Un Mac obsoleto

Il lettore Cesare, membro dello Spider-Mac Apple User Group (comunità online di utenti Mac ufficialmente riconosciuta da Apple) ha scritto una lunga e appassionata email per il suo Mac obsoleto, almeno per Apple.
Possiedo un MacBook Pro Retina 15,5” di inizio 2013 pagato €2.900 e un iPhone 5. Uso il Mac per lavoro insieme a uno scanner HP Scanjet G4010 e una stampante Epson Stylus Photo R360. Ho sempre aggiornato il sistema operativo fino all’ultimo disponibile per il mio Mac, Catalina. Come potete notare le periferiche sono datate, ma per le mie necessità sono ampiamente sufficienti. Il 27 novembre scorso il mio Mac ha deciso di spegnersi: panico, non si accendeva più, ma fortunatamente avevo fatto un backup due giorni prima. Prendo l’iPhone e vado sul sito Apple, mi dicono di scaricare l’app per accedere all’assistenza. Scarico l’app, la apro e leggo che il mio iPhone 5 non può aprirla perché il sistema operativo è vecchio. Non vi dico lo sconforto: il mio iPhone non riesce ad aprire un’app della stessa Apple!?! Cerco su internet come contattare l’assistenza, telefono e la signorina che risponde da un Paese comunitario mi dice subito che il mio Mac è una macchina “vintage”, ma nonostante tutto mi aiuta con vari tentativi per farlo ripartire, inutilmente. Mi consiglia di portare il Mac in un centro per valutare una riparazione. Comunico i dati del mio Mac, numero di serie e anno, mi rispondono che la mia macchina è “vintage” e che purtroppo la politica di Apple è quella di non procedere alle riparazioni di macchine ormai fuori garanzia, neanche pagando l’intervento. Mi informo per un eventuale nuovo acquisto e mi ritrovo a dover spendere circa 2.800 euro per una macchina che dopotutto non è molto diversa dalla mia, inoltre avrei dovuto acquistare una serie di adattatori perché il nuovo Mac non è in grado di collegarsi alle mie periferiche. Dopo questo, ho contattato un mio conoscente che ripara PC. Mi ha formattato il sistema, controllato le saldature della scheda video e, udite udite, il mio Mac funziona come prima! Ora, per non farci mancare niente, anche HP ha deciso di non rilasciare più aggiornamenti e anche i driver dello scanner non si trovano, così ho un’altra macchina funzionante da eliminare. Anzi no, attenzione, la macchina è vecchia per funzionare con le versioni aggiornate del sistema operativo Apple, ma se paghi 70 euro per un programma come VueScan, puoi usarla ancora. Ora sinceramente capisco il commercio, la tecnologia che avanza e tutto quello che ci stanno rifilando, ma non sarebbe ora che qualcuno limitasse questo affronto all’intelligenza? Non sarebbe vincente, per un’azienda, fidelizzare il cliente negli anni a venire, costruendo prodotti che si possono aggiornare o riparare in caso di guasto, creando competenze e posti di lavoro che garantirebbero comunque dei lauti guadagni? Quale progresso economico rincorriamo, se non un mero consumismo e uno spreco delle risorse della terra, se obblighiamo a buttare prodotti che funzionano per comprare blasonate e super innovative tecnologie che fanno cose che la maggior parte della gente non si sognerà mai di sfruttare appieno? Sono fortemente indignato per tutto questo con Apple e con tutte le aziende che ci stanno solo complicando la vita. Ora dovrei buttare il mio buon vecchio iPhone, il mio Mac vintage, il mio scanner, tra poco la stampante, tutti prodotti che funzionano ancora ma che qualcuno ha deciso di non far più funzionare? Possibile che nessuno inizi a indagare su queste politiche? Non è ora di fare una legge che obblighi queste società a garantire una corretta assistenza e manutenzione nel tempo dei loro prodotti finché possibile? O forse dovremmo solo renderci conto che sarebbe ora di smettere di acquistare da queste aziende? A tal proposito, per quanto ne sia dispiaciuto, ho già deciso che il prossimo cellulare non sarà più un iPhone e mi sto interessando ad altri sistemi operativi per quanto riguarda il PC.
