Xiaomi come Huawei: è una azienda controllata dall’esercito cinese e finisce nella lista nera

L’amministrazione Trump ha aggiunto nove aziende cinesi alla lista nera di presunte aziende controllate dagli apparati militari cinesi, su tutte spicca quello di Xiaomi, il terzo produttore di telefoni cellulari al mondo, a rivelarlo è l’agenzia di stampa internazionale Reuters.
Quindi, Xiaomi come Huawei, con la differenza che la prima non realizza infrastrutture strategiche come quelle per la rete 5G che tanto preoccupa gli americani e i suoi alleati. La conseguenza immediata per Xiaomi è che non potrà più effettuare investimenti negli Stati Uniti, e gli investitori americani dovranno cedere le loro partecipazioni nella società cinese entro l’11 novembre 2021.
Nel 1999, sotto l’amministrazione Clinton, è stata approvata una legge che incarica il Dipartimento della Difesa di redigere un elenco di aziende possedute o controllate dall’esercito cinese, ma solo quest’anno il Pentagono ha iniziato a stilare questa lista aggiungendo 35 società, e Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieta alle aziende americane di fare affari con le società incluse in questo elenco.
In pratica, a breve Xiamoni non potrà più vendere i suoi smartphone negli Stati Uniti, e come accaduto con Huawei, Google non potrà più fornirgli l’ultima versione di Android.

