Ho installato Immuni sul mio iPhone, ho fatto la mia parte, adesso fate la vostra

L’app Immuni è stata rilasciata e si può scaricare dall’App Store. Non ho esitato neppure un istante e l’ho subito installata sul mio iPhone.
L’app, come oramai già saprete, tramite la tecnologia Bluetooth permette di sapere se siamo stati vicini ad una persona contagiata dal COVID-19, e segnalare se siamo risultati positivi al tampone in modo da avvisare tutti quelli che abbiamo incontrato.
Probabilmente sarete anche a conoscenza delle polemiche che l’app Immuni ha generato per via della privacy, e di una serie di teorie complottistiche che farebbero invidia a Isaac Asimov.
L’aspetto più arlecchinesco di chi si preoccupa che Immuni possa compromettere la privacy, è che queste critiche vengono da persone che usano Facebook, Gmail, Google Maps, Waze e tanti altri, cioè tutti servizi apparentemente gratuiti, ma che invece si pagano consegnando ogni aspetto della propria vita ad aziende private che hanno abbondantemente dimostrato di non farsi molti scrupoli a cederli a terzi.
Per poter essere efficace, l’app Immuni deve essere installata almeno dal 60% degli italiani, non perdete tempo.


97 commenti
Se arriviamo al 2% di italiani che la scaricano e la tengono installata per più di 2 giorni è tanto.
fate la vostra parte? scherzi o cosa?
Infatti, per utilizzare prima si deve essere sicuri di avere o no il covid19 quindi presume che uno abbiafatto il benedetto tampone. Facciamo la nostra ??!!!!!
No. Installa l’app, quando hai sintomi del COVID-19 chiami il tuo medico, ti dirà come fare il tampone, quando hai il risultato, se positivo un medico ti spiegherà come caricare i tuoi dati sul server e gli altri che hai incontrato verranno avvisati.
no stefano
piuttosto torno al 3310.
questa è una caduta di stile che non mi apsettavo,la propaganda la lascerei ad altri settori di informazione
G O M B L O T T O
assistete civico immagino,giusto!?
si,giusto 😂🤦🏻♂️
Seguace di Papparardo?
No, seguace della teorie delle scie chimiche
voi invece seguaci del sistema fatto su misura per voi lulloni.
siete uno spasso 😂
Rick, ululi alla Luna.
Vuoi che non lo so, è divertente vedere come si agitano e chiudono ogni possibilità di dialogo con idiozie tipo “complotto”
“scie chimiche”
che ti devo dire…mi adeguo 😂
Forse mi hai frainteso, vedi in questa app qualosa per cui ululare alla Luna.
Ricominciaoomooo
propaganda?! che pena che fai…
come tutti quelli che scaricheranno immuni
Magari ci fossero più persone come Stefano a fare questa “propaganda”…
Rick almeno sei coerente… -.-
Scaricata
🙂
Installata
Io non la installo, non perché temo per la mia privacy ma perché non serve a niente se non si fa il test di positività
Se la installi, e qualcuno che frequenti ha i sintomi del COVID-19, e poi risulta positivo, ricevi un avviso e magari ti salvi e non infetti anche qualche familiare anziano.
Una risposta che merita 40 minuti di applausi in piedi.
Claque
Gilet arancione
mi spiace ma non porto gilet. a differenza tua che sicuramente l’avrai color marrone..
Fatto, installata.
Scaricata, sono infermiere quello che ho visto in rianimazione covid mi è bastato e non ho vissuto il dramma della Lombardia e di Piacenza.
Installata e la terrò finché servirà. Che pena certi commenti. Grazie Stefano.
Non siate ridicoli con commenti assurdi e installatela.
Oppure se proprio volete fare commenti assurdi, fateli così siete contenti, ma poi installatela lo stesso.
La Comunità, della quale fate parte, vi ringrazia.
Io la installerei volentieri, peccato che sul mio vecchi iPhone 5s (con iOS 12.4.7) non è supportato 😳.
Io l’ho installata, peccato che mia madre e mia sorella, entrambe con iPhone 6, NON potranno installarla perché smartphone troppo obsoleti. Così non ci siamo proprio, già la scaricheranno in pochi per libera scelta, se poi molti neanche potranno farlo (pur volendo), direi che l’esperimento è pressoché fallito prima ancora di cominciare. Amen.
In Lombardia non riesci a farti il tampone neppure pagandolo perché una regione da oltre 10 milioni di abitanti riesce a fare pochi tamponi al giorno. Io non ho mai smesso di lavorare, zero controlli. Sai lo Stato che mi dà un servizio sanitario così dove se la può mettere l’app?
Io mi fido delle persone serie e il nostro Stato non merita la mia fiducia sui dati dopo la legge sui troian. Se l’app fosse di carta il suo posto sarebbe nel bagno di casa mia.
La sanità è di competenza delle Regioni, l’app Immuni dello Stato italiano.