In realtà il Mac in questione è obsoleto e non vintage, stando alla terminologia utilizzata da Apple, che definisce vintage i Mac di cui è stata interrotta la vendita più di 5 ma meno di 7 anni fa. Mentre i Mac di cui è stata interrotta la vendita da più di 7 anni sono definiti obsoleti, e Apple non offre più l’assistenza hardware per tutti i prodotti che rientrano in questa categoria. Il motivo di questa scelta è che alcuni componenti hardware forniti da terze parti escono fuori produzione per svariati motivi, ad esempio perchè l’azienda che li produce è fallita oppure perchè quel componente è stato superato dal progresso tecnologico (è capitato nel 2014 con l’iPod classic, l’hard disk meccanico da 1,8 pollici non veniva più prodotto da nessuno).
Inoltre, è il caso di evidenziare che le cose non vanno meglio nel lato oscuro dell’informatica. Basti pensare agli smartphone Android, si riescono a ottenere due o al massimo tre anni di aggiornamenti del sistema operativo e generalmente solo per i modelli top di gamma, dopodiché bisogna sperare che le varie app continuino a funzionare senza problemi con il vecchio sistema. Per i PC, invece, l’unica alternativa per continuare a utilizzare hardware di qualche tempo fa è passare a Linux, con però una serie di difficoltà per quanto riguarda l’installazione, la configurazione e la manutenzione.


60 commenti
Il problema è che non può essere lasciato decidere ad un costruttore quando il suo prodotto è obsoleto, è necessaria una normativa (sì lo so che sono già tante……) che stabilisca un periodo minimo entro il quale di una prodotto devono potersi reperire i ricambi e sia quindi riparabile.
7 anni mi sembrano abbastanza, poi un computer è fatto di tanti componenti, e se un fornitore non lo produce più come nel caso dell’hard disk dell’iPod c’è poco da fare.
Qualsiasi casa produttrice di vetture garantisce per 10 anni dall’uscita di produzione la disponibilità di ricambi (fondi di magazzino esclusi). Produrre, immagazzinare e distribuire ad oltranza tali pezzi di ricambio sarebbe oltremodo anti economico oltre che inutile dal momento che ci sono altre aziende specializzate che continuano a produrre i ricambi.
Non è una politica esclusiva di Apple.
Ciao Stefano, posso essere d’accordo con te per quanto riguarda la parte hardware da sostituire che per diversi motivi può essere irreperibile sul mercato, ma l’utente in questione ha risolto con una semplice formattazione e con un controllo sulle saldature.
Non avrebbe potuto fornirlo Apple questo servizio? Un tipo di assistenza limitata e ben definita da far sottoscrivere all’atto della presa in carico della lavorazione dove viene esplicitato che non potranno essere sostituite parti elettroniche obsolete.
Fatico a soprassedere sul fatto che anch’io ho dovuto sostituire un imac 27 i7 2,93 mid 2010 pagato circa €3.000 che faceva molto bene il suo lavoro, semplicemente perchè alcuni software non giravano più su high sierra (per leggere RAW di fotocamere più moderne ci vogliono versioni nuove di Lightroom e Photoshop che non supportano high sierra) .
Per la cronaca, su quell’iMac per curiosità avevo creato una partizione boot camp con installato windows 10 e indovina? Gli ultimi Photoshop e Lightroom giravano alla grande…
Sono utente Apple dai primissimi anni 90, ma ti prego Stefano non difendiamola sempre questa Apple, che di cose per scontentare l’utente ne fa e ne fa anche tante.
Se Lightroom e Photoshop non funzionavo con il nuovo sistema operativo, te la devi prendere con Adobe che non ha rilasciato un update di compatibilità.
Mi hai risposto sulla parte meno rilevante del post però 🙂
Ma era anche l’osservazione più ingiusta nei confronti di Apple 😉
Per la saldatura, è stato un caso fortunato ed è irrilevante perchè è qualcosa che può fare qualsiasi centro di riparazioni. Se il tecnico che ha effettuato la revisione delle saldature avesse trovato un componente rotto, non lo farebbe potuto sostituire perchè il fornitore di Apple aveva sospeso da tempo la produzione.
