Apple aggiorna MacBook Pro da 13 pollici con nuovi processori e Magic Keyboard

Se il MacBook Pro da 16 pollici è troppo pesante per i vostri gusti, e il nuovo MacBook Air è troppo leggero, ora c’è il portatile giusto per voi: Apple ha rinnovato il suo MacBook Pro da 13 pollici con la tastiera Magic Keyboard, nonché una serie di opzioni per scegliere il processore più adatto alle proprie esigenze. I nuovi modelli si possono pre-ordinare oggi su Apple Store, mentre le spedizioni inizieranno la prossima settimana.
La novità più importante, a parte la tastiera, è che Apple ha raddoppiato la capacità di archiviazione su tutta la linea; e il top di gamma utilizza il processore Intel di decima generazione e ben 16 GB di RAM standard.
Come sul modello da 16 pollici, la tastiera include un tasto Esc fisico e un layout dei tasti freccia T invertito, nonché la Touch Bar e un sensore Touch ID.

A parte il raddoppio della memoria e della nuova tastiera, i modelli da € 1.529 e € 1.779 del MacBook Pro da 13 pollici rimangono sostanzialmente invariati rispetto alla precedente generazione, infatti hanno lo stesso processore Core i5 di ottava generazione a 1,4 GHz. In fase d’ordine possono essere configurati con un processore Core i7 da 1,7 GHz di ottava generazione, 16 GB di RAM e fino a 2 TB di memoria SSD.
Come anticipato, i modelli da € 2.229 e € 2.479, ora utilizzano il processore Core i5 di decima generazione a 2.0 GHz, e sempre in fase d’ordine è possibile optare per il Core i7 di decima generazione a 2,3 GHz, aggiungere fino a 32 GB di RAM e fino a 4 TB di spazio di archiviazione SSD: da notare che le ultime due opzioni sono disponibili per la prima volta su questo modello. Ai nuovi MacBook Pro 13” si può collegare anche un display esterno con una risoluzione fino a 6K; mentre i due modelli di fascia bassa un display 5K esterno o due display 4K esterni.
Tutti i modelli presentano lo stesso ampio suono stereo e il supporto Dolby Atmos del 16 pollici, sebbene i modelli da 13 pollici non abbiano l’array a sei altoparlanti. Ci sono anche i tre microfoni beamforming come sul “fratello maggiore”.
I nuovi modelli sono anche leggermente più spessi a 1,56cm. invece di 1,49cm, e leggermente più pesanti, 1,4kg. invece di 1,37kg.


31 commenti
Quella di lasciare i processori vecchi qualcuno me la deve spiegare…
la solita furbata alla apple, pensano ancora che la gente sia stupida
non so se sia colpa degli smartphone, ma questa roba del “se 6 mesi dopo esce qualcosa di nuovo allora in resto è out, vecchio e inutile” . Processori ottimizzati, più economici e sempre attuali e se un processore precedente è più adatto a tipo di prodotto che si vuole dare allora è meglio che mettere un processore più nuovo ma inadatto.
Si nota che siete abituati a windows, dove se non c’è l’ultimo hardware più potente possibile in commercio non ci fate nulla di nulla…
Comunque tralasciando i vari discorsi, mi dispiace rovinarvi la serata ma l’i5 1.4 montato sul 13″ di ottava gen è stato lanciato nel Q3 2019:
https://ark.intel.com/content/www/it/it/ark/products/191067/intel-core-i5-8257u-processor-6m-cache-up-to-3-90-ghz.html
Mentre l’i7 montato sul 16″ è anche più vecchio pur essendo di nona gen, viene indicato Q2 2019:
https://ark.intel.com/content/www/it/it/ark/products/191046/intel-core-i7-9750hf-processor-12m-cache-up-to-4-50-ghz.html
Gli stupidi sono quelli che vengono fregati da aziende produttrici di cpu che con il loro marketing dimostrano come il silicio ormai sia arrivato ai suoi limiti, di certo non basta cambiare il nome per far credere di avere davanti cpu totalmente diverse e totalmente rivoluzionarie, non avviene più da anni.
SVEGLIAAAA
Gli Air hanno i processori di decima generazione e RAM LPDDR4X…
“1,55 cmm invece di 1,5 pollici”
Hai mischiato un po’ di misure, poi kg è sempre tutto minuscolo, checché ne dicano gli americani.
