Foxconn: i giorni della Cina come fabbrica di iPhone sono finiti

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina inizia a produrre alcuni effetti. Il maggiore assemblatore di iPhone, la Foxconn, hanno gradualmente spostato in Paesi come l’India e il Vietnam i propri stabilimenti per evitare che l’inasprimento dei rapporti tra le due super potenze economiche potesse provocare un blocco totale della produzione, ed ora la capacità produttiva al di fuori della Cina è del 30% del totale, rispetto al 25% dello scorso giugno, a rivelarlo è stato lo stesso presidente della Foxconn, Young Liu:
“Non importa se è l’India, il Sud-est asiatico o le Americhe, ci sarà un ecosistema di produzione in ciascuno. I giorni della Cina come la fabbrica del mondo sono finiti.”
Liu ha tuttavia precisato che il Paese del dragone continuerà ad essere un luogo chiave per le fabbriche dell’azienda.
All’inizio di questa settimana, Foxconn ha iniziato la sua corsa alle assunzioni stagionali per la produzione di iPhone 12 . Apple dovrebbe annunciare quest’anno quattro iPhone 12 , tra cui un modello da 5,4 pollici, due modelli da 6,1 pollici e un da 6,7 pollici, tutti con display OLED, connettività 5G e un nuovo design con bordi piatti.


3 commenti
Perché non li fanno in qualche nazione d’Europa? con tutte le risorse che le multinazionali hanno investito in cina e ora in india, in più i vari ricatti del governo cinese, e i trasporti, gli conveniva farli in Europa o USA
Perchè in Europa o America gli operai non possono essere pagati quanto quelli dell’India o del Vietnam.
E grazie al cielo, aggiungo io.