Disney+ e i Simpson si potranno vedere anche su Amazon Fire stick

Il 24 marzo, in Italia farà il suo debutto Disney+, il servizio in streaming video antagonista di Netflix, Amazon Prime Video e TV+ che costa €7 al mese (fino a lunedì 23 l’abbonamento annuale è offerto con €10 di sconto).
Nel catalogo di Disney+, oltre ai film e contenuti originali Disney, sono disponibili anche quelli Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic e c’è la nuova serie “The Mandalorian” dedicata all’universo di Star Wars. Ma non finisce qui, infatti Disney ha raggiunto un accordo con l’emittente FOX che detiene i diritti dei Simpson, e 500 episodi, quindi non tutti, si potranno vedere con il servizio di streaming di Mickey Mouse.
I contenuti Disney+ si potranno vedere su iPhone, iPad, smartphone e tablet Android, tramite l’apposita app che sarà disponibile a breve sugli App Store e Google Play italiani, così come sulle smartTV d’ultima generazione con sistema operativo LG WebOS, Samsung Tizen, Android TV.
Chi ha una TV HD non smart, può utilizzare l’Apple TV 4ª generazione, oppure se non è interessato a tutte le funzionalità dell’hobby di Cupertino, acquistare la più economica Fire Stick di Amazon.
Per chi non l’avesse letta, di seguito la recensione della Fire Stick 4K, che come troverete spiegato è da preferire alla versione standard non-4K anche per chi ha una TV solo HD.

Meglio tardi che mai, è proprio il caso di dirlo per la Fire Stick 4K e la “nuova” Fire Stick Basic, entrambe con il controllo vocale Alexa in italiano. I due dispositivi streaming di Amazon permettono con una spesa tutto sommato contenuta di rendere molto intelligenti le vecchie TVHD HDMI e più intelligenti le già smart TV 4K.
Meglio di un lettore streaming Roku e decisamente più economica dell’Apple TV, la nuova Fire Stick 4K costa appena €45 (terminato il lancio promozionale il prezzo sarà di €60) permette di vedere video 4K HDR in tutti i formati immaginabili, e pone fine anche al più imbarazzante limite del precedente modello aggiungendo i pulsanti per regolare il volume e l’accensione del televisore dal suo telecomando. A tutto questo se sommate anche il già citato supporto 4K HDR, e praticamente è impossibile trovare sul mercato una alternativa più economica con le stesse caratteristiche.
Per molti, ma non per tutti
La Fire Stick 4K non è per tutti. Rimane, come sempre, un dispositivo ottimizzato per gli abbonati Amazon Prime, e la sua interfaccia si conferma un po’ goffa. Non è un dispositivo adatto agli utenti Apple Music (il mio servizio preferito di streaming musicale) non essendo supportato, e neppure è destinato ai fan della piattaforma regina indiscussa delle serie TV, e cioè Sky o il suo alter ego NowTV. Infatti, nessuna delle due app è disponibile per la Fire Stick, ma si tratta di un “vecchio problema” e probabilmente non dipende neppure da Amazon.
Ma, se siete abbonati o avete intenzione di farlo a Spotify e Netflix, allora troverete un numero sorprendente di motivi per acquistare la Fire Stick 4K e anche la versione Basic (se non avete una TV 4K).
Prestazioni
Se dal punto di vista hardware la “nuova” Fire Stick Basic è identica al precedente modello (è cambiato solo il telecomando), numerose e interessanti novità si trovano sotto il cofano della Fire Stick 4K. Al posto del processore 1.5GHz quad-core, il nuovo modello ha un chip con una velocità di clock a 1,7 GHz, che così risolvi gli sporadici problemi di prestazioni che affliggevano/affliggono il modello Basic.

