Recensione: Acronis True Image 2021 per Mac, controllo totale nella gestione dei backup locali e su cloud

Quando si parla di backup, si entra in una sorta di “campo minato”: c’è chi lo fa copiando i documenti personali manualmente su unità di memoria esterne, chi si affida a Time Machine e chi, addirittura, non muove un dito per mettere al sicuro i propri dati con il rischio di perdere tutto quando meno se lo aspetta.
Apple con Time Machine, ha reso il backup una procedura alla portata di tutti, più semplice di così è probabilmente impensabile. Time Machine però ha molti limiti, uno su tutti non è possibile decidere quando esattamente fare il backup e manca qualche opzione per la sicurezza.
Per avere maggiore controllo sui backup è necessario affidarsi a software di terze parti e Acronis è una società che ha una lunga tradizione in questo campo. L’interfaccia iniziale è davvero essenziale e, finché non si entra nelle impostazioni, True Image non è più ostico di Time Machine.
Sul lato sinistro si ha la sorgente dei dati, che può essere l’hard disk principale o un disco esterno se collegato al Mac. Sul lato destro, invece, si sceglie la posizione del backup che può essere online, attraverso Acronis Cloud, oppure locale usando un secondo hard disk, unità esterne o NAS di rete, questo dipende dalla configurazione del proprio Mac.

Acronis Cloud è un servizio davvero comodo ma costoso. Il pacchetto Essential costa €50 e non prevede la possibilità di effettuare backup sul cloud; l’Advanced comprende 500 GB di spazio di archiviazione cloud, e costa €90 € l’anno, mentre per avere 1TB di spazio cloud bisogna spendere . L’idea di un grande cloud dove copiare tutto il sistema è interessante, ma i prezzi di gestione sono ancora troppo alti. Inclusi ci sono alcuni servizi, come la protezione anti ramsonware e antivirus, ma entrambi hanno un senso per gli utenti del lato oscuro dell’informatica, perchè per Mac sono due minacce inesistenti.125 all’anno.

True Image per Mac esegue il backup completo dell’intero computer, dalle app ai documenti di tutti gli utenti, compreso il sistema operativo. Tutto viene compresso in un solo file, più semplice da gestire e spostare. Nulla vieta però di accedere alle impostazioni ed escludere dal backup le cartelle o i file che non si vuole mettere al sicuro, alleggerendo anche in modo considerevole il backup.

La procedura di copia dei dati può essere avviata manualmente o pianificata in modo intelligente. Durante la copia dei dati si può tranquillamente continuare a usare il Mac. Dopo il primo backup completo, nei successivi vengono acquisite solo le modifiche effettuate, in modo da risparmiare tempo e spazio.

Chi vuole maggiore sicurezza, perché magari ha la necessità di archiviare dati sensibili, può abilitare la funzione di cifratura del backup attraverso una password alfanumerica da impostare. Il software usa un algoritmo di cifratura AES a 256 bit, più che blindato.
Anche nel ripristino True Image mostra una buona versatilità. Si può recuperare l’intero backup oppure selezionare solo i file o le cartelle che servono. Per ripristinare il sistema è necessario trasformare una chiavetta USB da almeno 4 GB in una Rescue Media con cui avviare il Mac. True Image include il supporto a Bootcamp e gestisce senza problemi i Mac dotati di Fusion Drive.
Considerazioni finali
Un sistema di backup versatile e semplice da usare, nonostante le numerose possibilità offerte. Ottima l’idea del backup su cloud ma i costi del servizio sono ancora troppo alti per gli utenti privati. I €90 richiesti non sono una spesa indifferente, e potrebbero non bastare. Il taglio successivo, quello da 1TB, fa lievitare ulteriormente i costi.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: versatilità, facile da configurare; supporto Bootcamp e Fusion Drive.
Contro: è caro.
Compatibilità: OS X El Capitan 10.11 o versioni successive.
Prezzo: a partire da €50.
Produttore: Acronis.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.