Potresti dimostrare questa tua affermazione e spiegare al tempo stesso perché abbiamo un Ministro della salute e perché le leggi riservano a lui le competenze? Le regioni sono enti locali e la mia non può decidere nulla in contrasto con le norme statali. La mia regione ha più di dieci milioni di residenti e pure contando tutti i tamponi fatti allo stesso individuo, dal 30 gennaio a oggi ne ha fatti nell’ordine delle migliaia. Infatti venuto meno il confinamento l’indice sta salendo verso 1 perché il virus circola, ma lo prova il tampone non l’app e per noi è preferibile essere controllati in modo sanitario e non lasciare spazio a illusioni. Quando volete ricordare i morti per convincervi che l’uso dell’app è cosa buona e giusta, cercate di rendervi conto che non erano degli sconosciuti al nostro sistema sanitario e che una parte prossima al 13% nazionale (ma concentrata il Lombardia) è morta per aver contratto il virus lavorando per la sanità pure con i sintomi del Covid.
L’app non gli avrebbe salvato la vita è non l’avrebbe salvata neppure ai loro pazienti, mentre i Paesi che hanno fatto i tamponi hanno avuto tassi di mortalità ridicoli rispetto ai nostri.
Quando è deceduta la prima infermiera, che ha contratto il Covid in ospedale, in conferenza stampa l’Italia intera si è sentita elencare in diretta nazionale tutte le patologie che aveva da chi doveva tutelarne lo stato di salute, da chi aveva un interesse opposto, da chi domani dovrà andare davanti a un giudice chiamato a decidere se i suoi figli devono essere risarciti come i figli di chi è deceduto per infortunio sul lavoro. Il suo datore di lavoro che ha già detto che il Covid potrebbe averlo preso ovunque riceve questi dati anonimi. Anche se anonimi possono cambiare le sorti di un infortunio sul lavoro.
Voi non siete Immuni, siete solo ingenui.
Prenditela con la tua regione che ha privatizzato quanto e piú del lecito il sistema sanitario lombardo. Con i soldi delle convenzioni con lo stato.
Bravo Stefano, anche perché l’app si basa sempre su un framework sviluppato da Apple, è per questo che serve la 13.5, rischi per la privacy non ce ne sono.
No.
Concordo e installo. È però vero che su questa app è stata fatta un po’ di confusione e una comunicazione ambigua. Sarebbe utile, Stefano, uno dei tuoi articoli di spiegazione anche sgli aspetti tecnici in modo da confutare le fake news e le assurdità che sono girate. Si diceva che il codice sorgente sarebbe stato reso pubblico…
Io non capisco una cosa…. se sono io, personalmente, che compilo i dati dentro l’app, come posso essere sicuro che tutti dicano la verità?
Credo debba essere l’azienda sanitaria che fa il tampone o il sierologico a dover compilare il dato sulla positività al Covid, altrimenti rischia di essere come qualsiasi altra app che usiamo per controllare il peso o la temperatura corporea.
Visto che esiste il fascicolo sanitario nazionale, perché non integrarlo a quello, magari usando le app che già esistono (sono di Ferrara ed uso quella dell’Emilia Romagna) oppure prendendo i dati proprio da quella banca dati che già esiste e che è piena dei nostri referti e delle nostre ricette che il medico ci fa.
Non lo so….così non mi sembra ben strutturata (non sto parlando di privacy).
Luca
Quando fai il tampone, se risulti positivo devi fornire al medico il codice che è riportato nell’app, sezione “caricamento dati”, quindi vengono effettuate le verifiche del caso e carichi i dati per avviare il processo di notifiche.
Se anche i lettori di Spider-Mac hanno dubbi nell’installare questa app allora siamo proprio rovinati…
E’ possibile installarla, per il periodo equivalente ad una vacanza in Italia, da cittadino italiano residente all’ estero?
Si.
Scaricata, ma che tristezza, siamo ancora nel medioevo… un Paese che spende miliardi in cartomanti e crede a qualunque cagata. Mi vergogno di far parte di questa Nazione di ignoranti analfabeti, il risorgimento e l’illuminismo non hanno lasciato traccia in questo popolo… secoli di conquiste dimenticati e negati. Avete ragione “è colpa dei rettiliani che vivono sotto la terra piatta capeggiati da Babbo Natale”.
Spiace notare che anche in questo contesto, che speravo essere alieno dalle cialtronaggini, si palesi l’ignoranza e la creduloneria.
Verrebbe da dire “O tempora o mores, senatus… ecc ecc ecc.”
Installata perchè con tutti i contro che ci possono essere spero e sono convinto possa essere di grande utilità se montata dalla maggior parte.
Ma se guardo la cronaca e leggendo certi commenti temo che non si raggiungerà mai il numero minimo ed è deprimente.
“The mother of idiots is always pregnant.”