Per esempio, la Fire TV Stick 4K ha riprodotto alcuni video impegnativi più velocemente rispetto al modello Basic, e anche scorrere i vari menu è risultato molto più fluido e senza impuntamenti nelle varie prove effettuate. Il nuovo stick è anche meno incline a perdere frame rate durante lo scrolling della schermata iniziale.
Un altro punto di forza della Fire Stick 4K è il supporto HDR, che garantisce una qualità delle immagini più nitida e colori più vivaci sui televisori supportati. Inoltre la Stick 4K supporta sia il Dolby Vision, sia l’HDR10+, quindi i televisori compatibili con questi formati possono ottimizzare i colori scena per scena. In ultimo, ma non per ultimo c’è anche il supporto per le colonne sonore Dolby Atmos.
Per essere onesti, non è facile distinguere l’HDR10 dai formati più avanzati supportati dalla Fire Stick 4K, ma i videofili riusciranno sicuramente a cogliere le differenze. È anche il caso di evidenziare che il dispositivo di Amazon è attualmente il lettore streaming Dolby Vision più economico sul mercato (le altre opzioni sono il Chromecast Ultra di Google che costa €79 e l’Apple TV 4K a €199), e la Fire Stick 4K è anche l’unica con opzione per l’HDR10+.
Fire TV Stick 4K è anche uno dei due unici dispositivi in streaming che mostra l’intero sistema dei menu in HDR, e può convertire i video in gamma dinamica standard in HDR (l’altro è l’Apple TV 4K). I puristi possono disabilitare questa funzionalità, ma a me piace il forte impatto che ha sui menu e sui contenuti non-HDR.
Telecomando
Anche per chi non ha un televisore 4K HDR, vale la pena acquistare la nuova Fire TV Stick (Basic, ma sarebbe meglio 4K per i motivi spiegati a fine articolo) per via del telecomando con supporto Alexa, e se avete il vecchio modello potete comprare anche solo il telecomando, in promozione a €15, poi costerà €30 (il supporto per i comandi vocali viene aggiunto scaricando un aggiornamento software).

Come anticipato, il telecomando è dotato di un emettitore a infrarossi e di pulsanti per il volume e l’accensione/spegnimento, in modo da poter controllare le funzioni base del televisore senza ricorrere ad un altro telecomando. Se il televisore supporta HDMI-CEC, Fire TV può anche passare automaticamente all’ingresso corretto quando si preme un pulsante.
Non si tratta di novità assolute, infatti sia i dispositivi Roku, sia l’Apple TV offrono queste funzionalità, ma in questo Amazon era rimasta un passo indietro. Da notare che il nuovo telecomando è il primo tra i dispositivi streaming ad includere un pulsante mute dedicato.
Alexa
Attendendo che a Cupertino qualcuno si decida di aggiungere Siri in italiano all’Apple TV, fino ad oggi in Italia solo il costosissimo Sky Q ha permesso di effettuare ricerche e controllare la riproduzione di film e serie TV con comandi vocali.
Le cose sono cambiate con i nuovi Fire TV Stick e Fire TV Stick 4K: basta premere e tenere premuto il pulsante con l’icona del microfono sul telecomando o parlare a mani libere con un dispositivo Alexa collegato, come ad esempio l’altoparlante Amazon Eco. È possibile utilizzare questi comandi per lanciare video o musica con le applicazioni supportate, effettuare la ricerca di contenuti o controllare la riproduzione video, e si è anche in grado di utilizzare il telecomando per chiedere le previsioni meteo, i risultati sportivi o monitorare i dispositivi per la casa intelligente, e sul televisore si può perfino visualizzare in diretta i video delle telecamere di sicurezza supportate.
La funzione di ricerca vocale funziona abbastanza bene, ma qualche volta restituisce dei risultati bizzarri, ad esempio chiedendo i “film dei i predatori dell’arca perduta” oltre a quelli disponibili nel catalogo Amazon, ne appaiono altri che non hanno nulla a che vedere con l’epica serie. Lo stesso accade facendo ricerche simili. In più, se è possibile chiedere i “film commedia”, non si può effettuare una richiesta più precisa come “serie tv commedie anni 80”, e si possono lanciare video direttamente solo se l’app supporta questa funzionalità. Molto comode le ricerche nelle librerie di altri servizi come Netflix, ad esempio si può chiedere “mostrami gli ultimi episodi in onda su Netflix” e così via. Sfortunatamente, la ricerca vocale non è disponibile per app come Rai Play e DAZN.
Una piacevole sorpresa, Alexa può anche gestire i comandi TV del telecomando, in modo da poter controllare il volume del televisore a mani libere quando il telecomando è puntato verso la TV. L’unica cosa che non si può fare è passare ad un decoder esterno.

