Svelata la strategia di Apple per sostituire Tim Cook e gli altri dirigenti

Dalle pagine di Bloomberg, il solito ben informato e affidabilissimo Mark Gurman svela il piano di successione dei vari dirigenti di Apple.
Naturalmente, nessun avvicendamento è imminente, ma come tutte le grandi aziende, anche Apple non può non avere un piano per sostituire la sua dirigenza, a partire da Tim Cook che è appena entrato nel decimo anno come CEO, e poi perché numerosi altri manager orami lavorano per l’azienda da vent’anni ed hanno una età compresa tra i 55 e i 60 anni.
Secondo le fonti di Gurman, il sostituto ideale di Tim Cook è l’attuale COO (chief operating officer) Jeff Williams, unanimemente considerato “pragmatico come Cook” e un dirigente “concentrato sulle operazioni”, proprio come l’attuale CEO.
Greg Joswiak è appena subentrato a Phil Schiller come vicepresidente senior del marketing mondiale di Apple. L’avvicendamento è stato comunicato da Apple recentemente, ma in realtà Schiller aveva ceduto alcune delle sue responsabilità già da diversi anni, sempre secondo Gurman.
Per quanto riguarda il successore di Joswiak, Apple avrebbe una lista di potenziali candidati, è il più “papabile” sarebbe Kaiann Drance, attuale vicepresidente del marketing dell’iPhone. Gli altri contendenti sono Stan Ng e Susan Prescott. Ng, vicepresidente del marketing di Apple Watch, è stato un pilastro dell’organizzazione del marketing di Cupertino dalla fine degli anni ’90, iniziando con il Mac, passando all’iPod e poi lavorando sull’iPhone prima di occuparsi dell’Watch. Prescott, 55 anni, sovrintende il marketing per le app e le aziende.
Per quanto riguarda il team di ingegneri del software, è probabile che Craig Federighi “rimanga nel suo ruolo ancora per molti anni”, dato che è il manager più giovane con appena 51 anni. Sebastien Marineau-Mes, vice presidente di Intelligent Systems Experience, e Jon Andrews sono visti come due potenziali successori di Federighi.
La divisione Operazioni di Apple è una delle più importanti, ed è attualmente guidata da Sabih Khan. Il successore più probabile è Priya Balasubramaniam, responsabile delle operazioni per l’iPhone, che ricopre dal 2014, ed è entrato in Apple quasi 20 anni fa. È responsabile della produzione, della catena di fornitura e della rete di riparazione per il prodotto più importante di Apple e dei relativi componenti.


4 commenti
Un altro ragioniere.
Sempre più lontani da zio Steve Jobs e sempre più vicini a zio Paperone.
Un grande Tim Cook, ha interpretrato al meglio il lascito di Steve Jobs. Con la sua gestione sono arrivati:
– Apple Watch: che ha permesso ad Apple dal nulla di diventare il maggiore produttore di orologi del mondo, scavalcando perfino Rolex, e tutti i produttori svizzeri. È riuscito dove altre aziende tecnologiche hanno fallito, in primis Samsung.
– AirPods, che dominano il settore degli auricolari wireless
– Grazie a Tim, Apple è ora una delle aziende più green del mondo
– Sotto la sua gestione Apple è l’azienda con maggiore capitalizzazione in Borsa, scusate se è poco
– Processori Apple per i Mac, che così torneranno a distinguersi nettamente dai PC-Windows.
Non male.
Quoto. Che Tim Cook sia una grande CEO non è un caso, è stato “scelto” da Steve Jobs in persona.
E anche Jeff Williams è un “uomo di Steve Jobs”, fu chiamato in Apple nel 1998 quando Jobs era iCEO.