Recensione: iPhone 12 fa un salto di qualità, iPhone 12 Pro lascia nel buio gli smartphone Android

Quest’anno scegliere quale iPhone 12 acquistare comporta qualche riflessione in più, ed anche differente rispetto all’anno scorso. Infatti per la prima volta i modelli sono ben quattro e due – l’iPhone 12 e l’iPhone 12 Pro – hanno entrambi un display da 6,1”. Inoltre, se per tanti il criterio di scelta fino adesso è stato quello di preferire un iPhone con display OLED invece del modello con pannello LED, quest’anno tutti gli iPhone 12 sono OLED e quindi la “selezione” dovrà avvenire in base ad altri criteri.
Probabilmente, Apple ha deciso di proporre per la prima volta due l’iPhone da 6,1” perché da quando è stato lanciato due anni fa l’iPhone XR prima e l’iPhone 11 dopo, puntualmente sono stati i più venduti in assoluto. I due iPhone 12 e 12 Pro sono molto simili, ma quest’ultimo ha delle specifiche hardware e software destinate all’utente evoluto amante della fotografia e dei video.
Design e colori
Guardando entrambi i modelli non si può non notare la somiglianza con l’iPhone 4, che una leggenda narra abbia entusiasmato subito Steve Jobs quando gli fu mostrato per la prima volta il progetto.

Probabilmente, l’iPhone 4 è stato lo smartphone più elegante mai prodotto da Cupertino, e da quando scrivo di Apple, questa è la prima volta che viene riutilizzato un design di un precedente dispositivo (in realtà ci sarebbe anche il PowerMac G4 Cube che si ispirava al NeXT Cube, ma quest’ultimo è stato un computer realizzato dall’altra azienda di Jobs, creata subito dopo essere stato cacciato da Apple).

Un piccolo gioiello
Se ci sono dei motivi squisitamente tecnici per preferire l’iPhone 12 Pro all’iPhone 12 “normale”, ne esiste almeno uno non-tecnico: le tonalità di colore in cui sono disponibili.
Il galateo impone che al ristornate non bisogna mai appoggiare il telefono sul tavolo, perché oramai è considerato un elettrodomestico al pari di un asciugacapelli. Probabilmente, quest’anno a questa regola del libro del galateo verrà aggiunta una postilla che esclude l’iPhone 12 Pro. Infatti, non ho mai visto un concentrato di eleganza e fusione di tanti materiali di altissima qualità come nell’iPhone 12 Pro, il tutto esaltato dai colori raffinati e molto eleganti – blu pacifico, grafite, oro o argento – che lo rendono molto simile ad un gioiello, che come un orologio di lusso può essere mostrato con orgoglio, anche appoggiandolo sul tavolo di un ristorante oppure su quello della sala riunioni dell’ufficio.

Per il rivestimento dei bordi Apple ha utilizzato il collaudato processo di deposizione fisica del vapore (PVD), ma per il nuovo color oro è stato adoperato un altro processo chiamato “spruzzamento catodico” ad alta potenza che crea un rivestimento estremamente denso, molto più luminoso, con una struttura molecolare che sembra acciaio inossidabile, che lo rende più resistente rispetto al PVD. Tra l’altro grazie a questo processo è più facile pulire l’iPhone color oro che dovrebbe assorbire anche meno impronte digitali.
Colori giocosi
Invece, gli iPhone 12 non-Pro sono disponibili in cinque colori, due sono gli intramontabili e adatti ad ogni situazione nero e bianco, mentre gli altri tre sono estremamente “giocosi”: blu, rosso e verde che probabilmente non incontreranno i gusti dei “professionisti” molti attenti anche nel scegliere gli accessori che utilizzano durante il lavoro (recentemente mi sono avvalso della consulenza di un professionista, e non ho potuto fare a meno di notare – e sorridere – per il colore accesso un po’ pacchiano del suo smartphone).
Più leggero e sottile
Per la prima volta l’anno scorso con il lancio degli iPhone 11, Apple ha derogato alla “legge” di Steve Jobs (o di Jony Ive) in base alla quale ogni nuovo dispositivo deve essere più sottile e leggero del modello che sostituisce. Quest’anno gli iPhone 12 hanno un minor spessore e sono anche più leggeri rispetto all’iPhone 11, e l’iPhone 12 pesa 162 grammi contro i 187 grammi dell’iPhone 12 Pro. Una differenza di 25 grammi potrebbe sembrare irrilevante, ma in realtà confrontando i due telefoni si avverte che il non-pro è più leggero.
Infine, sebbene l’iPhone 12/12 Pro utilizzino un display da 6,1”, hanno un ingombro di poco superiore a quello dell’iPhone 11 Pro da 5,8”. Questo piccolo miracolo è stato possibile proprio grazie all’utilizzo dei display OLED che permettono di ridurre al minimo le bande nere.