Come non quotarti…
Io l’ho installata, anche per rispetto dei 32000 morti (in proporzione più di quelli della II Guerra Mondiale). Gli altri che ci vedono complotti facciano come credono ma non vengano a inquinare i commenti di un sito che si è sempre mantenuto ad altissimi livelli per qualità, stile e utenti. Comunque, un piccolo dente devo togliermelo: la maggior parte di coloro che gridano al complotto e invocano la libertà assoluta (che non esiste) spesso amano alla follia leader che quella libertà la comprimono, o vorrebbero farlo, quotidianamente (mi riferisco agli attuali governi in Russia, Ungheria o Brasile).
Gli altri sanno che i morti dell’ultimo conflitto mondiale si contano in milioni e ai loro occhi appari come uno che scrive cose non esatte. Io non vedo nessun complotto, se non mi fai i controlli l’app non serve, io ho diritti in ambito sanitario, altri avevano doveri. Infine a chi scrive che la sanità è regionale, usi due neuroni per chiedersi come mai i DPCM li ha fatti il Governo?
Forse un giorno comprenderò perché chi è incapace di comprendere un testo scritto come la Costituzione, dovrebbe capire che rischi corrono i miei dati sulla salute, in Cina finita l’emergenza per salire su un autobus, per perdere un treno o per entrare in molti luoghi serve ancora il cellulare. La libertà di spostarsi è stata una conquista, in Immuni c’è solo marketing, anche e soprattutto nel nome. L’unica cosa certa in natura è la morte, credere che questa app serva a qualcosa è come credere in Dio e riesce a tanti, non è tutti.
Questa è l’unica analisi sensata che mi ha inviato un mio amico:
Prima di tutto: il nome stesso “immuni” ha un intento manipolatorio, nessuna app può rendere “immuni” da nulla. Questo nome rassicurante serve a convincere non solo della sua utilità, ma anche della sua capacità predittiva se non addirittura antivirale! Quindi siamo di fronte a una pubblicità ingannevole.
Per chie afferma che “in fondo i nostri dati sono già in mano a Google, Facebook ecc…” basti dire che un conto è segnalare la propria posizione o gusti a chi al massimo potrà averne ricavi pubblicitari, e un altro è farseli prendere da chi ha potere coercitivo su tutti quanti!
Per maggior chiarezza: uno stato ha (o può creare) regole con le quali può multarvi, limitare la vostra libertà di muovervi, bloccarvi i conti correnti, sequestrare i vostri beni, incarcerarvi e, come è possibile constatare in questi ultimi mesi, decidere cosa potete o non potete fare da un giorno all’altro con imposizioni che spaziano dall’essere opinabili all’essere supercazzole cosmiche.
Ovviamente lo stato, avendo su di voi un potere assoluto se non rispettate questi diktat imbecilli, creati da pochi incompetenti strapagati, rischiate le angherie precedentemente elencate.
Quasi sicuramente solo formalmente, di fatto è piuttosto facile convincere milioni di persone ad installarla. Del resto già ora alcuni lo farebbero senza porsi domande… specie chi si abbevera esclusivamente dai media mainstream e legge solo la stampa igienica.
Come potrebbero fare? Per esempio, inizialmente, se non si ha l’app installata e attiva potrebbero vietare l’utilizzo di treni, bus e aerei. Oppure potrebbero offrire buoni sconto e/o detrazioni fiscali ai bravi cittadini che si sono resi disponibili all’installazione. Potrebbero anche regalare smartphone con l’app preinstallata e configurata a chi ancora non ne possiede uno… ecc… ovviamente nessuno pensa mai che ogni piccolo “privilegio” sparirà non appena tutti saranno controllati…
Comunque, a prescindere da tutto il resto (privacy, sicurezza dei dati, eventuali aggiornamenti che ne estendano le capacità di controllo sino a violare la libertà individuale ecc…), se la persona con cui si entra in contatto non ha fatto alcuna analisi non si potrà mai sapere se è infetta e quindi l’app risulterà inutile.
Infatti, se un utente di un dispositivo dotato di questo sistema scopre di essere positivo, può segnalare la sua condizione tramite l’app. Prima però, per evitare “scherzi” o truffe da parte di qualche demente, questa dichiarazione deve avvenire con un codice identificativo fornito dal medico che ha eseguito il test di positività.
Quindi, se entro 10/14 giorni un soggetto incomincia a manifestare i sintomi, va a farsi esaminare, aspetta dunque i risultati ed infine potrà segnalare la sua condizione. Solo allora verrà inviata una notifica a tutte le persone che sono state in sua prossimità quindi il tutto entro un periodo di tempo che può facilmente arrivare al mese.
In sostanza spesso accadrà che la notifica arrivi dopo che numerosi contagi sono già avvenuti… quindi ecco i primi due grossi punti a sfavore dell’app: non serve se non si sono fatte analisi e non serve se si è entrati in contatto con qualcuno che non manifesta ancora sintomi anche se è già infettato da parecchi giorni.
Il terzo punto a sfavore sono i falsi negativi: il fatto di non essere stati vicini a qualcuno infetto non esclude la possibilità, molto comune e non verificabile in nessun modo, di essere stati infettati indirettamente. Come?
