Moof! Bluetooth, virus e privacy

Un tema caldo del momento sono le app in fase di sviluppo che saranno in grado di combattere la diffusione del coronavirus. In Italia avremo l’app “Immuni” realizzata da Bending Spoons, mentre Apple e Google stanno collaborando ad una loro versione.
Entrambe le app si baseranno sullo stesso principio: lo smartphone con installata l’app dialogherà via Bluetooth con gli altri dispositivi che si trovano nel raggio di azione. Dal momento che questo “dialogo” lascia una traccia, se il proprietario di un dei dispositivi viene contagiato, è possibile risalire a tutte le persone che potenzialmente potrebbero essere venute in contatto, e infettate a loro volta.
Queste app hanno un difetto comune: l’installazione è su base volontaria e per raggiungere una certa efficacia è necessario che siano utilizzate da almeno il 60% della popolazione.
In realtà, è possibile raggiungere questo risultato senza app. Infatti, le compagnie telefoniche grazie alla localizzazione GPS presente in ogni cellulare e alla triangolazione con le reti cellulari/Wi-Fi sono in grado di sapere con estrema precisone, superiore al Bluetooth, ognuno di noi dove è stato e chi abbiamo incontrato. L’anno scorso in America è scoppiato uno scandalo che ha travolto Sprint, T-Mobile, e AT&T perchè vendevano queste informazioni a terzi. In Italia la magistratura fa largo uso di questi dati per sapere se i responsabili di gravi delitti erano presenti sul luogo del reato.
Quindi basterebbe che nel momento in cui una persona risulta positiva al coronavirus, le autorità sanitarie o chi degli organismi dello Stato tecnicamente in grado di analizzare queste informazioni, possano accedere alla cronologia dei dati dello smartphone del contagiato raccolti dal gestore telefonico, e avvisare così tutte le persone che ha incontrato.
La stragrande maggioranza di noi ha perso la privacy consegnando i dati della propria vita a Facebook e Google, in una emergenza grave come quella del coronavirus non mi sembra così grave rinunciare ad un altro po’ di privacy per evitare che le persone possano perdere la vita. La “politica” la pensa differentemente, purtroppo.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


85 commenti
Condivido questo post al 100%. Basta con questa malintesa privacy che penalizza le persone trasparenti, quelli che non hanno nulla da nascondere. In questo frangente drammatico, in cui tutti abbiamo la responsabilità di compiere azioni prudenti, perché è questione di vita o di morte, dovremmo rinunciare a questo diritto. Penso che la Salute venga prima della Privacy.
Domanda, ma con il metodo che suggerisci, si riesce a capire se all’interno dello stesso condominio, io sto al primo piano e la persona positiva al decimo?
No, però fino adesso tutto il condominio dove si trova una persona infetta viene messo in quarantena.
Sei sicuro di questo? A me non risulta, anzi a volte per via della privacy non viene neanche comunicato ai vicini…
Secondo quanto riportano i giornali, è così, un esempio click qui (“un cordone sanitario per un intero condominio”).
Credo che il condominio venga posto in quarantena senza però indicare le generalità del contagiato.
E qua si dice il contrario: click qui
La soluzione più corretta è il bluetooth, che può misurare la distanza effettiva tra le 2 persone, la localizzazione può segnare 2 persone vicine, ma che in effetti hanno un muro di cemento armato che le separa..
Che poi l’app Immuni, venga usata da un numero sufficiente di persone ho dei dubbi anche io…
Questi forum lasciano il tempo che trovano. Si parla di persone che hanno visto personale medico con le protezioni andare da un vicino, probabilmente a fare il tampone. Il fatto che il palazzo non sia stato messo in quarantena significa che il tampone era negativo.
Scusa, ma non c’è scritto questo.. Magari scrivono cazzate sui forum, ma parlano di positivo non di tampone..
“Questa mattina mi ha telefonato un condòmino dicendomi che probabilmente un altro residente è positivo; lui e altri vicini hanno intuito la situazione dall’arrivo dell’ambulanza e dei sanitari con i dispositivi di sicurezza “
Secondo me erano andati a fare il tampone.
Sì, ma leggi tutto…
Il post sopra, scritto da un amministratore:
“A me è capitato di saperlo per caso dal condomino.
L’AUSL non mi ha comunicato nulla, ho chiesto io direttamente se c’erano adempimenti da compiere. Hanno preso informazioni e mi hanno richiamato dicendo che non dovevo adottare nessun provvedimento in quanto la persona era stata posta da loro in isolamento domiciliare e che la scoperta del contagio era stato in fase già avanzata e il condomino ha dichiarato che dall’insorgenza dei sintomi non era più uscito di casa. Ho chiesto riguardo alla necessità di sanificazione e mi hanno detto che non era necessaria in quanto le tempistiche non erano compatibili con una possibilità di contagio e che in quel momento non sarebbe stata più necessaria. Ho comunque richiesto alla ditta della pulizie di attenersi alle disposizioni di un documento del Ministero della Salute e procedere ad una pulizia approfondita con prodotti appositi come da circolare del ministero (non costerà nulla in più rispetto a quanto stanziato in quanto avevano saltato una settimana in attesa di procurarsi i DPI). La mia esperta privacy mi ha consigliato di non avvisare i condomini.”
