Recensione: Postbox, probabilmente la migliore alternativa a Apple Mail per Mac

Per quanto molti criticano Mail di Apple, è difficile trovare un software di posta alternativo altrettanto valido. Postbox ha tutte le carte in regola per poter essere considerato un degno sostituto per un certo tipo di utenti particolarmente esigente, anche se la licenza “a vita” costa $59 (al momento è in offerta a $39, circa €33) potrebbe far pensare il contrario, visto che Mail è gratis.
Non bisogna però lasciarsi ingannare. L’app è elegante e ariosa, con ampi spazi e colori scelti con cura che evidenziano i pulsanti e alcuni elementi della barra laterale. Mail ha un aspetto più datato al confronto, nonostante il restyling di cui ha beneficiato con macOS Big Sur, con la sua affollata struttura in scala di grigi. L’aspetto, però, non è tutto.

Fortunatamente Postbox offre funzioni di fascia alta per superare l’app prodotta da Apple. Il pannello Focus (Visualizza/Mostra), per esempio, è una colonna intelligente che permette di esplorare in modo approfondito i messaggi. È possibile selezionare i contatti preferiti, i tag usati più di frequente e i filtri e le cartelle intelligenti, e tutto il resto viene nascosto. È un modo brillante per eliminare le distrazioni causate da una casella in ingresso sovraffollata.

Ci sono anche altre funzioni interessanti. Mail raggruppa i messaggi in conversazioni, ma non ci sono indicazioni nella casella in ingresso che aiutino a distinguere tali conversazioni dai messaggi singoli. In Postbox un numero accanto a un’email mostra quante conversazioni contiene, ed è sufficiente cliccarlo per mostrare i messaggi in questione con le loro date di invio. È poi possibile saltare direttamente verso qualsiasi messaggio nella conversazione senza doverla scorrere.

Lavoro velocizzato
Postbox sfrutta le scorciatoie da tastiera in modo intelligente. È possibile aprire un messaggio, premere V e scrivere il nome di una cartella per spostarlo all’istante. È poi possibile premere il tasto S per aggiungere il tag integrato dei promemoria a un messaggio, oppure ⌘+⇧+N per creare un nuovo promemoria personalizzato, per poi cliccare sul pulsante dei promemoria nella barra degli strumenti per vederli tutti.
Considerazioni finali
Usando Postbox si capisce quante buone idee di Mail siano incomplete. Mentre Mail aggiunge le bandierine ai messaggi, Postbox aggiunge gli argomenti. Ma Mail è limitato a una sola bandierina per messaggio, mentre Postbox permette di aggiungere argomenti a volontà facilitando così l’organizzazione.

Le semplici migliorie di Postbox possono convincere ad adottarlo molti utenti di Mail, soprattutto chi desidera maggiori e più flessibili opzioni di catalogazione.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: struttura leggera e spaziosa; scorciatoie intelligenti; personalizzazione approfondita.
Contro: nessuno in particolare.
Compatibilità: macOS 10.13 o superiore.
Prezzo: $59, al momento è in offerta a $39, circa €33.
Produttore: Postbox
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