Ooops… ho corretto grazie 😉🕸
Non sono gli stessi processori dei MacBook Pro 13″, e non sono adatti per svolgere task prolungati.
E il 14 pollici non arrivò… e se poi mamma Apple fa agli acquirenti del MacBook 13 la stessa sorpresa che ha fatto a coloro che avevano acquistato quello da 15, lanciando un nuovo Mac da 14′ dopo aver rinnovato la gamma?
ecco un’altra furbata per spennara i suoi polli
Invece è un affarone comprare un portatile con Windows installato, un affarone per i servizi di assistenza.
Non so fino a che punto il 14″ convenga. Con il 15″ era impossibile scrivere in aereo o treno.
Di questa configurazione la vera pecca e’ il sistema Catalina. Dovrebbero tornare a fare un sistema ogni due anni, quest’ultimo si e’ ritrovato pieno di bug.
Per il 16 pollici c’è qualche novità?
Tutto tace…
mi piace questo upgrade.
una buona via di mezzo ad un prezzo in linea.
l’unica cosa sono le porte..qualcuna in più non guatava.
Concordo, uso un Pro da 15 con cui, avendo 4 porte, con i soli adattatori riesco bene o male a connettere tutto ciò che mi serve (magic mouse fa risparmiare una porta, non avendo bisogno dell’affarino che si usa sugli altri mouse wi-fi) ma in casa ho pure un air 2018, col quale invece la mancanza di porte si fa sentire. Tra l’altro, non capisco proprio la ragione di un numero così esiguo di porte su una macchina che, per prezzo e caratteristiche è destinata ad un uso professionale.
Stufo di aspettare questo aggiornamento, il 30/4 ho acquistato un 16” i9 su Amazon a €2850… rispetto ai 2730 del top a pari configurazione, direi che è ok.
Utilizzo portatili Apple dal 2005 e devo dire che sono sempre più deluso.
Alcuni anni fa compravi un portatile nuovo ad un prezzo accettabile con prestazioni molto più che degne, affidabilità ottima e possibilità di fare upgrade nel corse del tempo.
Oggi a 1500 Euro compri un portatile con SOLO 8gb di ram, componentistica vecchia di 2 generazioni e un numero non sufficiente di porte di collegamento (senza adattatori e con il cavo di alimentazione collegato te ne resta solo una disponibile).
Per avere un portatile con dotazione elettronica degna (almeno in parte) dell’appellativo “PRO” devi spendere oltre 2000 Euro.
O Apple è impazzita o ci sono dei grossi problemi di produzione/fornitura. Possibile che Asus mette sul mercato un portatile con processore AMD 8 core di fascia altissima, nuovo, prestazionale e con scheda grafica dedicata a 1800 Euro, e Apple con Intel arriva dopo, CPU a 4 core di categoria inferiore, costi 500 Euro in più e ha la scheda video integrata?
Mi auguro che con l’anno, con l’arrivo della prossima generazione e i sistemi ARM le cose migliorino, anche sul versante prezzo, altrimenti credo che più ipegnativo dell’iPad non comprerò più nulla.
Apple ha una filosofia costruttiva differente.
Gli altri produttori arrivano ad utilizzare anche RAM desktop, processori top di gamma e poi la batteria dura un paio d’ore.
I MacBook Pro hanno una efficienza energetica imbattibile e soprattutto quando alimentati con la sola batteria hanno prestazioni superiori ai vari portatili pompati del lato oscuro dell’informatica, cioè funzionano come dovrebbe funzionare un portatile.
Per quanto riguarda i processori Intel, la strategia del Tick-Tock è diventata Tick-Tock-Tock e quindi spesso non vale neppure aggiornare.
Non sembra proprio tu abbia posseduto mac fin dal 2005, altrimenti avresti già capito come girano i mac e come girano i windows. Personalmente ho provato anche computer con lo stesso hardware quasi identico e, con macOS sembrano appena comprati anche dopo anni di utilizzo, con windows anche appena installato sembrano vecchi di 10 anni. E’ il discorso “Lotus Elise vs Suv v8” un motore più potente può non essere abbastanza se il resto fa pena ed è un peso.
NESSUNO (fra le aziende) regala nulla, Asus in questo caso risparmia moltissimo su tanti aspetti e poi c’è il solito windows, quindi di certo non ti da il meglio a meno. Un Mac è come una torta fatta da Iginio Massari, un windows è come la busta torta Cameo, Linux invece è come gli ingredienti pronti da cucinare.
