Gli indossabili di Apple si confermano i nuovi iPod

Gli indossabili di Apple – categoria che raggruppa Apple Watch, AirPods e le cuffie Beats – e gli iPod hanno qualcosa in comune: tutti all’inizio sono stati molto criticati, basti pensare alle polemiche sull’Apple Watch che in tanti consideravano inutile, gli AirPods erano solo cari, mentre portarsi 5.000 canzoni in tasca come recitava lo spot del primo iPod era una sciocchezza inaudita per molti detrattori di Apple. Poi gli iPod e i dispositivi indossabili di Cupertino hanno finito per dominare i rispettivi mercati. Ad esempio, ricordate il nome di un altro lettore MP3 che non sia l’iPod? Allo stesso modo vi viene in mente un modello di smartwatch o di un paio di auricolari wireless che non siano Apple Watch e AirPods, rispettivamente?
Che Apple Watch & C. siano oramai destinati a fare una corsa a se nel mercato degli indossabili lo conferma anche una indagine di mercato svolta da IDC. Stando ai dati raccolti, Cupertino ha spedito 21,2 milioni di indossabili nel primo trimestre del 2020, che equivale al 29,3% della quota totale. Rispetto al primo trimestre del 2019, gli indossabili venduti sono cresciuti di 13,3 milioni, pari al 23,7% della quota di mercato, con una crescita del 59,9% su base annua.
In particolare gli AirPods sarebbero stati molto richiesti in un periodo difficile come l’attuale perchè tante persone si sono ritrovate a lavorare da casa, ed hanno avuto bisogno di un paio di auricolari di qualità per le chat video, ma anche per rimanere concentrati e aumentare la produttività isolandosi dai rumori casalinghi.
Sempre stando ai dati forniti da IDC, subito dopo Apple c’è Xiaomi con 10,1 milioni di unità spedite nel primo trimestre del 2020, pari al 14,0% della quota di mercato. Quindi seguono Samsung, Huawei e Fitbit. Le spedizioni globali di dispositivi indossabili sono cresciute del 29,7% su base annua nel primo trimestre 2020 con 72,6 milioni di unità.