Un infettato può entrare in contatto con un qualsiasi oggetto che poco dopo entra in contatto con una persona sana infettandola. In questo periodo di inutile lockdown la maggior parte dei contagi è avvenuto proprio in questo modo!
Però agli “occhi” di questo precisissimo (ed inutile) tracciamento non risulterà alcun contagio, ed ecco un’altra abnorme mole di dati non corretti…
Dopo la segnalazione (sempre che avvenga), non sarà comunque sufficiente questo capillare tracciamento. Ecco infatti quali dati dovranno essere validati in seguito:
Falsi positivi: se si è vicini a qualcuno ma separati per esempio dai finestrini di un’auto, da un casco, una vetrina, o anche l’essere uno su un piano e uno su un altro nello stesso edificio ecc… l’app segnalerebbe una prossimità e quindi un possibile contagio che in realtà non ha mai avuto luogo ed ecco il quarto punto a sfavore ed un’altra gigantesca quantità di dati non corretti…
Falsi allarmi: molte persone semplicemente possono prendere freddo e ammalarsi persino di polmoniti croniche senza aver alcun corona virus, oppure possono prendere virus di altro genere, magari semplici virus stagionali, ed ecco il quinto punto a sfavore perché anche in questi casi l’app non può essere in grado di discernere il tipo di infezione… e, come vedremo, gli esami non sono precisi!
In pratica non è neppure lontanamente pensabile avere un sistema di segnalazione automatico come i governanti e i LORO media vorrebbero far credere. Sarebbe sempre necessario fare dei test per accertamenti, ma di quanti test stiamo parlando?
Basti solo dire che le analisi andrebbero ripetute per svariati giorni sul sospetto contagiato visto che, come già detto, qualsiasi virus non appare il giorno stesso del contagio ma richiede anche fino a 2 settimane prima che si manifesti. Si vogliono forse fare analisi per giorni su ogni sospetto contagiato? È possibile gestire uno scenario del genere? Si sta parlando di milioni su milioni di test giornalieri ovunque!
Questi test inoltre non sono né veloci, né accurati, né economici! In compenso basta guardare i primi tre punti per capire che la maggior parte dei casi non verranno neppure segnalati, il che vanificherebbe tutto il pericoloso sistema orwelliano che si vorrebbe imporre!
Non essendo precisi, questi test possono far risultare non infetti portatori sani che invece lo sono, inoltre i virus influenzali (quali questo appartiene) mutano molto rapidamente, per cui un test potrebbe non essere più efficace nel giro di pochi mesi, (lo stesso tipo di comportamento vale per i vaccini ma questo è un altro discorso…).
Personalmente non installerò nessuna app di tracciamento, sopratutto se è promossa da un governo! Ne sconsiglio dunque l’utilizzo caldamente, qualsiasi sia lo “zuccherino” che vi offriranno per convincervi di farlo.
Il sistema di Apple e Google si attiva solamente se viene installata una app di tracciamento che ne fa richiesta e quindi non è neppure necessario disabilitarlo, nel caso in cui si installi l’app sarà possibile disabilitare il protocollo di Apple e Google con un’apposito pulsante, ma a quel punto c’è la probabilità che l’app verrà aggiornata per continuare a utilizzare un suo nazi-protocollo indipendentemente.
A fronte di quanto detto precedentemente sull’affidabilità dei dati raccolti, risulta chiaro che anche se l’app utilizzasse solamente il protocollo di Apple e Google, quindi rispettando la privacy e la libertà, di fatto non servirebbe praticamente a nulla.
mancano alcuni punti, per abbreviare ho fatto un copia incolla
Non ho mai letto tante sciocchezze tutte insieme.
troppo facile, motiva punto su punto
Metterò “l’analisi sensata” come introduzione al libro “Le perle di Spider-Mac” che ho in programma di scrivere quando andrò in pensione. Avrei avuto utilizzare il commento come copertina del libro, ma è troppo lungo.
ok, capito, non sai che dire e ti limiti dunque a prendere per i fondelli senza motivare
Hai ragione chiamarla Immuni è pubblicità ingannevole.Forse l’hanno fatta per pagare i loro amici informatici sviluppatori.
Di certo è che tu hai degli amici che è meglio perderli che trovarli.
Ma almeno hai capito come funzione questa App Immuni ?
Lo sai che devi dichiarare di avere 14 anni per usarla.
Tu pensi di avere questo requisito?
Peccato che siete sempre pronti a contestare e mai a proporre.
Come quelli che non vanno dal parrucchiere perchè devono dare il proprio nome e cognome.
Saluti e baci
No, l’hanno fatta inizialmente sperando di tracciare tutti. Grazie ad Apple e Google hanno (per ora) ridimensionato il tiro. Sta di fatto che io ed altri (esperti sia del settore medico che di quello informatico) pensiamo che è quasi completamente inutile.
