Fortnite è stato rimosso anche dal Google Play Store

Dopo la rimozione dall’App Store, anche Fortnite per Android è stato rimosso dal Google Play Store dopo che il suo sviluppatore, Epic Games, ha introdotto un aggiornamento per le versioni iPhone e Android del gioco che consentiva agli utenti di effettuare acquisti in-app aggirando il sistema di pagamento di Apple e Google.
Apple ha rimosso Fortnite dall’App Store, poi Epic ha citato in giudizio Cupertino, quindi ha diffuso un video-parodiava dello storico spot pubblicitario di Apple “1984″ , con Cupertino nel ruolo di monopolista.
Sebbene le regole del Google Play siano meno rigide rispetto a quelle dell’App Store, è evidente che la mossa di Epic è in contrasto con le linee guida del negozio di Big G: “Gli sviluppatori che offrono prodotti all’interno di un gioco scaricato su Google Play o che forniscono accesso a contenuti di gioco devono utilizzare la fatturazione in-app di Google Play come metodo di pagamento”. Per ogni transazione Google trattiene il 30%, proprio come fa Apple.
Sebbene Google abbia impiegato più tempo per prendere la decisione di rimuovere Fortnite rispetto ad Apple, entrambe le società hanno fatto la stessa cosa con le medesime considerazioni:
“L’ecosistema open Android consente agli sviluppatori di distribuire app tramite più app store. Per gli sviluppatori di giochi che scelgono di utilizzare il Play Store, abbiamo politiche coerenti che sono giuste per gli sviluppatori e proteggono il negozio per gli utenti. Sebbene Fortnite rimanga disponibile su Android, non possiamo più renderlo disponibile su Play perché viola le nostre norme. Tuttavia, accogliamo con favore l’opportunità di continuare le nostre discussioni con Epic e riportare Fortnite su Google Play.”
E infatti gli utenti del lato oscuro possono ancora installare Fortnite su Android. La stessa Epic indirizza i visitatori al suo sito Web, dove possono scaricare il gioco tramite l’app Epic Games o il Samsung Galaxy Store sui dispositivi Samsung. Naturalmente, la situazione è diversa per gli utenti iPhone e iPad, che ose non lo hanno già fatto, non possono installare Fortnite.
Il braccio di ferro tra Epic e Google è iniziato ad agosto del 2018, quando lo sviluppatore decise di rimuovere Fortnite dal Play Store per distribuirlo direttamente, ma dopo diciotto mesi Epic è stata costretta a tornare sui propri passi, infatti per le app non scaricate direttamente dal Play Store appaiono incessati e fastidiosi avvisi di sistema che avvertono di un possibile pericolo di sicurezza. Cosi nel 2020 Epic ha ripreso a distribuire Fortnite tramite il Play Store, non senza lanciare una dura accusa a Mountain View:
“Google mette il software scaricabile al di fuori di Google Play in una posizione di svantaggio, attraverso misure tecniche e commerciali come pop-up di sicurezza spaventosi e ripetitivi quando si scarica o aggiorna un software, accordi e operazioni commerciali restrittive con produttori e operatori, le pubbliche relazioni di Google che caratterizzano le fonti software di terze parti come malware, e nuovi tentativi come Google Play Protect per bloccare completamente il software ottenuto al di fuori del Google Play Store.”
Un’app popolare come Fortnite è disponibile tramite altri negozi, ad esempio Samsung sta spingendo il proprio negozio sui suoi dispositivi Android, ma in generale, il Google Play Store è la fonte di riferimento per la maggior parte delle persone.
Epic sta già incoraggiando gli utenti a utilizzare anche la versione fornita dal negozio Samsung, spiegando che possono ottenere lo sconto che ha dato inizio a tutto questa querelle: “Scoprirai che i V-Bucks e le offerte con denaro reale ora sono scontate fino al 20% tramite l’app Epic Games su epicgames.com e il Samsung Galaxy Store”.
Se Epic riesce a convincere gli utenti a utilizzare altri negozi per scaricare Fortnite, gli utenti potrebbero iniziare a effettuare il download anche di altre app, e questa situazione potrebbe volgere a vantaggio di Google, che in una eventuale causa antitrust potrebbe sostenere che opera in regime di monopolio perché esiste una vera concorrenza per i veri app store Android.

