X Lossless Decoder, la migliore utility gratuita per rippare i CD audio, gira nativamente sui Mac Apple Silicon

iTunes e per chi ha Catalina, il Finder, consentono di rippare (copiare) i CD musicali in ACC, AIFF, Apple Lossless, MP3 e WAV, ma gli audiofili potrebbero non ritenere sufficienti queste opzioni, e desiderare di utilizzare codec senza perdita di qualità, come FLAC. Ed è qui che entra in gioco X Lossless Decoder (freeware), unanimemente considerata la migliore utility per la decodifica, conversione e riproduzione di vari file audio “lossless”, che grazie a l’ultimo aggiornamento numero 20210101 gira nativamente sui Mac Apple Silicon ( i plug-in esterni devono essere aggiornati per essere utilizzati con questa versione)
Inoltre, se avete un vecchio CD rovinato, X Lossless Decoder offre potenti strumenti per recuperare i preziosi brani musicali, con opzioni per etichettare la tracce (tag) e c’è perfino una comoda opzione che consente di impostare delle regole (rule) per sostituire alcuni caratteri nel nome del file (Preferenze/File Naming).
Infine, l’icona dell’utility è stata aggiornata in perfetto stile macOS Big Sur.


5 commenti
Scusa, ma anche i formati Apple Lossless, AIFF e WAV sono senza perdita di qualità. O no?
Sì è così, ma non tutti concordano sulla qualità.
E io sono uno di questi, ma alla rovescia. Diversamente da AIFF, Flac non ha dato il meglio di se su tutti i riproduttori, specie quelli portatili in passato. Inoltre se esistono opzioni, esistono ragioni per averle. L’encoder AAC di Apple (afconvert, usato per il formato Digital master), produce i migliori risultati quando in ingresso ha un file Float a 32bit, supportato da ALAC, persino dai file WAV, ma non FLAC. Pertanto siccome lo spazio oggi costa poco io ho conservato i miei rip in ALAC che non ha nulla in meno.
Beh, a sentire alcuni noti YouTuber, che addirittura lavorano in campo audio, l’ottima integrazione fra Hardware Apple e AAC CODEC vince, nell’ascolto, rispetto a CODEC “numericamente” superiori. Ovviamente in termini di “godibilità”, scena musicale, assenza di “fatica d’ascolto”…
Da giovane ero convinto che un buon impianto Hi-Fi si distinguesse dalla risposta in frequenza entro 0,X dB, dalla ridotta distorsione, eccetera… fino a quando l’incontro con un personaggio di una rivista per Audiofili mi ha “aperto l’orecchio” al valore principale di un buon impianto audio in termini di “musicalità”.
In tale ottica, per esempio, è gradevole perfino ascoltare un brano bene inciso da Apple Music mantenendo davanti al viso il proprio iPhone XS o altri Apple’s device.
Ovviamente non intendo toccare le pur giuste motivazioni dei cd “puristi” riguardanti sorgenti analogiche, vinili, impianti valvolari, etc. Ma molti ne ho ascoltati, a suo tempo e quasi sempre, passato il primo effetto di “bassi in petto” o di “acuti cristallini”, dopo un po’ evidenziavano qualche carenza e si finiva con la necessità di intervenire sulla equalizzazione, sulla permuta di componenti, eccetera eccetera 🤣. Al punto che anziché ascoltare la musica e goderla… molti audiofili andavano in fissa e l’ascolto finiva sempre col diventare un giudizio dell’impianto.
Perciò la catena Apple ha un valore aggiunto in più…
Visto che lo spazio oggi non è più un problema, io ho l’abitudine di creare una immagine disco di cd e dvd con toast. Così conservo queste immagini disco su hard disk esterni. Queste immagini disco sono utili sia se voglio masterizzare una copia del cd (o dvd) e sia se voglio estrarre il files audio originale, senza compressione. Comunque X Lossless Decoder mi potrà essere utile per recuperare qualche traccia rovinata. Grazie per la segnalazione.