Io pagherei anche 10 volte di più per un mac, perché se cambio un mac ogni 5-7 anni (e le tengo come secondo computer o lo rivendo facilmente), cambio un pc ogni 7-8 mesi (e non per scelta). Anzi ormai uso solo dual boot e mai più pc windows.
in casa ho un Hp del 2011 che ha lo stesso hw di un macbook pro late 2011,fatta eccezione per quest’ultimo che ha l’ssd.
e devo dire che si,il mac va meglio,ma non c’è tutta questa differenza che dici tu,anzi,mio figlio lo usa senza nessun problema per la scuola.
quindi bho.tutto dipende credo.
tra l’altro preferivo mille volte w10 a linux.
è un progetto degno di stima ma ha e da dei problemi che brrr,ho i brividi.
linux serve solo a chi serve veramente,e non come fanno credere;ovvero che resuscita i pc datati,perché poi purtroppo non ci sono i software per usarli.
Mi permetto di dissentire, come certo saprai, dipende dalla distro che scegli; in casa ho una postazione fissa fatta da un Acer con intel core duo (un top di gamma del 2006) sul quale ho installato Xubuntu, distro pensata per PC con poche risorse e tutto gira bene, pacchetto Libre Office perfettamente funzionante, browser abbastanza rapido.. insomma, una macchina che consente ancora un ottimo utilizzo di base di un computer altrimenti destinato al garage (o alla discarica, per chi, come me, non si affeziona ai vecchi compagni di lavoro e gioco).
L’utilizzo base del computer a cui ti rifersici – giretto su internet e documenti ufficio – risale oramai agli anni ’90. Oggi un utente cosumer usa il Mac per musica, video, streaming TV e tanto altro, impossibile da fare su un computer del 2006.
Mi sono espresso male,
volevo dire che a parte alcuni casi come programmazione,server e super computing,linux trova un uso adeguato solo nel frangete domestico basilare.
tipo per mia madre che ad esempio lo usa solo per andare su internet.
ho provato ad usarlo per tanto tempo.ma puntualmente tornavo su w7.
programmi seri per grafica non c’è ne sono,e si ha sempre la sensazione di avere una piattaforma sprecata,proprio per la mancanza di software degno.
senza contare i problemi che da dopo gli aggiornamenti,nella mia esperienza,ben peggio di windows.
poi come dico sempre,tutto dipende dalle macchine e dal caso.
magari a te non è mai successo di pazziare col terminale per sistemare il driver della scheda del wi-fi.
Ma certo che mi sono successi problemi simili: per esempio, non è stato in alcun modo possibile installare Skype, né sono riuscito a far funzionare la webcam per consentire a mia figlia di utilizzare questo PC per le videolezioni; per questo ho riferito di un uso basico, dovuto, almeno nel mio caso, soprattutto all’età della macchina utilizzata. Però, per rispondere all’amico Felixcat881 i video su YouTube si vedono, la musica si può ascoltare e, per curiosità, più tardi proverò anche a vedere come funziona Netflix.