So perfettamente come funziona il sistema sul quale appoggia (per ora) visto che riparo computer e recupero dati da 25 anni e me ne sono interessato per pura curiosità.
Tu invece quali diritti speciali pensi di avere per decidere e/o offendere gli amici altrui?
Carlo, tu e il tuo amico siete abbastanza confusi, c’è qualcosa che si è “rotto” in voi, probabilmente in seguito a qualche trauma. Dovreste farvi aiutare da uno specialista.
non meritate più alcun tipo di attenzione e risposta
Prima di scrivere, ripassa le forme verbali italiane. In particolare i congiuntivi!
Ahh, I famosi esperti
“Questa è l’unica analisi sensata che mi ha inviato un mio amico”
Sostiuitisci le parole “sensata” e “mio amico” con “idiota” e sarò d’accordo con te.
quando non si sa che dire si offende, tipico, peccato che sia un medico
Il fatto che sia un medico non legittima il tutto, anzi, rende la sua “analisi” ancora più grave. Dì al tuo amico che una delle prime regole della comunicazione efficace è la sintesi, vedrai che ne gioverà.
Come si può sintetizzare? Tipo “L’app è quasi totalmente inutile perché non è possibile monitorare tutte le azioni di milioni di individui e i contesti in cui si svolgono”.
Questa sintesi è più accettabile e condivisibile?
Perché per me che come hobby studio economia lo sarebbe.
Appunto, se è un medico perché parla di tutto fuorché di medicina? Quello che hai postato è uno sproloquio di complottismo, politiche di privacy e cybersecurity da quattro soldi. Non è mia intenzione offendere nessuno, però si vede che non sa minimamente di cosa parla.
Parla sopratutto di modalità di contagio e dice che è impossibile tracciare il contagio con questo sistema, le variabili sono troppe e un sistema così poco affidabile può al massimo creare ulteriore diffidenza, ipocondria ed ulteriore allontanamento sociale che sono problemi psicologici.
Meno male che sei laureato e medico: soprattutto si scrive con 4 t e usa le virgole, come e quando servono!
Leggo Spider-Mac da tanti, tantissimi anni, e prima d’ora non avevo mai commentato neanche una sola volta.
In questo caso, però, non ho resistito, perché così tante PU****TE sono un’offesa a quanti si sono spesi anche per salvare il C**O a te.
Fatti e fai un favore alla società: STUDIA!
Rispondo anche io:
… allora, Facebook è un nome con un intento manipolatorio, infatti non ci sono solo facce in quel sito e poi nessuno di noi finirà in un libro solo per il fatto di essere un loro utente, quindi è pubblicità ingannevole!! che cavolo di ragionamento…
Google vive di pubblicità (oltre l’80% del fatturato) e i dati vengono usati per guadagni privati a discapito della privacy totale dell’utente, il tutto per usare obbligatoriamente dei prodotti e servizi che per tanti versi sono un monopolio, però almeno sono gratis come costo diretto. Mentre immuni è un’app italiana, non guadagna e non necessita di molte informazioni, soprattutto se usata su iOS c’è la sicurezza della privacy. Ma poi, anche se fosse, lo stato conosce già il tuo nome, il tuo cognome, dove abiti, quanto guadagni, dove fai acquisti e quanto spendi, se hai 3 bagni in casa e tanto altro, di certo non hanno bisogno di convincere le persone ad installare un’app per sapere informazioni.
Non continuo nella lettura perché questo demente pensa che la legge, la morale e il raziocinio siano cavolate, il resto delle parole quindi per me diventano “bla bla bla” quindi dopo queste affermazioni non potrei più rispondere (è il mio antivirus personale alle caXXate, si attiva e manda in quarantena).
Comunque sono sempre i soliti che rompono in questo blog.
Cosa non ti è chiaro di questo passaggio:
“Per chie afferma che “in fondo i nostri dati sono già in mano a Google, Facebook ecc…” basti dire che un conto è segnalare la propria posizione o gusti a chi al massimo potrà averne ricavi pubblicitari, e un altro è farseli prendere da chi ha potere coercitivo su tutti quanti!
Per maggior chiarezza: uno stato ha (o può creare) regole con le quali può multarvi, limitare la vostra libertà di muovervi, bloccarvi i conti correnti, sequestrare i vostri beni, incarcerarvi e, come è possibile constatare in questi ultimi mesi, decidere cosa potete o non potete fare da un giorno all’altro con imposizioni che spaziano dall’essere opinabili all’essere supercazzole cosmiche.”
Rompo te, magari ad altri offro spunti riflessione, ti da così fastidio chi pensa diversamente?
Carlo, ci sono numerosi problemi di fondo che non puoi sbattere in faccia agli altri, capisci? le accuse in questione non esistono, fino a prova contraria non siamo sotto dittatura. Se poi per te evitare per la salute comune di creare una pandemia totale mortale sia meno importante dell’uscire a cazzeggiare per strada e nei locali , allora c’è un problema decisamente grave nell’individuo. L’altro discorso l’ho già spiegato, lo stato ha già i nostri dati, non serve un’app per raggiungere tali informazioni, quindi cosa dovrebbero prendere?
