, e subito c’è chi ne approfitta per tentare di rubare dati.
È nata, infatti, una nuova forma di phishing che ha la forma di una lettera a firma del rettore dell’Università degli Studi di Milano. Il mittente è però dell’Ateneo di Bologna (probabilmente compromesso) che la invia a tappeto a una moltitudine di indirizzi email tra cui gli stessi dell’Università Statale di Milano.
L’email dei primi casi intercettati ha come oggetto “Aggiornamento sul romanzo Coronavirus(2019-nCov)” e spinge i destinatari ad aprire un allegato Word con un approfondimento sul virus. Selezionato il file, i pirati informatici indirizzano la vittima a una finestra che suggerisce l’uso di un lettore PDF di Microsoft. Cliccando su questa schermata si arriva sul sito di phishing reale che installa un ransomware sul computer.
Come evitare la minaccia
In Rete abbondano i consigli per evitare danni:
1. Diffidare delle comunicazioni di persone che non si conoscono;
2. Tenersi aggiornati sui pericoli informatici (e se si è un’azienda, attuare un programma di formazione per i propri dipendenti);
3. Adottare un’adeguata protezione informatica (antimalware e backup).
Il consiglio migliore
Ma c’è anche un quarto consiglio: usare un Mac, infatti il virus CoronaVirus è in grado di contagiare solo i computer del lato oscuro.


4 commenti
Ciao giusto perché siamo in tema ( +/-) come faccio un serio controllo anti adware sul mio iMac? Ho il sospetto che qualcosa non va, ogni tanto mentre lavoro parte la rotellina. Grazie
Leggi questo click qui
Grazie Stefano, più veloce della luce, gentilissimo.
Ciao Stefano,
Devi correggere l’articolo linkato; infatti da alcuni aggiornamenti la scansione mensile programmata non è più presente nella versione free. (è una funzionalità unicamente premium)
Lo sapevo e ne ho avuto conferma ieri sul computer di un conoscente.