Tornando al design, i bordi squadrati rendono più semplice afferrare il telefono rispetto a quelli arrotondati dei modelli precedenti, che richiedevano anche più forza per sollevarli da una superficie piana. L’abbandono del design tondeggiante porta in dote anche un’altro vantaggio: gli iPhone 12 “squadrati” sono più resistenti alle cadute, almeno secondo Apple.
Inoltre il vetro di protezione dei nuovi smartphone è più resistente rispetto a quello degli iPhone 11 grazie al Corning Ceramic Shield, che per gli amanti dei dettagli tecnici è un nuovo processo di “cristalizzazione ad alta temperatura che rinforza i cristalli nanoceramici presenti all’interno della matrice di vetro, aumentando le prestazioni in termini di resistenza da una caduta di quattro volte”. Naturalmente, dal momento che per verificare la veridicità di queste affermazioni avrei dovuto lasciare cadere a terra i nuovi iPhone, ho preferito credere ciecamente alle parole di “mamma Apple”.
Display
Apple ha anche aumentato il numero di pixel a 1170 x 2532, scrivendo la parola fine alla critica sollevata dagli utenti più “tecnici” che i precedenti iPhone non raggiungevano nemmeno i 1080p. Tuttavia con l’arrivo dei primi smartphone top di gamma Android con una frequenza di aggiornamento del display di 90 o 120 Hz, lo smartphone di Apple presta il fianco ad una nuova ondata di critiche proponendo sempre gli stessi 60Hz.

Se cercavate un motivo per preferire l’iPhone 12 Pro all’iPhone “normale”, allora la maggiore luminosità del primo nell’uso normale potrebbe aiutarvi a decidere. In ogni caso si tratta di una differenza che si può percepire soltanto mettendo i due telefoni uno a fianco dell’altro, e non ho alcun rilievo da fare sulla luminosità dello schermo del’iPhone 12, anche all’aperto. E durante la visione di contenuti HDR, entrambi i telefoni possono raggiungere la luminosità massima di 1.200 nit.
Nel complesso, lo schermo OLED sull’iPhone 12 è un notevole miglioramento per via del contrasto e dell’HDR migliorati, non nel numero di pixel. E come sempre, i colori sono più accurati che mai.
Fotocamera

La fotocamera è un altro elemento che può far pendere l’ago della bilancia a favore di un modello di iPhone invece di un altro. La prima cosa da dire è che iPhone 11 Pro, iPhone 12 Pro e iPhone 12 utilizzano tutti lo stesso identico sensore e hardware per gli obiettivi grandangolo e ultra grandangolo. Rispetto all’iPhone 11 Pro, l’iPhone 12 e l’iPhone 12 Pro hanno un obiettivo a 7 elementi che secondo Apple aiuta a rendere i bordi dei soggetti fotografati più nitidi. Tuttavia, dal momento che Apple, così come gli altri produttori di smartphone, fa largo uso della fotografia computazionale, è difficile capire se la maggiore nitidezza delle foto dei nuovi iPhone 12 sia dovuta all’hardware migliorato o agli algoritmi del software.
Dal momento che le fotocamere dell’iPhone 12 e del 12 Pro sono uguali, anche le prestazioni sono quasi identiche, tuttavia il comparto fotografico dell’iPhone 12 Pro ha in più: 1) un teleobiettivo, 2) l’autofocus è assistito dallo scanner LiDAR, 3) e per il solo obiettivo grandangolare la Modalità Ritratto notturno è assistita sempre da LiDAR.
Obiettivo grandangolo
Sia l’iPhone 12, sia l’iPhone 12 Pro hanno un obiettivo migliorato per il grandangolo, che adesso vanta un’apertura di stop di 1,6f, che secondo Apple “cattura” il 27% in più di luce. Nei test eseguiti in condizioni di scarsa illuminazione, entrambi gli iPhone hanno scattato foto di ottima qualità e nitidezza. Dopo aver disattivato completamente la modalità notturna ed utilizzando una posizione stabile (un treppiede), è stato effettuato il primo scatto. Poi, il test è stato ripetuto semplicemente tenendo in mano il telefono per verificare di quanto è stata migliorata la stabilizzazione ottica dell’immagine, e come si può vedere, le 5000 azioni al secondo del nuovo sistema, fanno un ottimo lavoro negli scatti con scarsa illuminazione non in modalità notturna.


