Toshiba esce definitivamente dal mercato dei portatili

Durante gli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 Toshiba era tra i principali produttori di PC, ma con l’aumento della concorrenza e con sempre meno idee per offrire funzionalità uniche, i portatili del colosso giapponese hanno via via perso popolarità.
Dopo 35 anni Toshiba è uscita definitivamente dal mercato dei portatili quando la scorsa settimana ha trasferito a Sharp la quota di minoranza rimanente della sua divisione PC. Due anni fa, Toshiba aveva venduto per $36 milioni l’80,1% della produzione PC a Sharp, che ha ribattezzato la divisione Dynabook. Poi, come previsto dall’accordo, Sharp ha esercitato il suo diritto di acquistare la restante parte delle azioni.
“Come risultato di questo trasferimento, Dynabook è diventata una consociata interamente controllata da Sharp”, ha annunciato Toshiba in una nota.
Nel 1985, Toshiba ha lanciato il T1100, il suo primo portatile Toshiba che vantava batterie interne ricaricabili, un’unità floppy da 3,5 pollici e 256K di memoria, il tutto per $2.000.
Quando ha venduto la sua partecipazione a Sharp, la quota di mercato dei PC di Toshiba si era ridotta dal suo picco di 17,7 milioni di PC venduti nel 2011 a circa 1,4 milioni nel 2017.