Aggiungerei anche che non tutti quelli che riparano computer si mettono a controllarti le saldature (a me non è mai capitato), magari chi ha scritto ha un tecnico amico o ne ha trovato uno che aveva un periodo di lavoro scarso.
Per gli utenti di vecchia e vecchissima data, c’e’ un nome che e’ ed era leggenda, il mitico Zamagni di Torino, purtroppo passato a miglior vita, che nel suo laboratorio aveva pezzi e computer di ogni genere, e in piu’ di una occasione, prendendo un po di qua ed un po di la, riusciva a riparare i computer… Durante un Macday ebbi modo di parlargli, e parlando di questo problema dei pezzi che non si trovavano piu’, mi rispose candidamente che in quel caso, chi volela riparare il computer, se ne aveva voglia, bastava che andasse a cercare un modello di chip diverso dall’originale ma con le stesse caratteristiche, lo riadattasse a livello software e montarlo, per risolvere il problema… quello che lui faceva e che oggi non mi risulta faccia nessuno. Io ho un vecchio MBP intel con la scheda grafica che aveva dei problemi, e che Apple sostituiva in garanzia… il mio si ruppe dopo qualche mese che chiusero le riparazioni… all’Apple store di Bologna si rifiutarono di ripararlo perche non riconoscevano il problema, ma e’ bastata una lettera all’Apple centre di Londra (una filiale apple dove decidono per le riparazioni) spiegando la situazione, che fui ricontattato dall’Apple store di Bologna per la riparazione. A distanza di anni il problema si ripresento’… chiaramente non potevo richiedere la riparazione alla Apple… risolto semplicemente risalendo a chi aveva prodotto la scheda grafica, che mi fornirono il circuito mal funzionante da sostituire
Io sono utente Apple dal 1984 circa… una volta i prodotti apple e la apple stessa erano “duri a morire”, e quando accadeva era essere stati spremuti a modo, e ti avevano ripagato per l’acquisto… oggi non e’ piu’ cosi. ahime
Vero in parte:
1. quando non arrivano più aggiornamenti su Android si installa una ROM tra quelle più famose ed il telefono va ancora avanti bene, oppure in alternativa con quello che pago un Iphone mi compro 3 android di fascia media che vanno benissimo.
2. Le distro linux un po’ più rognose da installare e configurare sono poche, nella maggior parte dei casi è tutto molto semplice… con distro come Ubuntu, Mint, ZorinOS, Fedora, Suse, Manjaro, non ci sono problemi…
3. Nonostante l’hardware Apple abbia i suoi driver proprietari ho formattato completamente il mio IMac del 2010 (super obsoleto) ed ho installato con successo sia Ubuntu che Mint.. Tutto ok, il computer funziona benissimo, è fluido ed ha riconosciuto anche la stampante e le altre periferiche, grazie ai driver generici Linux che coprono la maggior parte dell’hardware…
Diversamente avrei già dovuto spendere altre 2000 euro per un nuovo mac (che poi alla fine è sempre base Unix)…
Poi dipende dai gusti personali…
L’installazione della ROM è qualcosa che non è alla portata di tutti, e fa molto smanettone anni ’70.
Se poi consideri che è possibile installare iOS 14 su iPhone 6s del 2014, non so quanto vale la pene acquistare 3 smartphone Android di fascia media in 6 anni, dal momento che in genere i top di gamma Android sono considerati inferiori all’iPhone, figuriamoci uno di fascia media. Diciamo che un iPhone 6s equivale ad un Android medio di oggi.
Guarda ho cambiato il mio IPhone 6s l’anno scorso (gran bel telefono), ho preso uno Xiaomi Mi9 lite (nemmeno il top gamma in quel periodo) è una scheggia, lo configuro liberamente come mi pare, copio le foto sul pc o sul mac (che adesso è diventato Linux Mint) usando un banale copia/incolla come se fosse una memoria esterna qualsiasi (senza lo sbatti di Itunes), nel Play Store non manca nessun software e per di più fa delle ottime foto… sinceramente non tornerei indietro…
Cavetto… copia e incolla… chiavetta… con il mio iPhone le foto me le ritrovo direttamente in Foto senza fare nulla garzie a steraming foto e iCloud…
Vero, ma se hai tante foto devi fare un piano iCloud a pagamento, che non costa una fortuna ma nemmeno è necessario…
Non serve un piano iCloud, il servizio Streaming foto permette di accedere alle foto recenti scattate negli ultimi 30 giorni, e fino ad un massimo di 1.000 scatti, ma basta attivare in Foto l’opzione che effettua il download automatico di tutte le immagini che si trovano sullo Streaming foto non appena il Mac è collegato ad Internet selezionando Foto/Preferenze/Generale e mettere il segno di spunta a “Copia elementi nella libreria di Foto”.