Avranno messo in quarantena interi condomini, ma forse non è la prassi….
È tutto un relata refero molto confuso di persone che usano termini a caso che arrivano a conclusioni personali basate su dettagli che da soli sono irrilevanti.
Io ho sim dei miei figli a nome mio, in tal caso devo segnalarlo e a chi?
Tutti questi dettagli si conosceranno quando verranno rilasciate le app.
Se passi al fianco di qualcuno (anche in auto) che dovesse dichiarare di sentirsi male (e non è detto che sia per covid) rischieresti che tu (e la tua famiglia) veniate messi in quarantena senza alcun motivo. Scommetto poi che qualcuno se dovesse incavolarsi per una delle multe da fuori di testa (unica nazione al mondo con queste dannose misure) potrebbe benissimo vendicarsi segnalando di sentirsi male e far mettere in quarantena l’intera pattuglia che lo ha fermato. I dati via bluetooth sono approssimativi e la portata varia tantissimo da dispositivo a dispositivo a seconda della versione, chi ha un dispositivo più recente ha un raggio maggiore e quindi risulta più a rischio di essere segnalato e i dati saranno dunque falsati. Personalmente l’idea che i miei spostamenti possano essere tracciati da uno stato di polizia, come è quello attuale, mi inquieta non poco. I miei dati di tracciamento li condivido solo con la mia famiglia tramite l’app “dov’è” e all’occorrenza con qualche amico e con nessun altro. L’italia è la nazione con le misure più restrittive ed è anche quella col rapporto ammalati-deceduti più alto al mondo! 201.500-27.300. Nazioni che non hanno neppure adottato NESSUN lockdown hanno dati decine di volte migliori dei nostri, per esempio Svezia 20.000-2.300. Germania lockdown parziale che non coinvolge quasi nulla le attività produttive il rapporto è 160.000-6.300, in Inghilterra che ha aspettato un mese ed infine ha adottato un lockdown parziale tipo quello della Germania il rapporto è 161.100-21.700.
È chiaro che se si ascoltano solo le fake news di regime queste cose non trapelano, è da mesi che fanno terrorismo, che adottano misure sbagliate, che puniscono economicamente persone che non sanno più dove trovare i soldi per mangiare, che costringono a certificare gli spostamenti (unica nazione al mondo) e le pecore belano “andrà tutto behehehene…” La verità è che fallirà l’economia da qui a pochi mesi poi le persone cominceranno a morire non di virus ma di fame…
Chapeau.
C-O-M-B-L-O-T-T-O-!
C-O-M-B-L-O-T-T-O—–D-E-I—–P-O-T-E-R-I—–F-O-R-T-I
Scommetto poi che qualcuno se dovesse incavolarsi per una delle multe da fuori di testa (unica nazione al mondo con queste dannose misure) potrebbe benissimo vendicarsi segnalando di sentirsi male e far mettere in quarantena l’intera pattuglia
La positività al virus deve essere rilevata dalle autorità sanitarie che effettueranno la segnalazione tramite l’app, questo è stato ampiamente spiegato.
Non sarà possibile dichiararsi malato “ad cazzum”, ma solo dopo aver fatto il tampone, e sarà il personale sanitario a farlo, come non mi è chiaro, quello che è certo è che non lo potrai fare da solo…
Da quello che ho capito, Immuni alla fine, userà l’approccio di Apple e Google, quindi non verrà tracciato alcunché sui server, tantomeno la tua posizione, puoi girare tranquillo il grande fratello non ti guarderà…
Questo è quello che dicono… sei disposto a fidarti ciecamente? Intanto sembra che hanno cambiato il protocollo da DEPP-PT. A DP-3T. Quanti altri ripensamenti in negativo sei disposto ad accettare?
è falso che la nostra sia la nazione col più alto tasso di letalità e col più alto tasso di morti / milione di abitanti. Fonti
https://www.worldometers.info/coronavirus/
https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/
È lo stesso sito dove faccio le verifiche io, e l’ho anche segnalato. Comunque facendo i conti, hai ragione, non è la peggiore come rapporto ammalati (presunti), deceduti (presunti), è solo una delle peggiori caratterizzata però dal lockdown più restringente applicato al mondo. Nonostante questo stato di polizia, come quantità di deceduti (in nessun caso viene mai specificato se per covid o con covid), siamo a un ignobile terzo posto…
La Germania è partita con circa 28000 posti di terapia intensiva mentre in Italia siamo partiti con con poco più di 5000-5100 posti
Quindi confermi che nonostante una delle pressioni e oppressioni fiscali più alte del mondo ammetti anche che abbiamo servizi non adeguati… chissà come investono i soldi? Per finanziare l'”informazione” e garantirsene l’appoggio per esempio?
Scusa se rispondo in ritardo.
Paradossalmente nonostante l’evidentissimo divario che prima ho evidenziato in Italia la vita media è più elevata che in Germania quindi uno potrebbe pensare che finora eravamo stati più efficaci ed efficienti
Grazie. Ti ringrazio davvero per quello che hai scritto. Almeno so c’è qualcuno ancora sano di mente che non scrive pensieri perbenisti e assurdi in nome di una fintissima pandemia. Io sono esterrefatto dal livello di dabbenaggine di gran parte del popolo italiano.
