Moof! L’evoluzione della mia password

In occasione della giornata mondiale della password, ho deciso di ricostruire l’evoluzione della mia password. Tutto è iniziato in un caldo giugno del 1997 quando ho acquistato il mio primo computer, un Mac con modem Geoport per andare su Internet alla notevole (per allora) velocità di 14,400bit/s. Il problema della scelta della password si è presentato subito. Come molti, all’inizio utilizzavo una sola password per tutto.
– batman (decisi di non usare spiderman perchè era troppo ovvio per chi mi conosceva)
– batman21 (da qualche parte avevo letto che le password alfanumeriche erano più sicure, aggiunsi il numero 21 perchè nel 1998 al cinema avevo visto il film Bat 21, che assomigliava molto alla password che già utilizzavo)
– Batman21 (aggiunsi una lettera maiuscola perchè online avevo letto che così aumentava notevolmente il tempo per individuarla da parte degli hacker)
– B@tman21 (aggiungendo un carattere speciale il tempo per hackerare la password aumentava ancora)
– variabile+fissa (dopo aver letto un articolo sul dictionary attack – i pirati informatici provavano tutte le combinazioni possibili basandosi sui dizionari – e che non bisognava utilizzare sempre la stessa password, decisi di cambiare radicalmente strategia: una parte era variabile, mentre l’altra rimaneva fissa. Per quanto riguarda la parte variabile prendevo la prima lettera maiuscola del nome del servizio a cui mi stavo registrando, poi la seconda, quindi ancora la prima e poi la terza. Ad esempio, la password dell’account di posta di Yahoo era Yayh18287, per quella di Amzon era Amaz18287 – per i curiosi, la parte numerica sono i numeri con cui ho giocato in vari sport, 1 portiere di calcio, 82 e 87 come thighend a Football Americano). In questo modo era facile avere una password sempre diversa e ricordala)
– Portachiavi iCloud (dopo aver resistito alla tentazione di utilizzare 1Password, ho sposato senza indugio il sistema di mamma Apple).
Qual è stata la vostra strategia? Fatelo sapere con i commenti.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


8 commenti
Assolutamente portachiavi iCloud anche per me con password casuali sempre diverse!!
Un numero e una parola noti “intrecciate” fra di loro ad esempio:
1234 e casa = 1c2a3s4a
Si preferiscono parole e numeri abbastanza lunghi.
io uso il mese in cui creo la password con la prima lettera in maiuscolo, un punto, l’anno in cui creo la password ed una lettera minuscola
Da parte mia, giocavo con le date di nascita mie e delle mie Figlie accompagnati con delle lettere. poi passai a 1password, adesso soltanto e per sempre iCloud
Uso una frase, a cui tolgo le vocali, come parte fissa, prima eù7o dopo uso varibili, a volte a metà parte fissa inserisco altra variabile.
Però iCloud è imbattibile
Perché “ dopo aver resistito alla tentazione di utilizzare 1Password”? Io uso 1Password perché mi sembra più completo, bello ed ha una miglior supervisione degli elementi…
Preferisco non affidare a software di terze parti compiti così “delicati”.
Portachiavi iCloud senza alcun dubbio!