Anche Disney boicotta Facebook

Si allarga il fronte delle aziende che hanno deciso di boicottare Facebook riducendo o azzerando completamente la pubblicità sul social network, stando a quanto riporta il sempre ben informato e affidabile Wall Street Journal.
Non è chiaro quanto sia profondo il taglio o quanto durerà, ma secondo le fonti del quotidiano, Topolino & C. hanno agito in silenzio, senza annunciare pubblicamente l’iniziativa. Anche la pubblicità su Instagram della controllata Hulu è stata ridotta considerevolmente.
Il motivo del boicottaggio è lo scarso impegno di Facebook nel chiudere gli account che incitano all’odio razziale, e aziende del calibro di Ford, Starbucks e Verizon non desiderano che le rispettive pubblicità possano apparire in contesti del genere.
L’istituto di ricerca Pathmatics ha stimato che Disney è stato il principale inserzionista statunitense di Facebook nella prima metà del 2020. Probabilmente la mossa di Disney non metterà in difficoltà più di tanto Mark Zuckerberg, tuttavia, inserzionisti di alto profilo come questo sono più difficili da ignorare e possono indurre altre aziende a seguirne l’esempio.
Facebook in precedenza aveva detto che avrebbe modificato le sue politiche per rispondere alle preoccupazioni sollevate dagli inserzionisti, tuttavia i leader dei diritti civili dai quali è partita l’iniziativa del boicottaggio si sono lamentati del fatto che gli incontri con il social network sono stati deludenti e hanno promesso di mantenere il boicottaggio fino a quando non ci saranno cambiamenti più sostanziali.