Apple ha anche apportato alcune modifiche al suo sistema per combinare più fotogrammi in un’unica immagine, chiamato Smart HDR 3, che dovrebbe anche essere migliore nel riconoscere i volti o il cielo, e modificare le foto per ottimizzarne l’aspetto. In Impostazioni/Fotocamera c’è una nuova opzione chiamata “Rilevamento scene”, che quando abilitata (lo è di default) aggiunge un ulteriore livello di miglioramento dell’immagine che utilizza modelli ottimizzati per centinaia di scene diverse in modo da applicare regolazioni specifiche.

Ad esempio, quando si scattano foto di panorami dove c’è un enorme cielo blu, verranno ridotti al minimo i problemi di consistenza e moiré, allo stesso modo nelle foto di cibo il bordo bianco e luminoso del piatto generalmente causa una sottoesposizione. In questo caso semplicemente il bordo del piatto verrà ignorato (click sulle immagini per vederle ingrandite).
iPhone 12
iPhone 12 Pro
Samsung Galaxy S20 Ultra
OnePlus T8
Obiettivo ultra-grandangolo
Mentre i concorrenti hanno puntato tutto su obiettivi in grado di garantire zoom incredibili, Apple è andata nella direzione opposta offrendo invece un ultra-grandangolo che ha fatto il suo debutto per la prima volta l’anno scorso sugli iPhone 11. Personalmente ho apprezzato questa scelta perché mi è sempre piaciuto l’effetto che questo obiettivo è in grado di creare con i suoi angoli audaci e l’ampia prospettiva da sfruttare soprattutto in spazi ristretti. Tuttavia la messa a fuoco fissa e la nitidezza non sono stati certamente i due punti di forza dell’ultra-grandangolo degli iPhone dell’anno scorso, insieme anche ad una eccessiva distorsione prospettica.

Tutti questi “difetti” sono stati brillantemente risolti con l’ultra-grandangolo utilizzato sugli iPhone 12. Non solo la nitidezza è migliorata, ma anche l’alterazione prospettica è stata corretta, sebbene nella foto che vedete in alto una leggera curva permane (i puristi che amano la distorsione offerta dagli obiettivi grandangolari, possono disattivarla nell’app Impostazioni di Fotocamera). L’obiettivo ultra grandangolare in modalità notturna permette di ottenere risultati equiparabili a quella della modalità notturna introdotta l’anno scorso.
LiDAR e Modalità notturna
Lo Scanner LiDAR, che ha fatto il suo debutto sugli iPad Pro 2020, è in dotazione solo con l’iPhone 12 Pro, nelle applicazione della realtà aumentata serve per misurare la distanza degli oggetti, ma è utile anche nella fotografia aggiungendo una modalità completamente nuova che di conseguenza non è disponibile sull’iPhone 12 e neppure sul Galaxy S20 Ultra e il OnePlus T8: Ritratti in modalità notturna, dove il miglioramento dell’autofocus automatico si nota soprattutto in situazioni di scarsa illuminazione, ed è velocissimo. LiDAR scansiona costantemente la scena con una griglia di luce infrarossa, producendo informazioni sulla profondità e sulla scena che la telecamera può utilizzare per mettere a fuoco. In pratica, la fotocamera mette a fuoco rapidamente in situazioni di oscurità in cui normalmente è molto difficile mettere a fuoco.
Nella modalità ritratto notturna dell’iPhone 12 Pro, lo scanner LiDAR aiuta a separare il soggetto dallo sfondo, qualcosa incredibilmente difficile da fare in condizioni di scarsa illuminazione con solo sensori RGB.
Come si può notare, tutti gli altri smartphone non sono stati neppure in grado di attivare la modalità ritratto per via della scarsa illuminazione (manca la schermata del T9, che per qualche motivo non è stata salvata nel rullino, i misteri di Android).