Stiamo consegnando le chiavi della nostra libertà in nome di una finta sicurezza e a breve diremo pure grazie per questo. È avvilente leggere tanti commenti ovunque che inneggiano a questo stato di polizia militare che ha fatto della costituzione e relativi diritti solo carta igienica. Unici al mondo.
Allora è vero! Il coronavirus non attacca solo le vie respiratorie ma anche il cervello, ed anche in modo che il contagiato non se ne renda conto.
se così fosse ti ci sei infilato anche tu nei possibili contagiati
Mancano solo gli UFO, le sciee chimiche, e che non siamo stati mai stati sulla Luna. Oppure ho dimenticato qualcosa?
Hai dimenticato che la Terra è piatta, l’11 settembre, che Elvis Presley non è mai morto, e che lo shampoo antiforfora fa cadere i capelli.
Non capisco l’attinenza con ciò che ho scritto ma voi credete davvero a queste cose?
30 milioni di virologia e 30 milioni di giuristi…
Mi dici l’articolo della costituzione che secondo te è stato violato?
Non voglio discorsi, voglio un numero esatto, l’articolo appunto.
Grazie.
Dimenticavo, i miei dati sul virus provengono da questo sito:
https://www.worldometers.info/coronavirus/#countries
«Affermare che la privacy non ci interessa perché non abbiamo nulla da nascondere è un po’ come affermare che la libertà di parola non ci interessa perché non abbiamo nulla da dire. Il fatto che oggi non ci importi di questa o quella libertà non significa che non possa interessarci domani.» Edward Snowden
Perfetto, condivido
è una frase senza senso, a quanto pare nel 2020 bisogna ancora spiegare il significato di privacy, ovvero mantenere quella sorta di dignità e rispetto nei confronti di se stessi e dei propri cari per evitare che si possa finire in una situazione spiacevole che può andare dalla semplice vergogna al danno irreparabile vero e proprio. Invece molti, sopratutto utenti e pseudo paladini dell’internet, si appellano al diritto di privacy come una sorta di anonimato utile a qualsiasi libertà di azione senza limitazioni morali.
Così come la libertà di parola, la libertà di parola non deve essere libera, troppi le sparano grosse, false, mezze vere, inutili, non richieste, come presa in giro, e si appellano al diritto di libertà di parola…
Comunque ripeto, la frase è senza senso perché l’esempio non è uguale, sarebbe più corretto dire “affermare che la privacy non interessa se non si ha nulla da nascondere, è paragonabile ad affermare che non c’è interesse nello sfruttare la libertà di parola per concetti da poco e che non servono a nessuno”, anzi un silenzio spesso può essere più utile a tutti, bisognerebbe dare meno aria alla bocca anziché parlare di privacy e libertà di parola.
ps. Snowden è il primo che ha lavorato per ficcare il naso nella vita delle persone, smettiamola di ascoltare il Gatto e la Volpe, troppo facile lavarsi le mani sporche cercando di fare i paladini mediatici. Io non so voi, ma io non farei mai un lavoro che potrebbe andare contro la mia morale.
No è che semplicemente non ti rendi conto della gravità delle tue affermazioni. Sei libero di pensarla come vuoi ovviamente ma è evidente che non hai proprio capito nulla, né di Snowden e del lavoro pazzesco che ha fatto né di che cosa sia davvero la libertà. Affermazioni di questo tipo “la libertà di parola non deve essere libera, troppi le sparano grosse” sono precorritrici della dittatura. Ma chi sei tu per dire una cosa del genere? Chi stabilisce cosa è giusto dire e cosa no? Come ti permetti? Hai mai studiato la storia? Lo sai che ancora oggi ci sono milioni di persone in Germania e nell’est europeo con problemi psicosomatici legati al muro di Berlino e tutto ciò che ha comportato? E sono passati 31 anni!
Ragazzi state attenti, questa è la trappola del “divide et impera” e, purtroppo sta funzionando alla grande.
È davvero così difficile rendersi conto che quella del virus è solo una scusa? Qui siamo a livelli dove la realtà ha superato la fantasia. Come nei film tipo V per Vendetta.
Mark Twain disse: è molto più facile ingannare la gente che convincerla di essere stata ingannata. E tutti a riempirsi la bocca dando del complottista a chi non è d’accordo con questo stato di dittatura IMMOTIVATA o col mainstream.
Ma certo Stefano, che vuoi che sia cedere anche l’ultimo briciolo di privacy in nome di… (ma di cosa???), peccato che così facendo diventi una consuetudine. E quando accade non si torna indietro, lo sapete vero? O non lo sapete?
Ce la diamo una svegliata? Ce la fate a rendervi conto? O vogliamo parlare del fantomatico vaccino salva vite pronto pronto che sta per essere sfornato come se fosse la soluzione di tutti i mali? Con lo zio Bill Generoso Gates che si offre di pagarlo per tutta la popolazione mondiale. Io davvero non ci posso credere.
