I rumor secondo Jon Prosser: prezzo specifiche e data di lancio degli Apple Glass

Non è un segreto che Apple stia lavorando a un progetto che sfrutta la potenza di ARKit e LiDAR in un elegante dispositivo indossabile per il viso, ma ora è possibile avere qualche informazione in più per gentile concessione di Jon Prosser, “leaker” emergente ma non sempre apprezzato, ad esempio Phil Schiller, responsabile marketing di Apple, lo ha bannato su Twitter.
Secondo Prosser, il “dispositivo indossabile per il viso” a cui sta lavorando Cupertino ha l’aspetto di un paio di occhiali normali. Uno dei maggiori problemi dei Google Glass (immagine in basso) è lo strano design, infatti chi li indossa sembra uscito da un film di fantascienza.

Se gli occhiali AR di Apple sembrano dei normali occhiali tutto cambia. Prosser afferma che i prototipi originali sono realizzati in plastica, ma una versione in metallo non è improbabile. Tuttavia, gli Apple Glass, questo il nome ufficiale, non si potranno utilizzare come occhiali da sole, ma è prevista la possibilità di avere lenti graduate, anche se questo farà aumentare il prezzo.
Gli occhiali AR di Cupertino devono essere abbinati ad un iPhone, proprio come avviene con l’Apple Watch, perchè sarà il processore dello smartphone ad effettuare tutte le elaborazioni. Probabilmente la dipendenza dall’iPhone si attenuerà con i modelli futuri, ma all’inizio per funzionare sarà necessario avere il proprio iPhone nelle vicinanze.
Gli Apple Glass avranno un sensore LiDAR integrato nella parte superiore destra, ma nessuna fotocamera a causa delle intuibili implicazioni sulla privacy (durante la fase di sperimentazione dei Google Glass, proprio per problemi di privacy i beta tester che li indossavano in locali aperti al pubblico venivano allontanati).
L’interfaccia utente è basata sui gesti e funziona su entrambe le lenti. A riguardo Prosser spiega che per utilizzare effettivamente gli occhiali Apple non bisognerà estrarre dalla tasca l’iPhone, sarà sufficiente eseguire dei gesti sia sugli occhiali, sia nell’aria. Prosser afferma inoltre che il sistema ha un “heavy, heavy focus” sulla scansione di codici QR proprietari.
Apple punta a un prezzo di $499 per il modello base, non è certo economico, ma considerando che i Google Glass costano $1.500 e i Microsoft HoloLens $3.500, non è affatto male.
Gli Apple Glass sono dotati di un supporto di ricarica in plastica, ma la procedura di ricarica appare un po’ strana. Infatti, sempre secondo quanto raccontato da Prosser, gli occhiali dovranno essere aperti e posizionati capovolti, il che suggerisce che c’è un sensore in stile Apple Watch sul ponte del naso.
Secondo i progetti di Apple, gli occhiali saranno annunciati insieme all’iPhone 12, ma il mese dello Special Event potrebbe non essere come sempre settembre, per via dei ritardi causati dall’emergenza coronavirus. Secondo Prosser, Cupertino vorrebbe annunciare gli occhiali in un evento non virtuale, quindi se ciò non fosse possibile in autunno, potrebbe essere posticipato fino alla prossima primavera.


2 commenti
Ciao Stefano, innanzitutto grazie per il tuo prezioso servizio quotidiano. Mi chiedevo se si sa, o se sia ha idea, di cosa potrebbero fare gli Apple Glass, quali servizi potrebbero offrire. Potrebbero essere utili come occhiali da indossare tutto il giorno (es per un miope) oppure sarebbero da utilizzare solo in occasioni specifiche? Grazie mille
È possibile sicuramente avere gli Apple Glass con lenti graduate, ma per il resto a parte quanto riportato nell’articolo, non si sa ancora nulla.