Scusate l’intromissione da parte di uno che lavora nel mondo dell’informatica consumer e professionale, come tecnico e sistemista, da poco più di trent’anni. Di sistemi operativi (Dos, Windows, Mac, Linux) ne ho visti passare tanti e ho messo le mani su un numero spropositato di computer. Non so cosa ci fanno alcuni di Voi con un portatile ma concepirlo come la versione trasportabile di un computer desktop, a mio avviso, è errata. Con le attuali tecnologie wifi come stampanti, dischi (nas, personal cloud, cloud) Monitor/Tv, etc., avere un portatile con connessioni wired è poco meno che inutile e scomodo; comunque esistono hub usb-c/thunderbolt multiporta in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e costano veramente poco. In merito alla “scarsità” di ram sui modelli base di mamma Apple, forse chi lo afferma ha poca conoscenza dei sistemi operativi e non sa che 8Gb su Mac sono come 12 o 16 su Windows; La mia esperienza pluridecennale mi ha portato ad una conclusione: per quanto potenti e con caratteristiche da primato possano essere i computer con Windows e gli smartphone con Android, la vera forza di Apple risiede nei sui sistemi operativi. Chi affermasse il contrario lo invito a ragionare su un aspetto: dal 1985 (anno di uscita di windows 1.0) ad oggi, TUTTI hanno copiato di Apple il sistema operativo (windows e android ne sono la riprova, andate a leggere la storie vera dell’origine dei due sistemi) e hardware (iniziò HP a fare i primi “cloni” dei macbook, seguita da sony e non parliamo degli smartphone); se foste Google, Microsoft, HP, Sony, Xiaomi, Samsung, Huawei, copiereste hardware e soprattutto software scadenti o fareste vedere al vostro concorrente che siete in grado di realizzare qualcosa di totalmente diverso e migliore? Condivido che, soprattutto dalla morte di Steve Jobs, i prezzi dei computer Apple siano aumentati un po’ troppo e che 200/300 euro di meno ne renderebbero più invitante l’acquisto, come successe per il Mac Mini (500 euro) e per l’imac intel (circa 1000 euro), ma non avere problemi di rallentamento dovuti ad antivirus e/o ad infiniti è lunghissimi aggiornamenti di sistema operativo (windows 10 è un’autentica disgrazia), non vedere andare in crash le applicazioni ed essere costretto a riavviare perchè è stata compromessa anche una parte del sistema, è letteralmente impagabile. Per un professionista tutto ciò si traduce in soldi risparmiati e possono essere abbastanza per comprarsi un “costosissimo” MacBook Pro. Non tralescerei la semplicità d’uso e il fatto che, senza installare app di terze parti, si possa fare quasi tutto e meglio che con windows; se poi ha un piccolo ecosistema (iphone, ipad, mac) ai raggiunto l’optimum e non ti serve altro (es: io rispondo alle chiamate sul mio iphone, ficcato chissà dove dall’ipad o dal mac). Auguri a chi decidesse di ritornare al “lato oscuro” dell’informatica. Io continuo a guadagnarmi da vivere sistemando i problemi che hanno gli utenti windows, mentre a casa, come al lavoro, sulla mia scrivania ho i miei dispositivi di mamma Apple che mi garantiscono una maggiore serenità… in tutti i sensi.
Mi intrometto anche io
sulla questione porte è chiaro che il futuro standard sarà la USB-C
ma avrei gradito un passaggio più graduale.
per il resto hai ragione,su tutto.
dopo una vita di w7 non potrei più tornare indietro.
però ancora non ho capito come mai su mac non si possano bloccare le connessioni in uscita dei sw e bloccare i servizi all’avvio 😅
Ok! in merito alle porte, se hai pazienza, voglio farti un esempio: nel 2012 e 2013 Apple ha commercializzato l’ultimo computer con superdrive (mast. DVD), cioè il macbook pro 13″. Tutti gli altri computer apple non avevano più il Masterizzatore vista la recente (2011) apertura dell’App Store anche per le applicazioni Mac OS. Gia dal 2008 la musica si scaricava dall’App Store di iTunes e comunque i file mp3 si scaricavano già dal 2001 cioè dall’uscita dell’iPod. Oltre al reperimento su internet di varie applicazioni, sia pagamento che freeware, gli utenti Apple più longevi, per velocizzare le operazioni di installazione, da sempre, hanno potuto sfruttare le potenzialità del sistema operativo per produrre immagini disco dei vari floppy disk, cd e dvd dei numerosi programmi in loro possesso. file immagine che poi venivano riversati su hard disk esterni che facevano un po’ da banca dati (non sai quanti ne ho ancora io che giravano Macintosh OS 6 e successivi). I superdrive dei miei macbook pro 17″ (2011) e macbook pro 13″ (2012) sono stati usati pochissimo dato che, di li a breve, tutte le maggiori software house avrebbero dato la possibilità di acquistare e scaricare il loro software. Senza il superdrive interno sarebbe stato possibile avere una macchina più leggera e/o con una autonomia maggiore; e senza spendere gli 89 euro richiesti da Apple, potevi comprare un masterizzatore dvd USB per non più di 50 euro e utilizzabile con qualsiasi computer tu avessi acquistato in futuro. Per quanto riguarda la connettività con le periferiche di vario genere pensa solo che per darti un computer robusto, sottile e leggero, a qualche cosa devi rinunciare e il form factory di alcune porte (VGA, DVI, FIREWIRE, Ethernet, etc.) nonchè l’elettronica interna di controllo, non consentono di avere computer portatili che soddisfino le richieste da tempo auspicate da molti di leggerezza, autonomia e robustezza. Un hub usb-c ha costi che partono da 15 euro in base alle porte gestite e difficilmente supera i 60 euro per poter collegare l’impossibile (vga, hdmi, ethernet, minimo 2/3 usb3, lettore sd card). E alcuni li puoi collegare anche al Tuo iPAD PRO 11. Per il resto sicuramente SPIDERMAC sarà di maggiore aiuto che io ma sappi che, a differenza di windows, su mac ogni applicazione ha le sue impostazioni gestibili solitamente dalle “Preferenze” della app e per quanto riguarda il bloccare/eliminare le app in avvio, trovi tutto su “Utenti e Gruppi”. Ma ripeto SPIDERMAC è più preparato e bravo di me.