Video: ciak, si gira!
Ogni tanto Apple adotta una nuova tecnologia molto in anticipo rispetto ai concorrenti, e spesso manca un ecosistema adeguato in modo che possa essere sfruttato da tutti. I nuovi iPhone 12 guadagnano il supporto per Dolby Vision, un tipo di formato HDR utilizzato dall’industria cinematografica che nessun smartphone in commercio supporta e che richiede anche un hardware compatibile.
Video HDR
HDR è una sigla che sta ad indicare ampia gamma dinamica, è una tecnica molto popolare nelle campo della fotografia, sugli iPhone è stata introdotta con iOS 4.1 nel 2010, ed ha rappresentato una vera è propria rivoluzione. Tuttavia l’HDR per i video è completamente differente. In pratica la parte più luminosa del filmato può diventare molto più luminosa e i dettagli vengono esaltati di più rispetto a un video SDR o gamma dinamica standard.
Oltre ad una maggiore luminosità e accuratezza dei dettagli, i video HDR hanno anche molti più colori, 700 milioni contro i 16 milioni dell’SDR, il che significa che in scene di tramonti o ricche di sfumature il filmato risulterà decisamente più fluido.
Vedere video in HDR è diventato molto facile negli ultimi anni, la quasi totalità degli smartTV di ultima generazione supportano questo standard, anche molti servizi di streaming video offrono programmi in HDR, ma non è facile girare e condividere video HDR, i telefoni del lato oscuro non sono in grado di farlo (il Galaxy S20 Ultra registra in HDR10 +, ma l’opzione è seppellita nei menu, per attivarla ho dovuto consultare internet), e fino adesso il sistema più semplice per girare video HDR è stato utilizzare macchine fotografiche ”premium” da circa €1.000. L’iPhone risolve il problema perché di default registra video in HDR, e quando si guarda il filmato sul dispositivo, il display cambia modalità e diventa più luminoso.
Dolby Vision
Dolby Vision è un tipo di HDR e insieme al rivale HDR10 appartiene ai cosiddetti sistemi di quantizzazione percettiva (PQ), che non sono retrocompatibili con i display SDR. In pratica per vedere un video in Dolby Vision è necessario avere un display Dolby Vision, e per guardarne uno su un display SDR bisognerebbe ricodificarlo in quest’ultimo formato.
Per aggirare questo problema non di poco conto, Apple ha deciso di utilizzare la più recente versione di Dolby Vision chiamata “Profile 8.4” basato sullo standard HLG, che ha il grande pregio di essere retrocompatibile con i display SDR.
In estrema sintesi, l’iPhone 12 gira video in HDR con metadati Dolby Vision Profile 8.4, mentre ad iOS 14 è stato affidato il compito di individuare app e dispositivi che non supportano Dolby Vision Profile 8.4, e di condividere con questi video nel formato SDR.

Come anticipato, al momento manca un ecosistema compatibile con Dolby Vision Profile 8.4, le smartTV dovranno essere aggiornate via software, e al momento l’unico sistema per gustarsi un video in Dolby Vision sul televisore del salotto è collegare a quest’ultimo una Apple TV 4K, e inviare il filmato girato con iPhone 12 tramite AirPlay 2. Anche YouTube, Instagram e TikTok non supportano al momento Dolby Vision Profile 8.4, e quindi i video condivisi su questi social network saranno nel formato SDR.
Naturalmente, si tratta di un problema di compatibilità iniziale (è il vantaggio-svantaggio di essere più avanti degli altri), ma con Apple che venderà oltre 80 milioni di iPhone 12 nei prossimi mesi, c’è da scommettere che ci sarà una corsa da parte dei produttori di televisori e dei social network per supportare lo standard Dolby Vision Profile 8.4.
In ogni caso l’assenza di un ecosistema diffuso è un problema minore visto che la maggior parte dei video girati su iPhone vengono guardati e mostrati direttamente dal telefono di Apple oppure sul Mac, anche se bisognerà attendere il rilascio di macOS Big Sur che tra le varie novità introduce proprio il supporto Dolby Vision Profile 8.4.
Per quanto riguarda i filmati registrati con l’iPhone 12, non avendo una Apple TV 4K mi sono limitato a guardare quelli registrati sul telefono, e confrontando lo stesso video girato con un iPhone 11 Pro, è impossibile non notare un livello di dettaglio superiore, maggiore luminosità di notte, e riflessi cinematografici della luce per i video girati di giorno.
Per chi è in cerca di differenze tra iPhone 12 e iPhone 12 Pro, il primo supporta il Dolby Vision fino a 4K 30fps mentre il secondo fino a 4K 60fps.
Video time-lapse modalità notturna
Un’altra cosa che nessuno smartphone può fare con la semplice pressione di un solo pulsante, ad eccezione dell’iPhone 12 Pro (e dell’iPhone 12 Pro Max), è girare un video in time-lapse in modalità notturna.
Prestazioni
Grazie al nuovo processore Bionic A14, il primo a 5 nm in uno smartphone, l’iPhone 12 è il più veloce di sempre. È vero, lo scrivo ogni anno, e questo non significa che iPhone X, iPhone XS e iPhone 12 siano lenti. Il fatto è che nell’uso normale è abbastanza difficile notare tutta questa potenza, che oramai non è importante all’inizio del vita dell’iPhone, ma verso la fine. L’iPhone 12 è così veloce che rimarrà tale per molto tempo, una buona notizia per chi come me cambia smartphone ogni tre anni.
Proprio come per l’iPhone 11 Pro, tutti gli iPhone 12 hanno un chip U1, utile quando si utilizza AirDrop. Quest’anno, anche gli Apple Watch series 6 hanno un chip U2, e stando agli ultimi rumor, Apple si appresterebbe a lanciare sul mercato l’AirTag, un tracker dotato proprio di U2, quindi bisognerà vedere come questi “accessori” interagiranno con gli iPhone 12.
5G, via più veloce della luce