Come per gli altri dispositivi, anche per la neonata Fire TV Stick 4K il suo più grande difetto sono i menu dell’interfaccia utente. Servirebbe un semplice launcher di app come sul dispositivo NowTV di Roku, invece l’impostazione scelta è quella di file dopo file di contenuti. Anche se c’è una fila personalizzabile di applicazioni (quella più vicina ai menu in alto), solo cinque applicazioni si visualizzano sullo schermo in una sola volta, quindi bisogna effettuare uno scrolling infinito per scorre tutte le applicazioni, e l’animazione utilizzata per passare da una fila all’altra non aiuta. Tuttavia, con la ricerca vocale il problema si può aggirare facilmente.
In alcuni casi, la disposizione a file funziona bene, soprattutto quando si scorre il catalogo dei film e delle serie TV che sono organizzati “tematicamente”: “Netflix consiglia”, “Film aggiunti di recente” e così via. E per gli abbonati Prime, questo tipo di catalogazione permette di scoprire contenuti che altrimenti si sarebbero persi. Ma nel complesso, il sistema dei menu è semplicemente troppo caotico.
Sempre con i comandi vocali è possibile avanzare fino ad un determinato punto di un film o episodio della serie TV, e passare a quello successivo limitatamente all’app Amazon Prime Video, ma il supporto per Netflix e YouTube sarà aggiunto prima della fine dell’anno.
Privacy
Quando un dispositivo utilizza un assistente digitale intelligente, non si può far a meno di parlare di privacy, un tema molto caldo ultimamente. Gli scandali delle domande degli utenti ascoltate da persone terze ha coinvolto tutte le aziende del settore, da Amazon a Google, e perfino Apple. Tuttavia, mentre Cupertino ha chiesto scusa per aver un po’ ingenuamente appaltato ad aziende terze non troppo serie l’analisi delle richieste degli utenti a Siri, Amazon e Google non hanno fatto altrettanto, in più i dati raccolti vengono utilizzati impunemente per creare profili utente sempre più dettagliati a cui far pervenire pubblicità mirate. Se per voi la “questione privacy” è importante, allora la Fire Stick con Alexa non fa al caso vostro.
Considerazioni finali
Al momento non esiste sul mercato un dispositivo streaming con le qualità hardware della Fire Stick 4K ad un prezzo così basso. Potrebbe sembrare inutile per chi ha una TV 4K perché il relativo catalogo di app probabilmente non avrà nulla da invidiare a quello di Amazon, ma la possibilità di gestire le ricerche e la riproduzione premendo il pulsante del microfono sul telecomando o addirittura completamente a mani libere con un altoparlante Alexa è qualcosa che renderà la vostra smart TV 4K più intelligente.
Lo stesso discorso vale ancora di più per chi ha una TV HDMI “stupida”, cioè senza la possibilità di installare app e giochi.
Un consiglio: al momento la differenza tra la Fire Stick 4K e la Basic è di soli €20, ma conviene comprare quella più costosa anche se non avete una TV 4K perché è più potente, e come spiegato nell’articolo, le maggiori prestazioni assicurano una migliore fluidità nella riproduzione dei video e anche quando si naviga tra i vari menu.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: prezzo, il modello 4K è più potente; la versione 4K supporta la risoluzione Ultra HD in uscita per i video.
Contro: interfaccia utente da rivedere; ricerche vocali non sempre precise; manca il supporto Apple Music.
Compatibilità: qualsiasi TV con ingresso HDMI.
Prezzo: Fire Stick (€40), Fire Stick 4K (€60). Spese di spedizione incluse con Prime.
Produttore: Amazon.


2 commenti
Se ci tenessi alla privacy posso disabilitare Alexa?
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