GRAZIE per avermi dato al possibilità di passare qaulche ora con Voi.
Riguardo al cd sono d’accordo,
ma resto dell’idea che il
passaggio poteva essere più graduale.
mi riferivo ai servizi di determinate app,non alle app in se.
ad esempio,bloccare il servizio di ricerca di aggiornamenti da parte di un app,e cose così.
Se scarichi app dall’App store di Apple sei un pazzo a non aggiornare per il semplice motivo che gli aggiornamenti riparano bug, implementano funzioni e, cosa più importante, garantiscono la compatibilità con gli aggiornamenti del sistema operativo. In ogni caso nessuno ti obbliga ad installare gli aggiornamenti perchè puoi decidere tu quale aggiornare e quale no e sulle preferenze di sistema, in “aggiornamento software”, puoi gestire il modo di aggiornare il computer (io, per esempio, lo faccio manualmente). Le applicazioni “legali” scaricate da canali al di fuori dell’App Store seguono le loro regole e, come ti dicevo, solitamente hanno la gestione degli aggiornamenti configurabili sulle lore “preferenze” (o anche impostazioni) o sul menù di aiuto; ma sono indipendenti dal sistema operativo… è uno dei motivi per i quali Mac OS è più stabile di Windows. Per le atre applicazioni….. dipende dal krack. Alcuni utenti Windows, per non avere problemi di rallentamenti causati dai continui aggiornamenti di sistema, disattivano gli aggiornamenti automatici ma, cosa peggiore, non si degnano di avviarli manualmente perchè richiede molto tempo e pazienza nel doverli rilanciare, ad ogni riavvio, fino a quando non compare la dicitura “nessun aggiornamento disponibile”. Questo è grave perchè gli antivirus installati sono inefficaci se il sistema non è aggiornato. Le falle di sistema possono consentire attacchi che inibiscono l’antivirus e “fare fesso” l’utente che resta convinto di essere al sicuro da attacchi, fino al malware “cattivo” o peggio al ransomware che non auguro a nessuno di beccare. Per maggiori dettagli chiedi al “Gran Capo” di questo sito che potrà sicuramente essere più preciso nelle spiegazioni su vari quesiti. Per il resto, non uso più i CD/DVD da anni, stampo via wifi, i miei archivi ed i backup sono in rete (locale), non uso più le pen drive (c’è il cloud) e sia l’imac che i MacBook Pro non hanno nulla di collegato fisicamente se non il cavo di alimentazione (per i portatili raramente); bugia, l’imac ha il cavo ethernet collegato al router altrimenti non potrei sfruttare al meglio il gibìgabit di potenza della rete fibra. Ho un adattatore video se devo collegare monitor o videoproiettori ai macbook pro, alle pen drive tolgo la polvere quando devo dare del materiale agli amici con windows e porto sempre con me un hdd esterno con tutto quello che serve ai “windowssiani”, loro malgrado, poco informati sulle nuove tecnologie (scusa la polemica). Ho un bel parco di dischi ma, negli anni, o sono stati “archiviati” per obsolescenza tecnologica (vecchi dischi SCSI, PATA via usb2), o perchè oramai troppo poco capienti o hanno subito il cambio del box che li conteneva per questioni di prestazioni (i box costano poco e ridanno vita a dischi sata da 500gb o 1Tb), però vengono usati raramente e comunque per il lavoro da tecnico. Gli SSD esterni sono rigorosamente su box USB-C gen.2 (tranne uno su USB3 per i pc sprovvisti) perchè sarebbe come avere una ferrari e non poter andare a più di 100 Km/h.