Monitor curvo per Mac, non sono tutti uguali

Il lettore Fabio, membro dello Spider-Mac Apple User Group (comunità online di utenti Mac ufficialmente riconosciuta da Apple) ha deciso di cambiare monitor per il suo Mac e ne vorrebbe acquistare uno all’ultima modo “curvo”.
“Salve gruppo, volevo cambiare il mio monitor per Mac e acquistare un modello curvo. Ho notato che alcuni produttori indicano fra le specifiche cose come 1500R, 1800R e simili: cosa significano queste sigle?”
Il parametro R preceduto da un numero indica il raggio di curvatura dello schermo, in millimetri. 1800R, per dire, significa che il raggio di curvatura del display è di 1.800 mm, 1,8 metri. Più ampio il raggio, più “dol- ce” sarà la sua forma e più elevata sarà la distanza di visione ideale. Al contra- rio, gli schermi con raggi di curvatura molto stretti, avvolgeranno maggiormen- te chi ci si trova davanti, ma obbligheranno a stare estremamente vicini allo schermo per godere al me- glio dell’effetto immersivo.
Qual è la curvatura ideale? Dipende dalle dimensioni dello schermo e dall’utilizzo che si deve fare. Per un uso da ufficio, con applicazioni di produttività, è consigliabile optare per un raggio ampio, unito a una diagonale molto grande, che permetta di avere tutto sotto controllo comodamente.
Per un utilizzo ludico, invece, gli schermi a basso raggio, 1500R o i feriori. Certamente non saranno comodi da usare per lavorare, ma durante le sessioni di gioco sembrerà di essere al centro dell’azione.
Per il montaggio video o applicazioni grafiche, invece, il consiglio è quello di rimanere ancorati a schermi piatti. Sono solo pochi gli schermi curvi in grado di soddisfare queste esigenze e soprattutto sono molto costosi. Ad esempio, il monitor ASUS PA34VC ha una curvatura poco accentuata, 1900R, ideale per video e grafica ma costa quasi €1.400, anche se su Amazon si può trovare a €1.157.