C’è anche da dire che forse avendo periferiche “vintage” non è il caso di mantenere aggiornati i sistemi operativi.
Da questo punto di vista Apple è molto più criticabile, in quanto “impone” incompatibilità software assurde.
Un esempio su tutti è Filemaker, che su Windows 10 funziona dalla versione 9 o 10 in poi (siamo alla 19) mentre su Mac OS ogni versione di sistema operativo ha le corrispettive versioni di filemaker compatibili (per cui se vuoi filemaker 19 devi avere almeno Catalina ma se ti serve un filemaker più vecchio devi mantenere Mac oS datati e quindi non puoi comprarti un mac nuovo).
Da utente Filemaker sottoscrivo al 100%! Ci saranno infinite ragioni tecniche (?) ma di fatto le varie versioni di Filemaker (di proprietà Apple) è molto più compatibile con i sistemi Windows che Apple.
Consiglio questo video
https://www.youtube.com/watch?v=j5v8D-alAKE
in inglese, ma ci sono i sottotitoli.
A mio parere queste riflessioni pur ineccepibili teoricamente sono purtroppo inutili e poco realistiche. Non è una questione specifica di Apple ma semplicemente della nostra società “capitalistica” che ha bisogno, per poter sopravvivere, di alimentare i consumi. Questo vale ormai per tutti i beni appunto “di consumo”. Eventualmente dovremmo cambiare il nostro modello di società non la Apple che si comporta come o meglio dei diretti concorrenti.
Caro Cesare, non c’era bisogno di scrivere “ho già deciso che il prossimo cellulare non sarà più un iPhone e mi sto interessando ad altri sistemi operativi per quanto riguarda il PC”. Ti sei informato bene anche nel mondo del PC? Anche Windows con PC possono diventare obsoleti. Windows 7 è obsoleto. Windows 8, Windows 8.1 ecc obsoleto. PC Olidata con una bellissima scheda video di ATI RADEON X1650 AGP, niente driver per WIndows 10 perché è obsoleto! Stampante HP laser di 10 anni fa, non escono piu i nuovi driver per WIndows 10 perché è obsoleto. Android 5.0, obsoleto. Ecc ecc ecc APPLE cosa c’entra? Informati bene prima di fare il permalosetto. Spero che mi leggerai il mio commento. Tenerai il veicolo per 20 anni che è obsoleta per ora? Ma dai! Cresci!
Non si tratta di obsolescenza programmata o politiche scorrette da parte di Apple: bisogna semplicementete capire che si tratta di elettronica di consumo e il progresso tecnologico è così veloce che 7 anni equivalgono ad un era geologica.
Vi invito piuttosto a guardare l’esempio riportato da una prospettiva diversa: un MacBook acquistato nel 2013 e pagato 2900€ ha svolto egregiamente il suo lavoro per 8 anni. Facendo una rapida divisione significa che l’utente ha avuto uno strumento (e che strumento!) di lavoro pagandolo circa 1€ al giorno. Io direi che questo rapporto qualità/prezzo/durata mi farebbe propendere senza dubbio verso l’acquisto di un nuovo Mac.
Il mio MacBook del 2009 è ancora funzionante ma è palese che non può andare oltre. Attendo solo il nuovo il nuovo MacBook Pro in autunno per sostituirlo.
Tutto ormai ha un obsolescenza programmata più o meno palese. E se un problema di chip o di scheda fa buttare un mac, cosa succederà con le auto con tutta l’elettronica che ora hanno a bordo? Ovviamente Apple, pur facendo spesso meglio di tanti altri, sia come durata dei prodotti sia come retrocompatibilità, in qualche modo deve spingere all’acquisto per guadagnare e per far evolvere in modo consistente il suo ecosistema.
