Colui che tradì Steve Jobs ha cambiato idea: Mac Pro con processore ARM è possibile

Jean-Louis Gassée fa sapere dalle pagine del Monday NOTE che si era sbagliato: oggi esistono processori ARM sufficientemente potenti che potrebbero sostituire i chipi Intel che equipaggiano gli attuali Mac Pro.
Gassée arriva a questa conclusione non tanto perchè dispone di informazioni provenienti da Cupertino (Apple è licenziataria dei processori ARM, che personalizza secondo le esigenze degli iPhone e iPad), ma perchè Ampere Computing, una startup californiana, ha realizzato un processore ARM non solo in grado di competere con i chip Xeon CPU dei Mac Pro, ma che consuma anche molto meno potenza: 200 watt contro 400 watt. Secondo Gassée un Mac Pro ARM potrebbe arrivare nel 2021, allineandosi così alla previsione di Kuo Ming-Chi, il famoso Nostradamus Apple.
Una nota di colore: se seguite la rubrica Accadde oggi di SPIDER-MAC probabilmente conoscete Jean-Louis Gassée. È un informatico e programmatore francese divenuto famoso soprattutto perchè nel 1985 spifferò a John Sculley, l’allora CEO di Apple, della trappola cinese ordita da Steve Jobs per estromettere proprio Sculley e prendere lui il comando. Alla fine, Jean-Louis Gassée sostituì Steve Jobs come direttore responsabile della sezione Macintosh.


2 commenti
Colui che fu cacciato dopo Steve Jobs.
👍😁