Recensione: Inside, uno dei migliori giochi per Mac

Non ci sono eroi in Inside. Il protagonista non ha superpoteri, non può combattere e non può neanche parlare. Tutto quel che può fare è correre. Non c’è gloria, soltanto la sopravvivenza. Il fatto che Inside non esponga in alcun modo la sua storia non fa che aggiungere tensione. Non viene mai spiegato come abbia fatto questo triste mondo a ridursi in uno stato tremendo. Un mondo in cui le persone vengono raggruppate e portate via nella notte all’interno di scuri camion, in cui sentinelle senza volto sparano a vista e in cui spettrali esperimenti umani diventano sempre più perversi.

Tutto quel che si sa è che il protagonista, ovvero un bambino indifeso, deve scappare e superare perfidi enigmi in ogni modo possibile. Ogni singolo aspetto di Inside è regolato alla perfezione, dalle opprimenti località ammantante di grigio all’incredibile sonoro fatto di schianti e sussurri. Gli enigmi sono intensi e ansiogeni. Non c’è modo di sconfiggere gli avversari, per cui bisogna superarli in intelligenza o rimanere semplicemente al di fuori della loro portata.

I controlli sono sorprendentemente semplici, ma il rischio di morire è costante. Inside deve essere giocato, contemplato e divorato. È un gioco che urla il suo messaggio senza proferire alcuna parola, fino alla scioccante conclusione. Inside ha vinto con merito l’Apple Design Award e il BAFTA: è un’esperienza di gioco come nessun’altra.
Considerazioni finali
Un gioco monumentale, il cui arrivo sul Mac ha pienamente giustificato la lunga attesa.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: stile grafico inquietante; narrazione eccezionale.
Contro: nessuno in particolare.
Compatibilità: OS X 10.11 El Capitan o superiore.
Prezzo: €22, disponibile su Mac App Store.
Produttore: Playdead.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.