Detto questo, quando finisce il supporto ufficiale purtroppo ci si ritrova inevitabilmente a tentare di essere smanettoni anni ’70 e cercare riparazioni, o riparatori, alternativi o si butta la macchina. Il peccato è che a volte il problema è di qualche minuscolo componente che inficia l’intero mac. Esempi personali: la scheda video dell’imac 27 i7 mid 2011 che fa le bizze e che Apple non ha voluto riparare anche che se i pezzi si trovano facilmente originali e nuovi a qualche decina di euro o il condensatore sulla scheda madre del macbook 2010 che ha le saldature fatte non a regola d’arte e condanna la macchina alla discarica: bastano 3 euro e la pazienza di un centro di riparazione che rifà la saldatura a 50 euro di mano d’opera. Ora queste macchine sono ancora vive e vegete e in produzione con la Suite Adobe alla versione 2020 che gira. Io ho ancora le macchine dopo 10 anni, ci lavoro, ho speso qualche centinaio di euro di riparazioni, ma Apple non ha incassato i 4-5000 euro che mi sarebbe costata la sostituzione.
Anche io possiedo un MacBook Pro di inizio 2013 e sto installando tranquillamente BigSur perciò non è ancora obsoleto! Mi pare strano che il Mac del tizio sia già obsoleto.
Sul Macbook Pro inizio 2013(ho anche il un early 2013) NON si può installare Big Sur a meno di non usare complicare procedure e patch, da ripetere ad ogni aggiornamento. Quindi probabilmente pensi di avere un Macbook Pro early 2013, ma hai un late 2013.
È obsoleto per quanto riguarda le riparazioni hardware, non per il software. Inoltre, anche per un Mac che non può installare Big Sur, dovendosi fermare a Catalina, ad esempio, Apple garantisce ancora 3 anni di aggiornamenti di sicurezza.
È ancora più drammatica la situazione quando si parla di dispositivi iOS. Io ho un iPad 3 il primo con display retina. Quando lo comprai era un dispositivo più che dignitoso… Ma durò solo pochi mesi, fu probabilmente il modello di iPad più sfigato di tutti, sostituito da Apple dopo pochi mesi con uno più potente. Va bene, l’ho comunque usato con soddisfazione per anni. Ora però è inutilizzabile, di una lentezza disperante, e questo anche e sopratutto per gli aggiornamenti di iOS che lo hanno appesantito ad ogni nuova release. Non è possibile installare browser alternativi, youtube non gira più ecc ecc. Oggi qualsiasi tablet android da 50€ è infinitamente superiore… Anzi da qualche anno a questa parte. Ho comprato un iPad Pro 2020 e temo che tra qualche anno possa diventare un ferma carte. Anche io ho lo stesso macbook early 2013 e lo uso come macchina principale con pochi problemi. Avrei comunque la possibilità di usare linux alle brutte. Ma su un dispositivo iOS o iPadOS non c’è nulla da fare. Almeno consentissero di fare un downgrade del s.o. Mi accontenterei di fare due cose (mail e browser) ma almeno non ci metterebbe secondi tra touch e reazione.
Stai parlando di un tablet di 9 anni fa… tra l’altro anche se fosse possibile effettuare un downgrade useresti browser e app di Mail lente per via dei vari protocolli che sono cambiati nel frattempo, ad esempio YouTube per funzionare richiede delle sepcifiche che non riusciresti a rispettare.
Su un iPad prima generazione ho installato Opera Touch, ma come ha spiegato Fabio poco più sopra, gli standard internet sono cambiati e ci vuole proprio un hardware differente. Alla fine uso l’iPad per leggere i fumetti digitali e come cornice digitale per le fotografie.
io parlo anche di risposta generale del s.o. se volessi usarlo come lo usavo 9 anni fa con solo le app di sistema, comunque oggi non potrei. Il mio nuovo iPad Pro 2020 oggi è un fulmine. Ma tra 9 anni, se iPad OS 24 dovesse rallentarlo troppo, mi piacerebbe riportarlo alla versione 14 e usarlo con lo stesso piacere con cui lo uso oggi, anche solo per prendere appunti con la penna e leggere mail. Con i Macbook questo si può fare. Posso sempre decidere di mettere linux e continuare a usarlo in modo più che dignitoso per qualche altro anno. Con iPad non avrò questa possibilità.
