Microsoft è ufficialmente interessata a TikTok, e chiede a Trump di attendere

Dopo le voci incontrollate che si sono rincorse durante il fine settimana, Microsoft ha ufficialmente fatto sapere di essere interessata all’acquisizione di TikTok. Il CEO di Redmond, Satya Nadella, ha anche contattato telefonicamente il Presidente Donald Trump per informarlo delle intenzioni della sua azienda, rassicurandolo che tutti i dati degli utenti statunitensi, canadesi, australiani e neozelandesi saranno archiviati su server americani in modo da salvaguardare la loro privacy (non è chiaro come Microsoft riuscirà a separare i dati di questi utenti da quelli di Europa e Africa, ad esempio).
All’acquisizione potrebbero partecipare anche altre aziende americane chiamate direttamente da Microsoft, e Nadella ha tenuto a precisare che sono in corso delle trattative con ByteDance proprietario di TikTok il cui esito sarà comunicato entro il 15 settembre 2020 (la data è stata imposta dalla Casa Bianca). Nel frattempo, ByteDance ha annunciato lo spostamento della sua sede da Pechino a Londra, una mossa che dovrebbe facilitare il buon esito dell’operazione.
Venerdì scorso Trump aveva fatto sapere che era pronto a bloccare con un ordine esecutivo TikTok in America, e in un primo momento aveva anche escluso che potesse tornare sui suoi passi nel caso Microsoft avesse acquisito il social network, ma a quanto pare la telefonata di Nadella gli ha fatto cambiare idea.
TikTok è diventato un osservato speciale negli utilimi mesi, in particolare da quando alcuni funzionari dell’amministrazione Trump hanno evidenziato che l’elevatissimo numero di informazioni che l’app è in grado di raccogliere sugli americani possa avere ripercussioni sulla sicurezza nazionale.