Nel corso dello Special Event per presentare l’iPhone 12, Apple ha dedicato molto spazio alla connessione 5G, la cui rete in America è in uno stadio avanzato rispetto all’Europa e all’Italia. In più negli Stati Uniti, i principali gestori di telefonia mobile hanno iniziato ad installare anche le antenne 5G mmWare oltre a quelle 5G sub-6ghz. La differenza tra queste due tecnologie è che la prima supera i 4 gigabit al secondo in download, mentre la seconda offre esattamente la metà, 2 gigabit, e TIM & C. in Italia hanno creato solo una rete 5G sub-6ghz, per altro diffusa unicamente nelle principali città, e in alcune il segnale è ancora a macchia di leopardo.
In più, bisogna anche aggiungere che per poter accedere alla rete 5G è necessario sottoscrivere dei piani tariffari specifici che sono costosissimi oppure come nel caso di TIM abilitare l’opzione 5G per €5 al mese, in aggiunta al piano dati esistente. In sintesi, al momento non ne vale la pena.

Pur vivendo in un quartiere centrale di Napoli, il segnale 5G in casa varia a seconda della stanza in cui mi trovo, passo da 1-2 tacche al segnale pieno, e poi improvvisamente mi ritrovo in 4G, mi è sembrato di fare un tuffo nel passato quando ho recensito l’iPhone 3G con una rete 3G ancora agli inizi. Al momento l’unica città con un 5G diffuso in maniera capillare sembra essere Milano, almeno stando ad alcune prove apparse in rete.
Nel test di confronto, l’iPhone 12 con modem Qualcomm X55 a 7nm ha vinto a mani basse contro il Galaxy S20 Ultra dotato di un modem G5 Exynos.

Approfondimento: iPhone 12 Pro contro Samsung Galaxy S20 Ultra: il test 5G di SPIDER-MAC
Anche senza utilizzare il 5G, i nuovi iPhone portano in dote un vantaggio per tutti. Gli iPhone 7, iPhone X, iPhone XS, iPhone 11 utilizzano un modem 4G di Intel, che si è sempre dimostrato inferiore in quanto a prestazioni rispetto a quelli di Qualcomm, che sono in dotazione con le versioni Plus e Pro degli smartphone Apple. Ad esempio, con il mio iPhone X non riesco a telefonare o a navigare su internet dove invece un iPhone 7 Plus ha campo (iPhone 7 Plus prende meglio rispetto l’iPhone X). Con l’iPhone 12 non-Pro, che in teoria avrebbe dovuto avere un modem Intel se il colosso di San Josè non avesse dismesso la sua divisone mobile, ho campo dove l’iPhone 11 ed anche il mio iPhone X riescono solo con difficoltà ad effettuare una telefonata. Anche le prestazioni in download su rete 4G degli iPhone 12 è migliorata grazie al Qualcomm X55, rispetto sempre a tutti gli smartphone Apple con modem Intel.
Batteria
L’anno scorso, Apple con l’iPhone 11 ha fatto passi da gigante per quanto riguarda l’autonomia della batteria, quindi, c’era da aspettarselo che gli iPhone 12 non avrebbero introdotto novità rilevanti in questo campo. In quanto ad autonomia, inevitabilmente il G5 – esoso di risorse – non permette agli l’iPhone 12 di eguagliare l’iPhone 11, che l’anno scorso è stato un campione assoluto di efficienza energetica. Del resto Apple ha previsto tre modalità nelle impostazioni “Voce e dati” del gestore di rete, e dietro l’opzione “5G auto” abilitata di default, si nasconde un algoritmo in grado di valutare la qualità del segnale 5G, e di agganciarsi alla rete solo quando non comporta un consumo elevato della batteria.