Avete ascoltato le video interviste al dott. Giulio Tarro? Appena ha affermato il contrario di quanto dichiarato dal mainstream è stato bombardato. E non è l’unico. Vi dice niente? Problema, reazione, soluzione. Mai studiato le 10 regole del controllo sociale di Noam Chomsky? La rana bollita?
Credetemi, non ce l’ho con nessuno di voi, ci mancherebbe. Adoro questo blog che seguo da 13 anni. È solo che è davvero immensamente frustrante vedere così tanti dei miei connazionali così arrendevoli, impauriti e, troppo spesso, inconsapevoli di riconoscere che cosa sta accadendo.
Il governo italiano è stato criticato aspramente da ogni parte del mondo per come ha gestito, diciamo così, questa situazione. Leggete cosa scrive Nicola Porro. Documentatevi fuori dal mainstream.
@ SilverHealer: spegnere il computer aiuta. In più adesso puoi anche uscire di casa per andare a comprarti una pizza da asporto.
A me è bastato leggere che tu gli dica “pensala pure come vuoi”, mentre è chiaro che lui vorrebbe che tutti la pensassero come lui… per chi ha un minimo di raziocinio e crede realmente nella libertà non ci sarebbe bisogno d’altro per decidere da che parte stare
parole sante amico
“lui vorrebbe che tutti la pensassero come lui”.
non a caso non merita risposta.
Silverhealer, un coltello puoi usarlo per uccidere una persona o per preparare la cen, devi comprendere questo concetto. Ti devo citare i vari anti-vaccinisti, terrapiattisti e pazzi vari che richiedono quella libertà di parola per sparare le loro tesi astruse? Tutti quelli che possono ed hanno i mezzi e le conoscenze per stabilire cosa è giusto e cosa non lo è può farlo, può bloccare e zittire un’altra persona anzi certe volte è un suo dovere per evitare di creare danni ben più grossi, sarebbe omertoso lasciar correre qualsiasi parola detta o scritta. Tu stesso senza saperlo in realtà confermi quello di cui ho parlato, perché secondo te una persona potrebbe dire “gli asini volano, è la mia libertà di parola e di pensiero, non osare contraddirmi” è questa la libertà che tanto ricercano le persone come te e che io reputo vergognosa. Sarebbe come dire che ciò per cui hanno lottato gli schiavi africani sia la possibilità esclusiva degli afroamericani di chiamarsi ” ni**a “, che bei traguardi vero? ma smettiamola, forza.
Stai facendo il benaltrista rigirando il significato che io ho dato alle mie parole per tirare fuori un discorso di dittatura ed imposizioni di idee e poteri che non c’entravano assolutamente nulla, chi cerca di argomentare così e di tirare acqua al proprio mulino in questo modo è un poveretto, ti dimostri alla stregua dei terrapiattisti che appena non sanno rispondere ad una domanda tirano fuori il complotto mondiale e ficcano in mezzo argomenti a caso…Non si può coprire la mancanza di ragionamento con il complottismo.
Poi quale sarebbe la privacy che rischi di perdere? l’indirizzo in cui abiti? le tue foto? i tuoi acquisti? gli spostamenti che fai mentre nascondi i cadaveri?
sei già nei database del tuo comune, sei già su un cloud, su facebook, qui, sei già nei supermercati e nelle telecamere, sei già nello smartphone, nel computer, nell’automobile, nell’accessorio, pensa che non puoi girare per strada con il passamontagna, pensa che se togliessi le targhe dalla tua auto passeresti guai. Ci sono validi motivi utili alla collettività per cui tutte queste cose e tante altre esistono, di certo non per minare la tua privacy e spogliarti dei diritti. Ti manderei al paese dei miei nonni, se di notte scoreggi sotto le coperte il giorno dopo lo sanno tutti…
D’altronde l’hai scritto anche tu: “è molto più facile ingannare la gente che convincerla di essere stata ingannata” sarebbe infatti molto più facile creare un finto eden, tutti liberi per tutto, nessuno controllato nessuno che si sente ammanettato. Ricordati che tenersi buoni tutti funziona più che dover prendere misure che li fanno sentire bloccati e gestiti, infatti le vere dittature non hanno mai funzionato perché sono basate sull’esatto opposto. Però sai lì fuori c’è di tutto e di più, è forse questo il tuo significato di libertà? Vai a studiare almeno un po’ di comunismo, così capisci il problema della finta libertà e della libertà per le ca**ate che tanti “buongiornissimo caffèèè” pretendono oggi. Vai a vedere cosa sta accadendo negli USA con le “Karen” che tengono in alto un cartello con su scritto “è mio il diritto di andare a farmi i capelli dal parrucchiere”.
aggiungo inoltre, Silverhealer con le tue frasi del tipo, cito testualmente “Ma chi sei tu per dire una cosa del genere? Chi stabilisce cosa è giusto dire e cosa no? Come ti permetti? Hai mai studiato la storia? ”
stai ponendo immediatamente l’idea di potere e di “permesso” come valore di ciò che dice una persona, questo non è forse proprio quello che tanto critichi? Chi sono io per dire cose del genere? uno qualunque che crede nella vera libertà di parola, non in quella che si basa sul livello di potere, ma quella che blocca chi le spara grosse e sostiene le giuste parole di chiunque, anche di aziende, di stati e governi, politici, anche perché ogni parola va capita e necessita del ragionamento, invece per te ci sono i cattivoni e i paladini, main realtà qualcuno che ragiona su notizie, informazioni, buon senso, affermazioni, comunicati c’è sicuro e menomale che c’è.
