Apple Arcade: nuova causa antitrust per Apple

Un abbonato ad Apple Arcade, John Pistacchio del New Jersey (Stati Uniti), ha citato Apple in Tribunale con l’accusa di monopolizzare il mercato dei giochi per iOS impedendo l’accesso all’App Store ai vari servizi di videogame in abbonamento concorrenti, come xCloud di Microsoft, e un analogo servizio di Facebook. Secondo l’accusa, in questo modo Cupertino impedisce la concorrenza sui prezzi, e limita la scelta degli utenti.
“Escludendo illegalmente la concorrenza, Apple ha eliminato la scelta dei consumatori, ostacolato l’innovazione e ridotto la qualità del servizio”, si legge nella denuncia presentata dai legali di Pistacchio.
Apple ha bloccato i servizi concorrenti per una serie di motivi, su tutti il fatto che riproducono in streaming i giochi direttamente da Internet anziché essere installati sugli iPhone. Inoltre, Cupertino ha anche impedito che singole app possano consentire l’accesso a più giochi, il che è perfettamente logico dal punto di vista di Apple perché significherebbe consentire la presenza di app store di terzi all’interno dell’App Store.
A settembre, Apple ha allentato le restrizioni sui servizi di gioco di terze parti, a patto che i vari giochi siano disponibili singolarmente per il download su App Store, cosa che però è in contrasto con la filosofia delle piattaforme di gioco su cloud che non prevedono l’installazione dei singoli videogame sul dispositivo.