Con la modalità “5G auto” abilitata, togliendo l’iPhone 12 dal caricabatterie alle 8 del mattino, sono arrivato alle 23 circa con il 10% rimanente. Ripetendo il test con l’opzione 4G abilitata, escludendo quindi la rete 5G, alle ore 23 la batteria rimanente era il 25% (non molto distante dal 30% dell’iPhone 11 con le stesse condizioni d’uso), mentre selezionando “5G attivo”, agganciata la rete con il 98% di carica, dopo venti minuti l’indicatore della batteria è sceso all’85%.
MagSafe
Apple ha “riciclato” il nome Magsafe, che fino adesso era stato utilizzato solo per i caricabatterie dei MacBook. Grazie all’aggancio magnetico, inciampando nel filo di ricarica il connettore si staccava evitando che il portatile rovinosamente cadesse a terra, salvandolo.

Con gli iPhone 12, Apple introduce l’Alimentatore MagSafe (il caricabatterie USB-C va comprato a parte), che ha una funzione di “salvataggio” simile a quella del suo predecessore. Infatti, grazie ad una serie di magneti posti sul retro degli iPhone 12, l’alimentatore, un disco in alluminio magnetico con al centro una base di plastica bianca, si aggancia stabilmente al telefono, assicurando una ricarica continua, ma soprattutto non vi capiterà più di alzarvi la mattina, e trovare l’iPhone scarico perché inavvertitamente avete urtato il comodino accanto al letto, facendo così scivolare il telefono fuori dalla basetta di ricarica wireless.

Oltre all’Alimentatore MagSafe, Apple ha lanciato anche altri accessori, come custodie MagSafe che hanno un cerchio di magneti in modo da assicurare la perfetta conduzione della ricarica, e perfino un portacarte di credito che si “aggancia” al retro del telefono.
L’unico appunto che mi sento di muovere all’alimentatore MagSafe riguarda la lunghezza di 1 metro del cavo: è troppo lungo per collegarlo ad una porta USB-C del Mac, ed è troppo poco lungo per mettere sotto carica il telefono in alcune situazioni, ad esempio quando si è seduti sul divano e si vuole avere l’iPhone a portata di mano.

Confezione
Nella confezione degli iPhone 12 (e anche in quella degli altri in vendita su Apple Store), non sono più presenti gli auricolari e il caricabatterie, e soprattutto l’assenza di quest’ultimo ha scatenato durissime polemiche.
Secondo alcuni, è stata una mossa solo per massimizzare i profitti, mentre io francamente non ce lo vedo Tim Cook con una calcolatrice in mano nel tentativo di capire quanto guadagnare di più dagli iPhone.
Semplicemente, Apple è una azienda all’avanguardia nel ridurre l’impatto ambientale, del resto ha costruito una nuova sede autosufficiente a livello energetico che utilizza solo energie rinnovabili al 100%. Il problema dei caricabatterie da riciclare esiste, la Comunità Europea ha fatto vari tentativi per ridurne l’utilizzo. La scelta di non includerlo con gli iPhone 12 va in questa direzione.

Per quest’anno sono stato costretto ad acquistare il caricabatterie USB-C 20W (€25), ma solo perché ho deciso di utilizzare l’alimentatore MagSafe, quindi i vari caricabatterie USB-A sparsi in casa con i relativi cavetti non compatibili con MagSafe rimarranno di “scorta”. Però, l’anno prossimo venderò l’iPhone 12 senza caricabatterie, e quello acquistato adesso lo riutilizzerò. L’acquirente del mio telefono probabilmente avrà un caricabatterie wireless, e così il cerchio si è chiuso. Considerati i milioni di smartphone che Apple vende all’anno, l’ambiente ringrazia ed io con €25 spesi in più ho fatto la mia parte.
Considerazioni finali
Scegliere tra l’iPhone 12 mini e il 12 Max quando saranno disponibili a partire dal prossimo 6 novembre, non sarà difficile per ovvi motivi. Ma, per i due nuovi iPhone da 6,1 pollici non è altrettanto semplice perché sono notevolmente simili. L’iPhone 12 e l’iPhone 12 Pro hanno lo stesso design, display OLED, gli stessi processori e funzionalità 5G. Il Pro ha in più un teleobiettivo, un sensore LiDAR, un po’ più di RAM, il doppio dello spazio di archiviazione nella configurazione base e un cornice in acciaio inossidabile lucida, il tutto per €1.189, esattamente €250 in più rispetto a un iPhone 12 base che costa €939.