Lo ripeto per capirci ancora meglio, se una persona non sa valutare se un qualcosa è una ca**ata o una cosa vera e giusta allora è un suo problema, e se c’è qualcuno che dice una ca**ata o una cosa vera e giusta allora va trattato come merita la sua affermazione, non in base a chi è che lo dice, ma ai fatti dietro alle sue parole e al valore dei concetti stessi di ciò che dice.
Altrimenti davvero mandare a quel paese qualcuno che dice “gli asini volano” significherebbe minare la sua libertà di parola… non funziona così, e mi dispiace doverlo spiegare anche ad omaccioni adulti.
Mettere la museruola a chi non è allineato al pensiero dominante e disarmare il popolo (in italia questo lo si ha già) è sempre stato il primo gradino di tutte le dittature.
Guardando la storia dell’umanità si può vedere benissimo uno schema che accomuna la nascita di tutte le dittature e di cosa alla fine lasciano:
1 si crea o si approfitta di un’emergenza
2 qualcuno ha un’idea che ritiene che sia l’unica soluzione possibile
3 prende il controllo della comunicazione e denigra con tutti i mezzi chi non la pensa come lui
4 ghettizza chi non aderisce al pensiero comune
5 segrega ed arriva perfino ad eliminare chi non aderisce
6 quando ormai è diventato inamovibile comincia a distruggere e terrorizzare pescando nel mucchio per mantenere il potere con un regime di terrore
7 tutto questo ha richiesto notevoli risorse economiche e quando finiscono i soldi per pagare anche i gli sgherri viene finalmente tutto ha fine, restano povertà, morti e macerie
Se inizialmente fosse esistita la possibilità di controbattere probabilmente si sarebbero trovate soluzioni diverse, ma l’appoggio incontrastato di una maggioranza addomesticata ha reso questo impossibile.
Anche nazismo, fascismo, ultimamente chavez… sono stati tutti eletti democraticamente, mentre qua in italia stiamo subendo queste fasi da parte di delinquenti che nessuno ha mai votato! Leggiti con calma le ultime misure restrittive e dimmi se onestamente ritieni se hanno una logica…
I media poi! anche ieri strombazzavano che in Germania c’era una ricaduta e che avrebbero adottato nuove misure restrittive! La verità? Guarda i quotidiani tedeschi usando Google traduttore e trovami un solo articolo con queste notizie che ha dato ieri il giornale unico italiano! Abbiamo i supposti censori delle fake news che creano fake news solo per fare terrorismo!
Comunque non c’è problema pensala come ti pare entro pochi mesi vedrai gente che fa la fame e magari qualche sommossa, io aspetterò sulla riva del fiume a guardare i cadaveri che passano… non ne vale la pena di esporsi per chi non ha imparato nulla dalla storia.
Amen Carlo.
E comunque, giusto per dire:
LA RIVINCITA DELLA SVEZIA
“E alla fine è successo.
Dopo esser stata criticata per un mese circa (Siete senza cuore!), la Svezia si prende sua rivincita.
Il NY Times le dedica un lungo reportage a pagina 5 in cui racconta come, numeri alla mano, gli svedesi sono quelli che hanno avuto ragione in Europa: hanno minimizzato i contagi, senza mettere in difficoltà il proprio popolo.
Se pensate che quel modello funziona perché gli svedesi sono pochi, vi sbagliate.
E infatti il New York Times non accenna a questa cosa. Stoccolma ha il doppio della densità di Roma (5200ab/km2) e grande vitalità nelle sue strade.
Il punto è un altro, dice il New York Times, forse (ripetiamolo forse) sta nel senso di responsabilità dei suoi cittadini ( c’è da sempre un po’ di pregiudizio positivo sui popoli nordici). Stoccolma non ha chiuso neanche i cinema, ma ha evitato solo i grandi assembramenti di oltre 50 persone, ha chiuso i musei, e cancellato gli eventi sportivi.
Non ha chiuso i ristoranti, né barbieri, né le scuole, né palestre, né i confini.
Gli svedesi hanno continuato a vivere normalmente.
Sono state dettate regole per il distanziamento sociale, che sono spesso dei suggerimenti.
Come notano i giornalisti Thomas Erdbrink e Christina Anderson, i poliziotti non possono obbligarti, ma solo chiedere cortesemente di tenere un determinato comportamento, e se usi la mascherina all’aperto ti guardano come fossi un marziano (Citazione originale: Pedestrians wearing masks are generally stared at as if they have just landed from Mars).
Se un ristorante è troppo affollato, e non rispetta le distanze sociali, non c’è la multa, il locale viene chiuso e poi riaperto dopo un’ispezione.
Ovviamente anche in Svezia ci sono stati problemi, nella case di cura soprattutto.
