Phil Schiller usa un modello di mascherina che in Italia è stato sequestrato

In una foto che immortala un elegantissimo Phil Schiller poco prima dell’udienza in Tribunale per la causa Epic contro Apple, non si può fare a meno di notare che l’ex responsabile marketing di Cupertino utilizza una mascherina U-Mask, facilmente riconoscibile per la lettera “U” e le due “alette”.
Molto apprezzate per la loro indossibilità ed eleganza, in Italia le mascherine U-Mask sono state oggetto di una inchiesta di “Striscia la notizia” in seguito alla quale sono state sequestrate perchè la capacità di filtrazione è inferiore a quella di una comune chirurgica da 50 centesimi, mentre l’azienda che le produce le commercializzava come dispositivi di protezione individuale (FFP2 o FFP3). Al momento, pende un ricorso dell’azienda che produce le U-Mask.
Il provvedimento di sequestro delle U-Mask è datato 26 marzo 2021, quindi è possibile che Schiller le abbia acquistate prima, tuttavia dal momento che Apple ha progettato una mascherina che si può anche lavare per cinque volte, è strano che non le utilizzi.


9 commenti
la usavano e le usano ancora in molti del Circus della F1 e MotoGP
Secondo me è solo una questione di estetica, completo blu e mascherina in tinta
La uso anche io, non vedo il problema.
Come non vedi il problema, protegge meno di una mascherina chirurgica ed è venduta come FFP2…
La uso anche io e non esiste un problema per chi le usa.
Striscia ha fatto bene a fare l’inchiesta, perché non puoi vendere qualcosa non conforme, ma la U-Mask fa anche lei il suo lavoro.
Una chirurgica filtra in uscita il 95% dei batteri, ma in entrata filtra circa il 20% perché non aderisce bene.
La U-Mask comunque filtra in uscita l’88% e credo lo stesso in entrata. Non è una FFP2 che dovrebbe garantire almeno il 92% in entrambe le direzioni (e da qui la denuncia), ma sempre filtra e ti protegge meglio di una chirurgica.
Ma non è come pensi, le mascherine sono state sequestrate e non possono essere vendute perchè hanno una capacità di filtrazione in entrata ed uscita inferiore a quella di una mascherina chirurgica. Nell’articolo c’è il link al Corriere della Sera che spiega nel dettaglio tutto.
Le U-Mask non sono state ritirate perché filtrano meno di una chirurgica.
Sono state ritirate perché vendute per FFP2, ma filtrano meno, quindi ingannando il consumatore.
Detto ciò, l’ho scritto anche io prima che la chirurgica filtra il 95% dei batteri in uscita e la U-Mask filtra l’88% circa (quindi meno della chirurgica), ma sempre filtra. E comunque in entrata filtra meglio la U-Mask della chirurgica.
E poi basta vedere striscia per arrivare alla conclusione che sul mercato molte mascherine vengono spacciate per FFP2 e che in giro, quindi, c’è anche di peggio. Si è capito che per “sburocratizzare” basta un’auto-dichiarazione di conformità che spesso è falsa per vendere le mascherine.
Hai scritto “U-Mask filtra l’88% circa (quindi meno della chirurgica)”
Per il cornoavirus serve almeno un FFP2. Io la chiudo qui.
Attenzione nel titolo il cognome é scritto erroneamente.