La storia di iCloud

2000: iTools
La prima suite di servizi online di Apple è stata lanciata durante il keynote di Macworld Expo a San Francisco. Al termine dell’evento tutti i giornalisti sono corsi nella sala stampa per registrare il proprio nome come indirizzo email con dominio @mac.com. Gratuito, iTools includeva email, una pagina Web personale, KidSafe (una lista di siti educativi) e iDisk, spazio di archiviazione online personale. Nessuno pensava ancora al concetto di cloud.

2002: .Mac
Un nome un po’ confuso per un servizio basato sul dominio mac.com, .Mac è l’evoluzione di iTools ma costava 99,95 $ all’anno. Una nuova utility macOS, Backup, consentiva agli utenti di eseguire il backup dei file sul proprio iDisk. Nonostante il successo, Apple ha aspettato ben altri cinque anni prima di aggiungere alcuni piccoli aggiornamenti delle funzioni. Lo spazio “cloud” di default da 5 GB è stato aumentato a 10 GB, con opzioni fino a 30 GB a costo aggiuntivo.

2008: MobileMe
Sostituendo .Mac il 9 luglio 2008, MobileMe si è specializzato nelle informazioni “push”, il che significa che gli avvisi email e del calendario sarebbero arrivati senza doverli recuperare. Lo spazio di archiviazione partiva da 20 GB, mentre il Family Pack aggiungeva quattro account secondari con 5 GB ciascuno. I nuovi indirizzi email ora erano @me.com. L’app iChat di Apple ha beneficiato per la prima volta della crittografia dei messaggi. Curiosità: MobileMe è stato venduto nei negozi come prodotto confezionato.

2011: iCloud
iCloud mette in soffitta iDisk, servizio che verrà poi rianimato gradualmente come iCloud Drive. iCloud Backup è pensato per i dispositivi iOS, mentre non si è più parlato dei backup online dei computer Mac. La sincronizzazione è diventata più intelligente: ora le app acquistate e i contenuti di iTunes vengono scaricati su tutti i dispositivi dell’utente, non solo in quello dove sono stati acquistati. I documenti archiviati nel cloud da iWork e da altre app vengono inviati a tutti i dispositivi. Gli indirizzi email sono stati spostati su iCloud.com e ora è possibile utilizzare un indirizzo email non Apple per il proprio ID. Il servizio è tornato gratuito, ma con solo 5 GB di spazio di archiviazione. Il cloud dà, il cloud toglie…


6 commenti
Ciao Stefano,
Sempre belli i tuoi revival storici!!
Chiedo info a te che sei un utilizzatore di vecchia data come me, ma magari hai un po’ più di memoria…
PRIMA di iTools, con il system 8 o 9, non c’era un altro servizio Apple, per notizie, gruppi, messaggi… era molto grafico, con dei disegni stilizzati dei vari servizi. Io lo utilizzavo con il modem (credo ancora 14k) ma non riseco a ricordare come si chiamasse.. forse e-village o una cosa del genere, ma non riesco a trovare su internet nessuna informazione a riguardo… Tu ricordi niente del genere??
Grazie 👍👍
eWorld, ora scrivo un articolo della serie Accadde oggi 😉
Grande Stefano, propio lui 👍👍
“iCloud Backup è pensato per i dispositivi iOS, mentre non si è più parlato dei backup online dei computer Mac”
Appunto.. i Mac nulla e hanno dismesso le airport/time capsule.. mah
Beh ora il backup di Documenti e Scrivania su iCloud mi sembra più che sufficiente per i file!
Mi dispiace solo per le Airport/Time Capsule che ricorda Fulivio, che erano dei bei prodotti davvero.
In realtà Documenti è Scrivania di iCloud non è un vero e proprio backup, ma una funzione di sincronizzazione.