Terzo discorso, Google and co non si sa cosa fanno dei dati, non a caso molta roba finisce nel blackmarket, quindi scusa ma non è solo una questione di pubblicità, che poi in realtà io parlo da utente che usa di tutto, anche Google and co, semplicemente capisco che c’è a chi possa interessare di più e quindi combatto comunque per evitare che la privacy venga minata per aspetti davvero negativi, per il resto “io non ho nulla da nascondere” è una frase verissima.
Comunque tornando al fulcro del discorso, se per te e per il tuo amico, multare quando si fa una pericolosa infrazione, evitare che il malato (o potenziale malato) possa andare ad infettare migliaia di persone e quindi ucciderne centinaia, bloccare i conti correnti se uno è un truffatore o un pessimo pagatore, sequestro di beni se sei un mafioso o un rapinatore, incarcerare se uno fa qualcosa di male, decidere di bloccare le persone per evitare che possano fare cavolate che addirittura minano la salute di tutti, se tutti questi sono aspetti che, cito testualmente, “che spaziano dall’essere opinabili all’essere supercazzole cosmiche” allora siete dei mentecatti e pure pericolosi, animali della peggior specie (non ti dovresti sentire offeso se dovessi essere in disaccordo con le parole del tuo amico, anche se credo siano parole tue o come minimo le condividi in ogni virgola vista l’enfasi per proteggere tali affermazioni, ma non cambia molto alla fine chi ha detto le parole).
Quanto scritto dal tuo amico è completamente inutile, perché parte da un’idea preconcetta che cerca di dimostrare con delle ipotesi campate in aria.
Una persona SERIA non darebbe tanti giudizi A PRIORI (che in italiano si chiamano PREGIUDIZI), ma aspetterebbe di VERIFICARE i risultati e valutare con onestà intellettuale.
Nessuno, a partire dagli sviluppatori dell’app, passando per i politici che ne hanno deciso l’adozione, per finire con i poveri imbecilli come me che l’hanno installata con fiducia, nessuno dicevo ha mai pensato che con questa app si risolverà il 100% del problema dei contagi.
Se quest’app fosse “QUASI totalmente inutile”, vuol dire che anche il tuo amico ammette che sarà utile almeno un po’.
Nella situazione in cui siamo, anche poco è meglio che niente ed è per questo che è giusto e meritorio invitare ad installare questa app.
Volevi qualcosa di più utile?
Bisognava tracciare le persone con le Carte di Credito, il GPS e OBBLIGARE ad installare l’app, come hanno fatto in Corea.
Cosa avresti detto?
MI correggo: quanto scritto dal tuo amico non è inutile, è DANNOSO.
Mi stupiscono tutte le lamentele, quelli che dicono “non la installerò mai”, quelli che gridano al complotto e alla violazione della privacy. Poi sono le stesse persone che hanno lo smartphone pieno di stonz….ehm…app inutili che per ritoccare una foto chiedono l’accesso alla rubrica, alle mail, al microfono ecc.. (lato Android almeno, su iOS va un po’ meglio).
Ma dico, cosa vi costa installarla? Mal che vada vi segnala che siete stati vicini ad un positivo così che possiate prendere delle precauzioni in più. Se invece siete positivi, aiuterete gli altri.
Non esiste motivo per non installarla e non ci sono problemi di privacy di alcun tipo.
Installata sul mio iPhone X e ci resterà finche sarà necessario. Stefano, a te va tutto il mio appoggio e il ringraziamento per aver creato l’articolo, che sto condividendo il più possibile. Non ti curare dei soliti bifolchi che sanno solo sputare odio. Questi individui hanno già perso la propria privacy molto tempo fa, senza neanche saperlo, dando in pasto i propri dati a Google e Facebook, ora pensano di fare i fighi ribellandosi a quest’app solo perché governativa, inventandosi chissà quale complotto, senza avere alcuna consapevolezza di come funzioni. Mi rammarico solo del fatto che non sia stata resa obbligatoria, perché l’ignorante non merita possibilità di scelta.
Spero che tu non ti riferisca a me con “sputare odio” visto che è abbastanza evidente che l’attaccato e offeso sono io e che di contro nel mio intervento non ho offeso nessuno ma ho solamente esposto un analisi a mio parere veritiera. Se ne hai voglia e tempo rileggiti con calma tutto e capirai anche che per i dati c’è raccolta e raccolta… (che tra l’altro io ho disabilitato da anni in tutti i servizi)
Ma dove si può vedere che percentuali di installazioni ha avuto? Perchè se sotto il 60% è inutile sarebbe utile saperlo…
Ps per complottari, fobici della privacy ed affini…invece di commentare inutilmente, fatevi un blog, createvi un seguito e così potete dettare il vostro verbo a tutti quelli che vi seguono, anche se come titolo di studio avete il battesimo…
Grazie Stefano!
