Keynote WWDC 2020: bello, ma è stato come guardare una partita in TV senza pubblico

Il Keynote del WWDC 2020 non è stato avaro di sorprese, la transizione ai Mac ARM o come preferisce chiamarli Cupertino, Mac Apple Silicon, sebbene anticipata dai rumor, ha svelato numerosi dettagli importanti e interessanti.
Si è trattata di una diretta video figlia dei tempi, come si dice in questi casi, nessun sviluppatore o giornalista ha potuto assistere dal vivo a causa dell’emergenza COVID-19, e quello che è stato trasmesso era stato preparato prima e “proiettato” come un film al cinema all’ora stabilita.
Naturalmente, dalle riprese alle varie ambientazioni che sono state utilizzate per “girare il film del Keynote WWDC 2020”, tutto è stato all’altezza di una pellicola di Hollywood, ma mentre ascoltavo Tim Cook & C. avvertivo qualcosa di strano, la stessa sensazione che ho avuto guardando le partite di calcio dopo la sosta forzata per il coronavirus: mancavano i rumori di fondo del pubblico.
Come non ricordare quando Steve Jobs un po’ a sorpresa si presentò al Keynote del WWDC 2011 e il pubblico in sala si alzò in piedi per applaudirlo a lungo oppure quando presentò l’iBook con AirPort, il primo portatile con connessione Wi-Fi, e per dimostrare che non era collegato ad alcun filo lo fece passare attraverso un cerchio in stile prestigiatore, scatenando le risate del pubblico?
Continuando con i ricordi, memorabile fu la reazione del pubblico allo storico MacWorld Expo del gennaio 2007 quando Jobs spiegò che Apple avrebbe presentato tre nuovi dispositivi, un telefono, un iPod widescreen e un “internet comunicator”, per poi svelare che in realtà era un solo dispositivo e mostrò un iPod con una ghiera a disco. Risero tutti, anche Jobs che sembrò per un attimo non riuscire a trattenersi.
Il Keynote del WWDC 2020 è stato molto bello, ma quando sarà possibile trasmetterlo in diretta con la partecipazione del pubblico, sarà ancora più bello.


2 commenti
Stefano, sono d’accordo, ma fino ad un certo punto. Tu citi 3 momenti storici, di uno Steve Jobs al massimo della sua forma e con le sue capacità uniche di interazione con il pubblico. Forse non è il caso però che non hai citato nessun momento degli ultimi anni (è ormai dal 2012 che assistiamo a decine di presentazioni senza Steve). Diciamo che dal quel punto di vista nessuno ha saputo (e probabilmente saprà mai) eguagliare la familiarità che Jobs mostrava con il pubblico. Quelle presentazioni live mi mancano, quelle degli ultimi anni non saprei. Lunedì è stato uno spettacolo interessante, diverso, come tutte le cose modifcate quest’anno. Forse un po’ più incalzante veloce e anche stancante (ma forse solo mia impressione). Tutta la mancanza di pubblico, ingressi, uscite, ha reso lo spettacolo veloce e quasi primo praticamernte di pause, non male per condensare in poco meno di due ore un sacco di novità. Chissà se replicheranno o torneranno alla modalità tradizionale.
I Keynote di Jobs erano speciali, ma anche il One more thing di Tim Cook per la presentazione dell’Apple Watch è stato emozionante.