Moof! Così tenero che si taglia con un grissino

La galassia dei blog del lato oscuro è in fermento per il lancio del Surface Duo che segna il ritorno di Microsoft nel settore degli smartphone, sebbene non con un sistema operativo proprietario ma con Android.
Il Surface Duo è una sorta di iPad mini che si piega in due. Non è esattamente uno smartphone pieghevole perché ha due distinti display da 4”, quindi in totale si ha una superficie di 8”, con alcune soluzioni interessanti, ad esempio quando si tocca un link in una email, si apre il browser nell’altra metà del display. In più telefona. Il tutto a $1.300. A riguardo mi ha colpito questa riflessione pubblicata su HDBlog, ma comune a tanti altri blog dell’area Android:
“Una bella somma per un dispositivo sperimentale: e sulla bilancia, quando si spendono certe cifre, a pesare è anche il supporto che i produttori sono disposti a garantire per i loro dispositivi di punta. In questo senso Microsoft ha assicurato che il prodotto riceverà update del sistema operativo, oltre a quelli relativi alla sicurezza, per tre anni.”
Se Apple garantisse per un suo dispositivo solo 3 anni di aggiornamenti invece degli attuali 6, sarebbe un motivo per non compralo. Invece nel mondo Android è un pregio…
La cosa mi ha fatto venire in mente la celebre pubblicità degli anni ’80 del tonno Rio mare, “Così tenero che si taglia con un grissino”, uno slogan entrato nella storia del marketing perché è stato il primo a far passare un difetto come un pregio (un tonno di buona qualità deve essere compatto).
Ecco, il Surface Duo è come il tonno Rio Mare, garantisce ben 3 anni di aggiornamenti.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.


3 Comments
Meno male che Apple è cara…
Un altro dispositivo Microsoft da scaffale.
Bella Stefano grande il parallelo con RioMare =)