I commenti inutili sono quelli allineati visto che non aggiungono nulla di nuovo a ciò che già si pensa, questo tipo di commenti servono solo a chi vuole auto-compiacersi.
Se non si gradiscono commenti non allineati non si dovrebbe dare la possibilità di farne in assoluto, in caso contrario bisogna sempre ricordare che la libertà di espressione è un diritto fondamentale!
Su questo punto Stefano riceve tutto il mio apprezzamento visto che, a mia memoria, non ha mai censurato nessun commento a meno che non fosse irrispettoso.
Non è questione di opinioni, un “asino che vola” non è un’opinione e non è un diritto di parola…
La piaga degli ultimi tempi…
Secondo te, Stefano, la faranno anche per versioni di iOS antecedenti al 13.0 ?
Questa è una domanda molto sensata che aggiunge un’ulteriore punto negativo a questo sistema di tracciamento, per non parlare poi di una grande quantità di anziani che lo smartphone non ce l’hanno proprio o non sanno usarlo per nulla.
Pensa per te, io ho 70 anni e non ho alcun problema a livello informatico.
Installata.
Speriamo lo facciano più persone possibili.
Grazie Stefano per i tuoi articoli su questo tema.
Per gli altri tipi di commenti non sprecare il tuo prezioso tempo a rispondere.
Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
“ho fatto la mia parte, adesso fate la vostra”
Purtroppo no. Ma, al di là delle convinzioni politiche, sanitarie, e chi più ne ha più ne metta, non per colpa mia, quanto per colpa degli sviluppatori. Difatti l’app risulta compatibile solo con iOS 13 mentre io ho la 12. A questo punto potevano, tra i mille bonus elargiti, elargire anche quello per aggiornare gli smartphone visto che c’erano, anche perché sono pronto a scommettere che pure su Android la musica non sia tanto diversa. Grave, a mio avviso, la pretesa di fornire un servizio supposto pubblico e di massa ma poi già in partenza fare fuori una fetta della possibile utenza solo per questioni di compatibilità OS. Data la sbandierata utilità dell’app, per me si dovevano prevedere versioni anche per sistemi operativi più datati, anche perché non mi sembra che ci servano tecnologie tipo scanner lidar, connessione 5G, tripla fotocamera e chi più ne ha ne metta per funzionare.. Anche perché non è che utilizzo uno smartphone con la prima versione dell’iOS, ma appena con la penultima disponibile. Sbaglierò, farò scommesse troppo audaci, ma onestamente se sono queste le premesse troppo facile prevedere un tonfo fin troppo rumoroso per Immuni..
P.S. Per curiosità sono andato a vedere le compatibilità e come subodorato, per Android è compatibile sono dalla versione 6.0 in poi. Considerato che a maggio 2020 le versioni precedenti Marshmallow erano ancora installate su circa il 15% degli smartphone in circolazione (certo bisognerebbe vedere nello specifico in Italia se questa percentuale è poi minore, la stessa o maggiore), e considerato che a gennaio (sempre a livello globale) iOS 12 o precedenti erano installate sul circa il 30% degli iPhone mi verrebbe da dire: ma che davero? Ma che è proprio un’impellenza irrinunciabile quella di giocare sempre sul filo del pressappochismo in Italia? Bah.
Il bello è che in questo sproloquio viene affermato tutto e il suo contrario perché mentre esordisce parlando di uno stato che vuole controllare tutto e tutti poi nell’analisi dell’app va a criticare proprio quei punti deboli che sono legati al fatto che si è dovuto tener conto in maniera stringente della privacy e quindi l’hanno resa meno efficace IMO
Per una volta partecipo alla discussione approvando in toto il post di Stefano.
Per inciso, ho installato l’app appena pubblicata sullo store di apple.
Non se ne può più di “complottisti”, “benaltristi”, “populisti”, “sovranisti” ecc. Basta, torniamo ad utilizzare la ragione (e scarichiamo Immuni).
Debbo aggiornare ad iOS 13.5 per farla funzionare ?? Perché ogni volta che aggiorno IOS (iPhone XS max) ho puntualmente problemi di minor durata della batteria ….
ma i falsi positivi che si ingenerano li vedo solo io? Quante volte nel cercare un dispositivo BT vi trovate dispositivi nei paraggi non vistri?
Basta l’analisi (che già è di parte di macitynet.it http://tiny.cc/oko8pz):
1) L’app è in grado di stabilire se vi è una parete di protezione tra due persone? Le pareti possono bloccare fino a una certa misura la trasmissione del segnale Bluetooth: quindi se la vostra vicina di condominio è infetta ma non la vedete mai… per Immuni è un contatto!
2) Che cosa succede con l’app se due persone indossano una mascherina? L’app non può ovviamente riconoscere se due persone indossano una mascherina e registra il contatto! Altro falso positivo!