Ma in linea di massima la loro strategia ha avuto senso. Si son detti (ha spiegato il virologo Tegnel che è oramai diventato una star nel suo paese), se chiudiamo, oltre al danno c’è la beffa, perché poi come si fa a far ripartire un’economia dopo averla distrutta?
Come si fa a tirare su un popolo dopo averlo terrorizzato e demoralizzato?
E infatti i suoi consigli sono stati seguiti dal governo socialdemocratico (non destra, ma sinistra) che, ripetiamolo, ha fatto qualcosa di eccezionale: resistere alle pressioni internazionali (non era facile), e pensare al benessere del suo popolo.
L’articolo si chiude col racconto dei ragazzi felici che si sono laureati e si baciano e abbracciano a Medborgarplatsten, mentre la polizia li osserva senza far niente.
Benvenuti in Svezia.”
Piero Armenti
Inoltre fornire i propri dati obbligatoriamente in questo caso non è proprio come quando li abbiamo forniti volontariamente a Google, Facebook e compagnia.
Se succederà che senza la app Immuni (o quella che sarà) subirai delle limitazioni agli spostamenti ecco che che le cose sono molto differenti.
Nel senso che senza Facebook io posso circolare ma senza Immuni no.
Come la mettiamo?
non è che non puoi circolare perché non hai l’app e non dai i tuoi dati ai brutti cattivoni illuminati che vogliono sapere tutto della tua vita normale e banalissima, non puoi circolare perché potresti essere un untore fantasma. Non ci vuole molto a capirlo…
Sei sicuro?
Il punto secondo me riguarda la cessione “obbligatoria” dei tuoi dati per poter circolare, viene compromessa la libertà personale facendola passare come una caccia all’untore.
E come? Ti fermano per strada, ti obbligano a mostare lo smartphone, e quando scoprono che non hai installato l’app, lo dicono al mondo intero in modo che tu sia additato come untore?
Per esempio se non hai l’app installata ti interdicono l’accesso in ogni luogo pubblico, basta una sola modifica al decreto…
Quindi ti fanno il controllo per strada di cui sopra, e quando vai ai giardinetti pubblici un poliziotto con la tua foto non ti fa entare?
Oppure creeranno un campo magnetico che respinge le persone che non hanno installato l’app sullo smartphone?
Oppure disabiliteranno il chip che ci è stato inserito alla nascita sotto la pelle?
Nulla di complicato, controlleranno se hai l’app installata e attiva, se non ce l’hai ti invitano ad andartene
Quindi ci saranno controlli di polizia per accedere al parco, cinema, centri commerciali e tutti i visitatori, uno ad uno, dovranno mostare l’app sullo smartphone. Non è affatto complicato, è fantascienza.
Accade già ora, in ogni caso, se il personale non fosse sufficiente, basta mettere un chip NFC nei punti di accesso e renderlo obbligatorio per attuare questi controlli e segnalare se qualcuno non dovesse avere l’app attiva/installata. Ci sono mille modi per fare controlli a tappeto di ogni genere se si ha l’accesso ai dati di spostamento di ognuno. Comunque Enrico Bucci, professore di Biologia alla Temple University di Philadelphia, ci fa sapere che, perché un’app di tracciamento sia utile, deve essere installata almeno dal 70% delle persone.
In Italia solo il 66% delle persone ha uno smartphone, quindi se la si vuole fare installare dubito che sia solo per contrastare il virus, si vuole probabilmente creare un precedente per aprire la strada ad ulteriori limitazioni.
dino65, intanto si sparla e si abusa tanto della parola “dati” che indica un insieme ben più grande, come se ogni volta che fai qualcosa sapessero anche quanti peli hai nel sedere. Quei dati obbligatori servono per evitare che tu possa fare il “terrorista involontario”, l’ “untore ignorante”. E’ come se mi dicessi “ho una malattia contagiosa, vengo a trovarti” io risponderei “ma stai a casa per favore”, ti sentiresti obbligato da me solo perché tu non puoi fare quello che vuoi rischiando la vita di altre persone?
PRETENDERE LA LIBERTA’ QUANDO SI E’ IN ERRORE O ADDIRITTURA PERICOLOSI E’ GRAVISSIMO!
Condivido il post , la stragrande maggioranza, di noi senza battere ciglio ha consentito sta consentendo di essere localizzata in ogni momento.
Invece di fare un offerta in denaro ci viene chiesto di cedere un pezzo della nostra privacy e questo salverebbe molte più persone.
Dove sta il commento con i video??
Ho fatto in tempo a vederlo e guardarli, anche a me dopo un refresh ora risulta sparito, ti ringrazio per averli postati, molto interessanti… prova a ripostarli
Grazie.
Scusatemi….perché non ci sono più?
Non si possono pubblicare link video?
in Italia ci si appella sempre ai diritti costituzionali, ai diritti europei dell’uomo e alla privacy, senza sapere nemmeno spesso quali siano o come funzionino e soprattutto senza comprendere che – in condizioni di emergenza, ordine pubblico o altro, gli stessi sono suscettibili di compressione
Personalmente mi appello solo al buon senso… la costituzione e la maggior parte delle leggi sono fallaci, interpretabili e spesso contraddittorie… se qualcosa può recare danno di qualsiasi tipo a qualcuno semplicemente non la faccio.
