macOS Big Sur: senza combo update qual è l’ultima spiaggia prima dell’installazione pulita?

A quanto pare, con il rilascio di Big Sur, Apple ha deciso di non rendere più disponibili gli aggiornamenti di macOS singoli (o minor release), e i “combo” (che includevano tutti gli update a partire dall’ultima “major release”), quindi chi ha più Mac non potrà più effettuare un singolo download dell’aggiornamento che gli interessa dalla sezione Download del sito di supporto di Cupertino, ma sarà costretto a scaricarli per ogni computer da Aggiornamento Software delle Preferenze di Sistema..
Tuttavia, installare il combo update su un Mac già aggiornato all’ultima versione era considerata in molti casi “l’ultima spiaggia” per risolvere un problema prima di effettuare una installazione pulita, questo perchè spesso il combo reinstallando gran parte del sistema operativo, andava a sostituire una estensione corrotta o una cestinata accidentalmente che causava il non corretto funzionamento del Mac.
Quindi, non essendoci più il combo update, qual è l’ultima spiaggia di macOS Big Sur prima di dover effettuare una installazione pulita per risolvere un problema apparentemente irrisolvibile?
Reinstallazione macOS
In questi casi bisogna utilizzare la funzione “Reinstallazione macOS” disponibile avviando il Mac dalla partizione di recupero. Non è una operazione che comporta perdita di dati, e la reinstallazione dell’ultima versione di macOS assolve alla funzione del combo update, per va a sostituire esensioni corrotte o mancanti. Dopo questo tentativo c’è solo l’installazione pulita senza importare dal backup di Time Machine perché altrimenti si rischia di importare anche il problema.
La procedura per accedere alla partizione di recupero (o recovery) varia a seconda se si ha un Mac Intel oppure un Mac Apple Silicon, ed è necessaria una connessione internet:
– Mac Apple Silicon: avviate il Mac e continuate a tenere premuto il pulsante di accensione finché non viene visualizzata la finestra delle opzioni di avvio, che include un’icona a forma di ingranaggio con l’etichetta Opzioni. Seleziona Opzioni, quindi fai click su Continua.
– Mac Intel: avviate il Mac tenendo do premuti i tasti Comando (⌘)-R finché non compare il logo Apple o un’altra immagine.
Dalla finestra Utility che appare selezionate Reinstalla macOS.


13 commenti
Quel che dici è vero, però, se non sbaglio, per ogni Mac per cui sia necessaria la procedura viene scaricata ex novo da Internet una copia di macOS.
Quindi colgo l’occasione per ringraziare TIM, Open Fiber e la Giunta del mio Comune per avermi lasciato qui con un’aDSL da 6 Mbps… 😢
Se ti consola c’è chi può vantare una poderosa 640Kb. Ma il motto è “siamo tutti uguali” !?!
In realtà mi consola poco.
Sarebbe bello che tutti avessimo accesso a connessioni in linea con il presente.
L’accesso a Internet a banda ultra larga dovrebbe ormai essere un diritto garantito.
Riavviando tenendo premuto ⌘-R viene reinstallato macOS dal disco di recupero integrato sul computer. La connessione ad Internet serve solo per fare un controllo che dura pochi secondi.
Quindi, dopo la prima installazione di macOS, viene conservata una copia del sistema operativo sul disco interno del computer? 🤔
Si, ed anche di tutti gli aggiornamenti effettuati.
Più precisamente, sulla partizione di recupero del disco di avvio.
Questa cosa mi era proprio sfuggita, grazie!
Meglio così, naturalmente.
Ma non c’era anche una procedura che riscaricava da Internet macOS, sempre tramite la partizione di recovery?
Forse dopo aver inizializzato il disco?
O forse me la sto inventando…
Quando sostituisci il disco di avvio con uno vergine.
Ah, OK.
In realtà non avevo pensato a questa eventualità.
Probabilmente mi sono convinto di una cosa sbagliata a monte, cioè che la reinstallazone da partizione recovery scaricasse di nuovo il sistema operativo.
Grazie della precisazione Stefano, lo terrò a mente. 🕸👍
MacBook 2017 Touch Bar. Ho aggiornato a big sur e il display è impazzito. Flickering e bande verticali. Ho fatto tutti i test e i reset del caso, ma nulla. Ho portato il Mac in assistenza e la risposta è stata: problema hardware, va cambiato il display (costo 700 euro). Non ho accettato. Esiste un programma di sostituzione per i display dei MacBook Pro 2016 per identico problema. Sono un utente Mac da troppi anni ormai per non accorgermi della triste deriva. Troppo impegnati su iPhone. Spero in questi nuovi Mac m1 ma per ora sono molto deluso. Ho annullato l’ordine di un iMac fatto pochi giorni fa. Su due MacBook Pro comprati negli ultimi 5 anni, entrambi hanno sofferto problemi imbarazzanti ai display. Cosa che non mi era mai successa in 15 anni di prodotti Apple. Aspetterò che cambi qualcosa prima di ricomprare un dispositivo nuovo.
Caro Bliss3t, mi sa che dovrai aspettare per secoli. Ormai Apple fa i soldi solo con gli iCosi. i macintosh e i Mac Os sono di fatto asserviti agli iCosi, diventanto quindi prodotto consumer e non più professional. Ormai come affidabilità, sono diventati equivalenti ai pc con windows 10.
L’intero commento entra di diritto nel libro “Le perle di Spider-Mac” che scriverò quando andrò in pensione.