3) Che cosa succede se un dispositivo viene messo in carica in prossimità di un altro, ma i proprietari dei dispositivi NON sono stati a contatto? Se due smartphone con l’app installata sono messi in carica a una distanza inferiore a due metri l’uno dall’altro, questo è registrato come contatto. Falso positivo!
Cosa succede se abbiamo contatti ravvicinati con una persona risultata positiva al COVID-19?
Potremmo ricevere una notifica dall’app dell’autorità sanitaria pubblica che avvisa della nostra esposizione al COVID-19. Se riceviamo una notifica, l’app consiglierà come procedere. Già, cosa dovremmo fare? Metterci in quarantena in attesa del tampone (tralascio la farsa dei tamponi in Lombardia: app di stato vs sanità locale)?
Ma soprattutto: cosa succede se abbiamo contatti ravvicinati con una persona risultata positiva al COVID-19? Ma perchè dovrei entrare in contatto con una persona positiva? Se è positiva non dovrebbe essere in quarantena? Che ci fa in giro?
Giusto, mi dice che nel passato sono entrato in contatto, ma mi deve dire dove e quando, perchè se ero nella mia macchina in coda con a fianco, per più di15 minuti, un’altra macchina con uno positivo, mi registra un contatto, ma forse non è il caso che mi allerti per nulla. Al terzo messaggio di contatto senza poi riuscire a fare un tampone o di tampone negativo anche il più ipocondriaco si romperebbe le balle…
Non ci sono riusciti quelli di Regione Lombardia con la loro app allertaLOM a fare numeri significativi in piena emergenza, vedremo questa…
Tutto bello, tutto nobile, ma tra limiti intrinseci, falsi positivi, limiti di versione del SO, diffidenza, questioni di privacy, si rischia il disastro annunciato. Messo così l’avviso ha lo stesso valore di dire a un bambino di non mettersi le mani in bocca che ci sono le malattie…
Poi se scaricarla ci mette la coscienza a posto e ci rende cittadini migliori ben venga. Siamo liberi di collaborare al bvene collettivo ciascuno per la sua parte.
I latini dicevano “adducere inconveniens non est solvere argumentum”. Installa l’app, se ricevi il messaggio che sei venuto in contatto con una persona contagiata, fai il tampone. Se risulti negativo tanto meglio.
già, fai il tampone… ne riparliamo quando mi dirà che sono venuto in contatto con un positivo, io o qualcuno dei miei fortunati conterranei lombardi… dove vivo c’è gente che è 45 giorni che aspetta il tampone e intanto che fa?
Non contesto l’app a priori, anzi non la contesto affatto cerco solo di riflettere su limiti intrinseci. Si poteva fare di meglio, forse sì forse no. Non dico bastava fare … o si doveva fare… : rifletto solo a “voce” alta. Però in un blog di tecnologia mi aspettavo post obiettivi e tecnici. Se ci sono limiti diciamolo: ne renderà più consapevole l’uso. Perchè omettere gli “inconvenientes” non risolve tanto quanto adducerli.
Non capisco come renderebbe più consapevole l’uso di questa app sapere che non è in grado di rilevare se due persone indossavano la mascherina. Magari indurrebbe qualcuno a non fare il tampone oppure a non installare l’app.
Se l’app funziona male al massimo si fa un tampone inutile, se invece funziona – e dietro questa tecnologia ci sono Apple e Google – si salveranno non poche persone.
Auguro a quel Carlo di non prendersi la malattia e non perché non se la meriti ma perché l’attaccherebbe a chissà quante persone…
NON Abito in una Regione dove si sperimenta l’App immuni, ma prima di installarla vorrei sapere tutto e bene…
– se risulta che sono passato vicino a un infetto, quale certezza ho che ad esempio da me in Emilia Romagna, in 24h ho il tampone?
– e fino a che non ho tampone devo rimanere chiuso in casa? e se esco, in attesa di tampone, rischio sanzioni?
– quale certezza ho di avere un tampone immediatamente al termine delle due settimane di quarantena? se non ce l’ho devo rimanere chiuso in casa per mesi?
– se risulta dalla app che sono passato vicino a un infetto, ho obbligo di avvisare il presidio sanitario? se non lo facessi, per dimenticanza o scelta, rischio conseguenze penali?
– i dati della app possono essere utilizzati in procedimenti giudiziari?
– in caso di diffusione riappropriata dei dati devo fare ricorso e attendere anni o ci sono procedimenti più snelli per far valere le tue ragioni?
stavolta scrivo non sapendo nulla di nulla, e attendo risposte da chi sa…
Mauro tutte le risposte alle domande che fai sono note fin dallo scoppio dell’emergenza. Ti devi comportare esattamente come se avessi frequentato una persona che poi è risultata infetta. Quindi se ricevi la notifica devi fare 15 giorni a casa di quarantena anche se ti mandano il tampone il giorno stesso, perchè poi dovrai fare un altro tampone dopo 15 giorni.