Tutti che si appellano ai diritti…ma i doveri?! Che egoisti di m…a!
I doveri dei cittadini
I principali doveri dei cittadini sono quelli enucleati dall’articolo 2 della Costituzione, che, dopo aver sancito che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”, aggiunge che ai cittadini, a loro volta, è richiesto l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
I cittadini, in altre parole, sono tenuti a partecipare alla vita economica, politica e sociale, ad esempio esercitando il diritto di voto, svolgendo il loro lavoro e così via.
Inoltre, i cittadini sono chiamati ad aiutare i più deboli e coloro che hanno bisogno di assistenza, ad esempio pagando le tasse, con le quali vengono finanziate l’assistenza sociale, la scuola, la sanità, la sicurezza e così via.
appunto! pratichiamoli i doveri…
E comunque nessuno dice che la App, centralizzata o no (meglio no…) senza un adeguato e sistematico numero di Tamponi non serve quasi a nulla..
Il meccanismo della App di per se sembra sia valido. È il suo obiettivo che è molto, ma molto difficile si possa raggiungere. Le difficoltà tecniche e sociali sono troppe e forse tutto l’entusiasmo nel promuovere il sistema mi fa pensare che sia il tentativo di distogliere l’attenzione su di essi.
La differenza tra le comuni app commercia è grande: chi di noi installerebbe un’app che rischia di compromettere la vita di molte persone (vale anche il contrario) sia volontariamente che involontariamente o addirittura per un problema e tecnico?
Oltre al fatto che i dati di cui stiamo parlando, inutile girarci intorno, sono quelli più preziosi per qualsiasi industria o governo e che fino ad oggi in qualche modo si è cercato di difendere.
Di esempi di leaks più o meno dolosi sui dati di milioni di utenti da parte di colossi o governi ne abbiamo a bizzeffe, e ci tengo a ricordarvi che una volta rubata la vostra privacy (qualsiasi cosa voglia dire per voi), non la si può riavere come una bicicletta ritrovata.
Certo Uomo Ragno che questo è il ‘Moof’ più commentato di sempre. Leggo questa rubrica sempre con piacere e stavolta hai colto nel segno.
Grazie del tuo lavoro.
Concordo col nostro Peter Parker ma perché non usare il GPS?
Questa app tal immuni se ho letto bene NON terrà i dati sul telefono (come auspicato DA Apple/Google) ma li invierà a un server non-si-sa-dove.
Una domanda ma Apple/Google non faranno uscire loro una loro app?
Apple e Google hanno rilasciato una API che anche Immuni utilizzerà, e il sistema di notifiche che avvisa quando si è entrati in contatto con un contagiato funzionerà in stretta collaborazione con Immuni. In seguito, questo sistema di notifiche funzionerà senza bisogno di una app. Trovi tutto spiegato nel dettaglio in quest’altro articolo click qui.
P.S. Il server che ospiterà i dati di Immuni è quello di Sogei, società pubblica del Ministero dell’Economia.
Soluzione centralizzata, tu gli darai l’okay sui tuoi dati?
Perchè, c’è qualcuno che non vorrebbe essere avvisato se è venuto in contatto con un contagiato ed evitare così di infettare anche i propri genitori anziani o nonni? Oppure se infettato non vorrebbe avvisare tutte le persone incontrate per dirgli di prendere precauzioni?
Certo!
Ma nn lasciando dei dati su un server statale, ho letto che in corsa hanno cambiato il protocollo da DEPP-PT. A DP-3T Un DB distributivo.
Perchè se i dati sui miei spostamenti per andare a fare la spesa, in farmacia, al lavoro ecc. rimangono su un server statale, e qualcuno se ne impossessa succede che…?
https://www.youtube.com/watch?v=2zfqw8nhUwA
se ho letto bene i dati si potrà scegliere se lasciarli sul terminale e-o sul server
Han… c’è un virus contagioso che uccide nel mondo reale, vorrei evitare di essere la causa della morte dei miei genitori o di qualunque altra persona perchè una pubblicità di successo del 1984 ipotizzava che il mondo non era libero per colpa di IBM, e la cosa si potrebbe verificare se metto a disposizione i dati dei miei spostamenti. Certo, così devo rimandare i miei piani per la conquista del mondo, ma pazienza.
Siamo in due!!!
Spot Apple prende spunto dal libro di Orwell
Non ti seguo. Lo Stato ti lascia libero di condividere o meno i tuoi dati, non c’è alcuna imposizione.
È quello che ci puoi fare DOPO con quei dati.
Nn può essere un caso che apple/Google abbiano deciso che via Bluetooth la massima durata di conservazione dei dati raccolti sul terminale non supererà i 15 giorni, mentre in Italia termine ultimo sarà fine della pandemia
E quindi avranno sei mesi dei miei dati e sapranno quante volte sono andato a correre, e aumenteranno il prezzo delle scarpette da ginnastica. Correrò scalzo e tu non installare l’app.
