L’angolo del nerd: La storia del Commodore 64

La fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta è la stagione più importante e pionieristica dell’informatica personale. Nel giro di pochi anni sono nati l’Apple II, il Commodore Vic-20, lo ZX Spectrum, lo standard dei PC IBM compatibili, i primi computer Atari 400 e BBC Micro, e il Commodore 64.
L’epoca d’oro dei Personal Computer
Una stagione unica e irripetibile il cui campione assoluto è stato il Commodore 64. Voluto dall’imprenditore di origini polacche Jack Tramiel e costruito grazie ai progressi che Mos Technology ha fatto con la realizzazione dell’allora rivoluzionario processore 6510/8500 a otto bit con velocità di clock di circa 1 MHz (a seconda della versione europea o statunitense), con 64 Kilobyte di memoria (da cui il nome), il chip grafico dedicato VIC-II capace di gestire 16 colori e otto sprite in una risoluzione di 320 per 200 pixel, e il chip audio SID capace di gestire fino a 12 voci contemporaneamente.

Avanguardia pura
Fortemente espandibile, il C64 poteva essere connesso a due joystick, una cartuccia ROM, un’unità a nastrocassette, un floppy disk da 5 e 1/4 e a una porta seriale per connessioni a stampanti e modem RS-232. Preceduto dal VIC 20 e poi seguito dallo sfortunato Commodore 128, il CBM-64 (Commodore Business Machine) è stato il computer più popolare degli anni Ottanta.

La grande potenza di una memoria oggi minuscola
Poco meno di quarant’anni fa, avere 64 Kilobyte di memoria pareva un tesoro peraltro costoso, perché alla Commodore il chip di memoria costava più di €220 di oggi. Adesso un quantitativo di memoria quasi invisibile, all’epoca era un capitale. E pensare che, se si caricava l’interprete Basic, che consentiva di scrivere semplici programmi con un linguaggio di programmazione insegnato nelle scuole medie di tutto il pianeta, la memoria libera crollava a “38911 bytes free”. Il C64 aveva uno schermo che visualizzava 40 righe di 80 colonne (ma i caratteri erano solo maiuscoli) ed era un enorme salto in avanti rispetto al “vecchio” Vic20 o ai Commodore Pet, creati negli anni precedenti. Con le vendite del C64 la Commodore divenne per un periodo il più grande produttore di micro e personal computer del pianeta, sconfitto solo dall’esplosione del mercato dei PC.
Cronaca di un successo
Dopo la presentazione al CES di Las Vegas il 7 gennaio 1982, è stato commercializzato a partire dallo stesso mese, e ogni anno fino alla fine degli anni Ottanta ha dominato il settore più basso ed economico del nascente mercato dei personal computer con quote di mercato che hanno raggiunto anche il 40% e 50%. Oltre al prezzo, contenuto rispetto ai PC concorrenti, aveva un notevole punto di forza: veniva venduto nei negozi di elettronica ed elettrodomestici, non solo in quelli di videogiochi.

Infatti, era pensato per i bambini che volevano imparare a usare il computer, con un linguaggio potente e flessibile (il Basic sviluppato dalla Microsoft di Bill Gates) e un catalogo pressochè infinito di videogiochi, disponibili anche come codice sorgente stampato sulle riviste di settore dedicate ai prodotti Commodore.
Ma era anche uno strumento di lavoro per privati e piccole aziende, che utilizzavano il primo computer professionale abbordabile, con più di 100mila software per il lavoro e un sistema di stampa semplice ma potente.
Indimenticabile!
A tanti anni di distanza, il C64 è ancora uno dei computer più riconosciuti di sempre nelle rilevazioni di mercato. I più nostalgici lo emulano su PC o ne acquistano la riedizione economica Inoltre, c’è ancora un manipolo di appassionati in Rete che programma musiche e piccole demo grafiche per il Commodore 64, cercando di mantenere in vita quello che è stato il computer più iconico degli anni Ottanta.

L’Angolo del nerd è una rubrica di Spider-Mac che, come suggerisce il nome, tratta un argomento attinente al mondo dell’informatica in generale, lambendo Apple solo marginalmente. L’appuntamento è per ogni domenica.


7 commenti
Li ho avuto quasi tutti.. ho ancora 2 Commodore 64 imballati in garage, 2 Macintosh SE FDHD credo del 1989… più 3 Psion (Revo plus, 5 e 5MX) tutti funzionanti..😅😅 so proprio vecchio.
li ho avuti anch’io solo che al tempo degli Psion mi guardavano come un marziano e non ne capivano, l’utilità, poi arrivò iPhone un telefono costoso, senza tastiera che non poteva avere successo. Sappiamo com’è finita.
Secondo me oggi il vero successore degli home computer (non solo il C64), è questo con SoC ARM, che grazie ad Apple si trova pronti molti software open-source al solo sforzo di ricompilarli.
https://www.raspberrypi.org/products/raspberry-pi-400/
Una leggenda. Lo presi inizialmente con il registratore originale Commodore, poi passai al mitico floppy disk 1541. La prima serata (e nottata) interamente a giocare a International Soccer.
PS spero anche nell’uscita della riedizione classic (full size) dell’AMIGA 500…
Segnalo errore “ogni hanno fino alla fine degli anni”
Ooops… ho corretto grazie 🕸😉🕸
E quando l’amico voleva lo stesso tuo gioco bastava duplicare la cassetta nello stereo di casa. 😆
“Press play on tape”
Load “program name”,8
Comandi che ancora oggi mi tornano in mente. 😅