Facebook: scandalo privacy per Instagram

Decisamente Facebook e privacy non si possono scrivere nella stessa frase, se non nelle notizie di cause legali. Questa volta a finire nell’occhio del ciclone è Instagram, una controllata dell’impero di Mark Zukenberg.
Presso il Tribunale di Redwood City (California), Facebook è stata accusata di raccogliere, archiviare e trarre profitto dai dati biometrici di oltre 100 milioni di utenti di Instagram, a loro insaputa o senza il loro consenso. Gli utenti sono stati informati della raccolta di dati biometrici su Instagram solo all’inizio di quest’anno, ma si ritiene che sia iniziata molto prima.
Il mese scorso, Facebook per una accusa simile ha offerto 650 milioni di dollari per aver raccolto senza alcun consenso i dati biometrici degli utenti tramite la funzione di tagging delle foto del social network. La proposta extragiudiziale non è stata ancora approvata dal Giudice, ma se lo fosse, gli utenti interessati potrebbero ricevere un risarcimento danni di $400 ciascuno.
Per quanto riguarda la causa in cui è coinvolta con Instagram, Facebook potrebbe essere costretta a pagare tra i $1.000 e i $5.000 per violazione.


2 commenti
Nonostante tutti gli scandali e le multe prese fino ad ora, nulla, continuano imperterriti.
Il problema è che le multe sono ridicole.