In tanti preferiranno spendere €250 in più semplicemente per avere il meglio, anch’io farei lo stesso se non fossi interessato all’iPhone 12 mini. Ma, è il caso di fermarsi a riflettere per capire se ne vale la pena, soprattutto perché l’iPhone 12 ora ha un display OLED, il che significa che le differenze tra l’iPhone normale e il Pro sono molto minori rispetto all’anno scorso, quando il modello normale aveva un LCD a risoluzione inferiore.
Quindi, la vera domanda per l’iPhone 12 Pro è se le funzionalità in più elencate fino ad ora giustifichino il maggior costo. E se siete disposti a spendere molto di più, potrebbe valere la pena aspettare ancora un po’, aggiungere altri €100 e comprare l’iPhone 12 Pro Max, che ha un display più grande e un obiettivo della fotocamera principale migliore con un nuovo sistema di stabilizzazione sul sensore molto intrigante che potrebbe offrire un enorme salto nella qualità delle immagini.
Ciò lascia il 12 Pro in una posizione strana, e credo che tutto dipenda da quanto potreste usare il teleobiettivo o scattare foto di ritratti di notte.

Chi ha un iPhone 11 non ha molti motivi per disperarsi, mentre per i possessori di iPhone XS e precedenti è venuto il momento di mettere su eBay il proprio telefono e acquistare il nuovo iPhone, meglio il 12 Pro se non è un problema aggiungere la differenza. Anche se il mio suggerimento in realtà è di attendere il lancio dell’iPhone 12 Max per vedere di quanto è migliore nello scattare le fotografie, ovviamente se la macchina fotografica è per voi il “criterio selettivo” principale nell’acquisto di uno smartphone. Tenete in considerazione anche che il nuovo design dell’iPhone 12 sarà riproposto almeno per altri due modelli, quindi acquistandolo adesso sfrutterete fin dalla prima ora tutta la longevità.
Per quanto riguarda gli utenti Android o chi addirittura è indeciso se passare al lato oscuro dell’informatica mobile, e desidera scattare foto in ogni condizione, non ci sono dubbi, l’iPhone 12 Pro è il telefono da acquistare perché lascia i top di gamma Android letteralmente nel buio.
iPhone 12
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: display OLED invece del LED; fotocamera migliorata; disponibile in colori “giocosi” e seri; connessione 5G; ricezione 4G migliorata grazie al modem Qualcomm.
Contro: costa €100 in più rispetto all’iPhone 11 dell’anno scorso; 64GB di spazio potrebbero non essere sufficienti per tutti.
Prezzo: 64GB €939; 128GB €989 e 256GB €1.109, disponibili su Amazon e Apple Store.
Produttore: Apple.

iPhone 12 Pro
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: scanner LiDAR; display più luminoso del 12 “normale”; teleobiettivo; ha il doppio di spazio allo stesso prezzo dell’iPhone 11 Pro 64GB; Modalità notte per Ritratti e Time-lapse.
Contro: nessuno in particolare.
Prezzo: 128GB €1.189, 256GB €1.309 e 512GB € 1.539 disponibili su Amazon e Apple Store.
Produttore: Apple.