24 commenti
Moooolto piu’ solido e veloce di mail. Tempo fa, ho acquistato in offerta una licenza lifetime per mac e per pc. Spesso fanno offerte, consiglio di visitare il sito o iscriversi alla newsletter, per nulla invadente. Infine, su Windows, con un piccolo trucco è possibile l’installazione “portable” su una chiavetta USB, archivio della posta incluso.
Io penso invece che con il restyling sia molto più bella mail.
Curiosità: possibilità di programmare l’invio delle mail?
No, non è possibile programmare l’invio di una email. Esiste l’opzione “Invia più tardi” (menu File) che consente di comporre messaggi e quindi di inviarli in un secondo momento quando si è offline, ad esempio in viaggio in aereo, ma è una specie di bozza con un promemoria perchè quando si ritorna online appare un avviso che ricorda di inviare il messaggio.
Ma è tra questa e Spark Mail chi è il Client Mail migliore?
Sto appunto scrivendo al recensione di Spark, ancora un attimo di pazienza ed è online 😉
Io con spark mi trovo benissimo. Ho abbandonato apple mail.
Si, anche io su iPhone e Mac uso Spark.
Uso Spark come client di posta definita per alcune funzioni importanti che mail non ha, programmare l’invio di mail anche se l’applicazione non è in funzione, si integra perfettamente con il calendario e promemoria di Apple, la creazione di moduli predefiniti che si possono associare a indirizzi di posta definiti (invio di ordini, comunicazioni etc) certo bisogna abituarsi all’interfaccia, le risposte dei messaggi di posta più recenti sono sotto non in cima come avviene per mail, nel contesto è veloce soprattutto gratis che si integra con più device.
E cosa mi dici invece di airmail?
Ho in programma di recensire tutti i client email per Mac, anche AirMail e Outlook. Rimani sintonizzati su questo blog 😉
Io invece ho fatto il percorso contrario. Dopo anni passati ad usare client alternativi come anche Postbox acquistato quando era alla versione 4 ora sono tornato ad usare per gli account principali Mail di Apple su tutti i dispositivi ed uso Spark per alcuni account secondari. Secondo me Mail è migliorata molto negli anni ed oggi è quello che preferisco.
Sto testando Spike … su iOS, non male. Su MacOS non ancora installato
Ho installato Postbox (che non conoscevo…) in seguito a questo articolo. Sto configurandolo e, sinceramente, mi sembra di essere tornato indietro di un’era informatica: password specifica per l’app per configurare la mail di iCloud, abilitare forwarding IMAP da web per Google (ho 6 account diversi) e non sto ancora configurando le mail “indipendenti” (Aruba e similari). Domanda a chi usa da tempo Postbox: tutto questo tempo per aggiungere gli account “a manina” viene poi in qualche maniera ripagato dalle funzionalità? Perché se è solo estetica o poco più, allora…
Per Gmail puoi anche aggiungere direttamente gli account, senza ricorrere al forwarding IMAP.
Non me lo lascia fare… Comunque chiedo scusa: qui si rischia di trasformare una serie di commenti in un argomento da User Group…
Qual è il messaggio di errore che ti compare, perchè ho aggiunto senza problemi due account Gmail protetti con l’autenticazione in due fattori, ed anche uno che ne era privo.
Nessun messaggio di errore, ma “sparisce” il campo per inserire la password e appare un triangolo giallo con ” ! ” in mezzo e, accanto, un link ad una pagina di help (questa: https://support.postbox-inc.com/hc/en-us/articles/202905234 ) in cui spiega tutto il blablabla del forwarding.
Ovviamente il campo password sparisce dopo che ho inserito il Nome Cognome e indirizzo mail “xyz@gmail.com”
Mi pare di capire che i tuoi account Gmail sono POP, e non IMAP, quindi dopo aver abilitato IMAP puoi configurarli con PostBox.
Purtroppo no: sono tutti IMAP (ma da anni)… oggi ci litigo ancora un po’ e poi vedo se aprire un ticket o cancellare l’app
Esiste una opzione per caricare automaticamente le immagini provenienti anche dalle mailing list e newsletter?
Si, devi andare in Postbox/Preferenze/Privacy e mettere il segno di spunta a “Permetti contenuti remoti dentro i messaggi”
Molto bella la funzione di raggruppamento account, lo sto testando da qualche giorno con licenza acquistata…ma ancora non ho deciso se pentirmene. Avrò configurato circa 20 account email, ma l’impressione che mi dà l’interfaccia è che sia piena di “lag” e alla lunga questa cosa un po’ mi snerva. Proverò a fare un paragone con Apple Mail appena passerò a Monterey…trovo per certe cose Postbox, che è il Thunderbird mancato, forse troppo macchinoso.
Come sempre il client di posta perfetto non esiste pertanto perché dipende molto da come la posta la si gestisce, cataloga, utilizza ecc…quindi questa è solo la mia piccola opinione personale.
(testato Postbox su Macbook Pro 16 con i9 di ultima generazione 64gb di RAM)