Facebook gioca sull’equivoco, ma non potrà più tracciarci a nostra insaputa, grazie Tim Cook!
We believe users should have the choice over the data that is being collected about them and how it’s used. Facebook can continue to track users across apps and websites as before, App Tracking Transparency in iOS 14 will just require that they ask for your permission first. pic.twitter.com/UnnAONZ61I
— Tim Cook (@tim_cook)
“Riteniamo che gli utenti debbano avere la possibilità di scegliere tra i dati raccolti su di loro e come vengono utilizzati. Facebook può continuare a tracciare gli utenti su app e siti Web come prima, App Tracking Transparency in iOS 14 richiederà solo che prima chiedano il tuo permesso “
Così, Tim Cook, CEO di Apple, tramite il suo account ufficiale Twitter, ha risposto all’attacco che Facebook ha lanciato per due giorni consecutivi pubblicando due diversi annunci pubblicitari a tutta pagina su alcuni giorni americani criticando la politica sulla privacy di Apple. Nel secondo, il social network ha giocato sull’equivoco facendo credere che con iOS 14, definito un aggiornamento software forzato (forced software update), sia stata introdotta una funzionalità che in qualche modo limita la libertà degli utenti.
In realtà, come ha spiegato Tim Cook, la nuova funzionalità chiamata AppTrackingTransparency non fa altro che mostrare un avviso all’utente (quello pubblicato nel suo tweet) quando viene lanciata per la prima volta una app, in cui viene chiesto se desidera essere tracciato o meno.
In particolare, il tracciamento a cui si riferisce l’avviso di App Tracking Transparency riguarda i dati dell’utente o del dispositivo raccolti dalla app che vengono collegati con i dati dello stesso utente o del dispositivo raccolti da altre app, dai siti web o da altre società per inviare pubblicità mirate. In pratica, vi è mai capitato di guardare un prodotto su Amazon e poi aprendo l’app di Instagram trovare la pubblicità proprio di quel prodotto? Ecco, tutto questo non sarà più possibile se l’utente non darà il proprio consenso.
Naturalmente, Mark Zuckerberg & C. sanno benissimo che nessun utente darà il permesso di essere tracciato, e quindi sono consapevoli che non potranno più vendere a caro prezzo pubblicità mirate.


10 commenti
Poi il fatto che Facebook attacchi Apple su questioni di privacy fa abbastanza ridere…
Facebook e privacy non possono stare nella stessa frase.
Mannaggia, internet cambierà perchè Facebook non potrà più comunicare i miei dati a terzi senza il mio permesso.
“vi è mai capitato di guardare un prodotto su Amazon e poi aprendo l’app di Instagram trovare la pubblicità proprio di quel prodotto?” Mi capita in continuazione, tanto da restarci sorpreso, a volte. Ma rispetto a Google ci saranno cambiamenti?
Si, è spiegato nell’articolo, i dati raccolti da un app non potranno essere condivisi con altre app, siti web e aziende come Google che si occupano di pubblicità.
Oggi c’è tutto fuorché privacy, FB & C in Primis.
Per chi volesse firmare la petizione della Mozilla Foundation relativa all’implementazione della nuova funzione anti-tracciamento di iOS 14 per incoraggiare Apple a non mollare e ad implementarla quanto prima
Apple’s anti-tracking plans for iPhone click qui
Per approfondire
Facebook’s Laughable Campaign Against Apple Is Really Against Users and Small Businesses click qui
Fatto! Grazie
Mi è accaduto anche di peggio… Ho inviato a una collega dermatologa foto di un piede con una specifica patologia e da quel momento su Facebook hanno iniziato ad apparirmi pubblicità di cure esattamente mirate! Segno che esaminano le nostre foto e gli algoritmi sono iper specializzati a distinguere con precisione di che si tratti e se ci siano pubblicità o altro su cui lucrare.
In base alle molte foto dei nipotini, per esempio, mi appaiono continuamente giocattoli. Ma quella del piede è stata una cosa davvero allucinante…