21 commenti
Recensione impeccabile, davvero difficile scegliere. Personalmente aspetterò il Pro Max, avendo un Xs Max da sostituire, sono curioso di vedere la differenza tra il 12 Pro, soprattutto per quanto concerne il reparto fotografico.
Ho preparato i 🍿 ora sono pronto a leggere la recensione.
Bella la foto con la modalità Ritratto nottura, ma ho una domanda: rispetto alla modalità Ritratto normale, l’inquadratura è più larga, meno “stretta”, meno in primo piano sul soggetto, come mai?
Perché è attiva solo sull’obiettivo grandangolare, quindi l’inquadratura è più ampia.
Stefano io mi sono innamorato subito del 12 Pro tanti da farmi cambiare nonostante avessi un Pro Max 11 preso solo a gennaio 2020….mi arriva domani il 12 Pro.
Idem, stavo per prendere il 12 Pro, ma la compattezza del mini mi intriga. Scioglierò ogni riserva a novembre 🕸 😉 🕸
Bella recensione, complimenti, anche se non ho ancora capito se ci sia mai stato un prodotto con tutti i ragnetti pieni!!!
Tuttavia la mia scelta è ricaduta sull’11 128gb a 630.
Avevo un (ottimo) p10 lite, mai un problema, ma qualsiasi fotocamera è migliore della mia: siccome non è la mia priorità, escludo i pro.
5G: vero che i comuni non potranno più rallentare i lavori di installazione, ma per almeno 2 anni, 2022, non sarà diffuso stabilmente. Non penso valga l’investimento ad oggi, per una batteria più logorata.
Display: non è così percettibile la differenza con l’11, c’è, ma vale 300 euro in più per un uso non tecnico come il modello mini/”base”?
Quindi ecco, per chi ha un <=8/X, ha un senso il cambio al 12, ma gliene avrei dati 3.5, 4 per il disegn, di ragnetti. Al pro, essendo il meglio del meglio sul mercato, 5 su 5.
Il display OLED si apprezza nell’esperinza ludica – foto, film, videogame – e il fatto che l’iPhone 12 con modem Qualcomm prende meglio rispetto all’iPhone 11 con modem Intel, non è una cosa da sottovalutare soprattutto se non si cambia spesso il cellullare. A tutto questo aggiungici pure che il nuovo è più resistente a cadute e graffi… €300 in più ben spesi.
Non vorrei infierire, ma come spiegato dall’Uomo Ragno, il design dell’iPhone 12 rimmarrà inalterato per tre anni, quindi se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, meglio un iPhone 12 rispetto al “vecchio” 11 😉
Bravo ottima rece!
Leggerti è sempre un piacere, ma c’è almeno una cosa che non t piace o che ti ha deluso?
Mi lascia perplesso il MagSafe, è vero che può salvare il telefono da una caduta o da un mancato allineamento della bobina di ricarica, però è anche vero che per sollevare il telefono ora devi usare due mani 🙌 o sbaglio?
Anche io non vedo l’ora che arrivi il mini e ti ringrazio fin da ora della impeccabile prossima recensione.
Si, per staccare l’iPhone dal Magsafe devi usare due mani, però ho visto tanti tappetini di ricarica wireless e nessuno è costruito con gli stessi materiali di qualità. Le cose che non mi sono piaciute sono soggettive, ad esempio il blu dell’iPhone 12 è orrendo ed è un peccato perché è alla moda, ma sarò costretto a prende il mini in colori oramai “classici”.
Il formato video HDR Dolby Vison non è un formato di acquisizione (registrazione) come scritto nell’articolo, ma di postproduzione, cioè viene aggiunto dopo in fase di montaggio.
Tecnicamente è vero quello che dici, ma in realtà l’iPhone 12 registra in HDR, e in tempo reale vengono regolati luminosità e altri parametri, i metadata Dolby Vision a cui ho accennato nell’articolo. In pratica il lavoro di esportare un video HDR, aprirlo con Final Cut e di regolare i vari parametri in base alle proprie competenze, viene fatto sull’iPhone 12 senza alcun intervento dell’utente.
Anche io come te aspetto il 12 mini.
Personalmente il design di quest’anno mi piace, però in mano allo store mi ha un po’ spiazzato. Le diverse proporzioni mi danno la sensazione di tenere in mano una mattonella, mentre con il 4 era più un lingottino.
Comunque un iPhone normo-dimensionato lo aspettavo da tempo e credo che quest’anno non me lo farò scappare.
Cioè scusa ti hai avuto modo di vedere il Mini dal vivo? Qua a Firenze mi hanno detto che arrivano il 13 novembre…
No no scusa. Lo sto aspettando per andarlo a vedere ed eventualmente prendere. Quelli che ho provato erano 12 e 12 pro, mi sono espresso male.
complimenti per la recensione, come sempre, molto professionale. grazie.
🕸👍🕸
Stefano per mandarti un messaggio privato come devo fare?
In fondo al blog, in basso a desta c’è il modulo email
Per un confronto ottimale avrebbero dovuto fare uscire un mini normale e un mini Pro.
Il Mini Pro lo avrei acquistato senza esitazioni.
Comunque non vedo l’ora di leggere la recensione di Spider Mac, sul mini..