Hai colto uno dei problemi di cui nessuno parla… io dello stato non mi sono mai fidato… e non voglio che possa avere dati che mi riguardano. Tanto per dirne una nel 2017 il governo ha regalato i dati sanitari di tutti gli italiani a IBM…
Assolutamente contrario a questa sorveglianza perché non mi fido di chi governa e di come gestiranno i dati. E i falsi positivi che ne usciranno? Ne vedremo delle belle. Ciao a tutti.
Sono d’accordo con Mauro. Fondamentalmente non mi fido. Per cui in linea di principio sono contrario a qualsiasi aumento del controllo da parte delle autorità, di qualsiasi tipo e in qualsiasi ambito. Non credo che il governo abbia un piano diabolico per controllare le menti e i corpi dei cittadini, come in certi film. Ma ogni passo in quella direzione avvicina fatalmente la realtà – piano piano e senza eventi eclatanti – ad alcune delle cose descritte in quelle pellicole.
In secondo luogo ritengo che queste app, così come le misure restrittive adottate finora, siano misure esagerate in risposta all diffusione di questo virus. La definizione che mi pare più appropriata è quella di “reazione isterica”. La causa è soprattutto psicologica e penso che si dovrebbe rimanere quanto più possibile razionali. Invece, pare che si agisca di impulso, come in preda alla paura – cosa che di solito porta a cattive decisioni.
Grazie all’Uomo Ragno che offre la possibilità di discutere, direi piuttosto civilmente, di argomenti che prendono spunto dalla tecnologia per coprire spazi ben più vast.
Inoltre se con il prossimo aggiornamento per l’iPhone Apple spianerà la strada a questa cosa, io rimango con l’attuale.
Vorrei tentare di fare un po’ di chiarezza sulla questione APP IMMUNI e privacy.
Premesso il fatto che se sarà necessario provvederò a installarla sul mio smartphone – continuo a leggere sui social post e commenti che affermano che siamo comunque tracciati e che i nostri dati sono già in possesso di altri big data come Facebook, whatsapp, Google e compagnia bella.
In realtà il grande il grande punto di domanda di questa app non riguarda le sue finalità bensì il protocollo che andrà a utilizzare. Inizialmente era stato suggerito di usare il protocollo proposto da Apple e Google (e dalla maggior parte dei software che spesso vengono menzionati) ma alla fine è stato deciso di usare un protocollo abbastanza rischioso in termini di privacy.
Proverò a spiegare la cosa in modo semplice
Il protocollo attuale funziona così: ogni device eredita un ID univoco – attraverso il bluetooth memorizza in locale ID, distanza e tempo di prossimità a altri dispositivi incontrati durante il giorno. La lista viene comunicata e memorizzata in un DB remoto univoco (che tenteranno sicuramente di bucare). Quando una persona segnala di essere positivo il DB controlla tutti gli ID che quell’utente ha incontrato e notifica agli utenti l’esposizione a un positivo.
I protocolli utilizzati dalle altre App di geolocalizzazione invece funzionano diversamente, infatti è stato proposto di allineare il protocollo in questo modo: L’ID univoco di ogni device viene criptato ogni giorno – chiamiamo questa chiave K(Day)(ID) – in prossimità di un altro device entrambi si scambiano il K(Day)(ID) che continua a rimanere unicamente nei device delle due persone senza essere inviate al DB remoto. Nel momento in cui una persona segnala di essere positiva – solo in quel caso – comunica al server il K(Day)(ID) – in questo modo i vari device ogni giorno confrontano la lista dei loro K(Day)(ID) con quelli presenti nel DB risultati positivi – inoltre come secondo criterio di sicurezza le App dei device inseriscono all’interno dell’ID un valore che di incrementa di 1 ogni quarto d’ora della giornata garantendo una privacy abbastanza elevata con una chiave crittografica K(Day)(ID+Numero Qurto d’ora) .
Questo secondo approccio soddisferebbe lo scopo per cui è nata l’applicazione tutelando la privacy degli utenti.
Un mio amico mi ha risposto così:
Beh c’è un problema di fondo ad usare i dati dei gestori, per prima cosa i dati gps non sono inviati ai gestori ma solo quelli da triangolazione dei ponti radio. A seconda delle tipologia del ponte radio si ha una diversa precisione della triangolazione (ovviamente i gestori potrebbero forzare l’utilizzo del gps). Mettiamo il caso che il gestore accedesse ai dati gps, all’interno di un edificio il segnale gps tende a sganciarsi di continuo e la precisione puà passare da pochi metri ad oltre 300 mt. In più ci potrebbe essere il problema di come fare ad identificare in un edificio se sei stato a contatto con una persona invece che con un altra che ad esempio è su un altro piano.
Il discorso purtroppo secondo me è più complesso, la tecnologia bluetooth forse è più adatta anche perchè non interessa tanto la geo-localizzazione quanto il tempo di contatto nell’arco dei 5mt.
Però la vedo comunque difficile su base volontaria la riuscita dell’operazione.
L’altro giorno stavo leggendo le statistiche di Google sul distanziamento sociale dai dati che raccoglie attraverso le sue app ed evidente che volendo big G e gli altri potrebbero dare una grande mano…