Sono paragoni improponibili perchè dispostivi e OS differenti. Un tablet Android è un miracolo se riceve un aggiornamento nell’arco della sua vita.
Purtroppo è il consumismo di questi anni che ha portato a questo. Il mio vecchio MBP (che ancora funziona egregiamente) 2008, pre unibody, ha sempre svolto il suo lavoro; poi per questioni di RAM e CPU e dei programmi Adobe, sempre più pesanti, son dovuto passare al modello con touchbar, pagato sempre sui 3000€.
Apple da canto suo, credo faccia poco o meglio, certe volte esagera… ricordo benissimo il momento in cui chiesi una COVER in pelle per il mio iPhone X, acquistato neanche 12 mesi prima nello stesso Apple store… e mi dissero: purtroppo tutti gli accessori cover per quel modello, Apple non gli produce più… ma come?? Per un iPhone pagato 1200€ neanche 12 mesi prima, mi state dicendo che non avete nessuna cover disponibile? Assurdo.
Potrei andare avanti con altri esempi, dal fatto che mi vendete un iPhone senza jack con cuffie lightining, ok mi sta’ bene, poi però prendo un MBP e mi dite che non posso usare le stesse cuffie che mi date insieme all’iphone? Datemi un adattatore… risposta: non esiste. Esiste solo lightining > jack ma non viceversa.
Allora mi dite come uso quel jack incluso nel MBP? Vai di AirPods (all’epoca non erano neanche usciti e nessuno sapeva niente)… oppure cuffie “classiche/obsolete”, queste ovviamente, sempre in vendita… guai a rimuoverle dallo store.
Mah
A farla breve credo che il discorso si potrebbe facilmente applicare alla stragrande maggioranza dei dispositivi elettronici e a quasi tutte le marche di produttori. Chi più, chi meno ha problemi simili. Il problema relativamente ad Apple é forse sul “percepito” perché sono prodotti molto costosi che, per altro (e questo é il paradosso) funzionano molto bene per molto tempo, quindi avvertiamo i limiti imposti da aggiornamenti software o cambi di policy, come delle imposizioni forzate, più che come normali e naturali evoluzioni legate ai cambiamenti di tecnologie. Quando non ti funziona più un portatile da 900€ ti metti l’animo in pace, quando, dal giorno alla notte, non ti funziona più una macchina che hai pagato 3000€ ti rode di più, soprattutto perché sai (o pensi) che potrebbe continuare a lavorare perfettamente come il giorno prima se solo fosse possibile sostituire un pezzo che però oramai nessuno produce più. Amen.
Il consumismo produce questo e la Apple sa il fatto suo, con gli M1 la situazione sarà anche peggio, il semplice fatto di non poter fare upgrade hardware secondo me è un grosso limite … indigeribile.
Personalmente su un Mac Pro 3,1 gli ho buttato su Linux e lo uso lavorativamente per i pentest e va una scheggia per apple sarebbe da buttare, su Mac mini 2010 carrozzato con arch è rinato e gli anni non li sente, iMac fine 2013 lo lascio morire con Catalina e MacBook Pro 2017 da Big Sur riportato a Catalina perchè francamente non ci siamo.
Caro Cesare, cosa dovrei dire io che ho un costoso iMac 27″ late 2013 super potenziato al massimo in fase di acquisto in Apple Store on-line? È stato escluso dall’aggiornamento a Big Sur con la squallida scusa che gli eventuali Fusion Drive di questi iMac fossero lenti. A parte il fatto che non è del tutto vero, perché escludere chi, come me, ha l’SSD?
Io ho installato egualmente Big Sur, servendomi di OpenCore Legacy Patcher e il mio iMac è una scheggia e dacché ce l’ho non è mai andato così bene. Nel caso del mio iMac, oltretutto, OpenCore Legacy Patcher (ma anche Micropatcher 0.51) si limita a ingannare l’installazione facendo visualizzare il mio iMac14,2 come iMac15,1 e tutto fila liscio, inclusi gli aggiornamenti automatici.
Fossimo stati negli USA e ci fossimo mossi in molti utenti, magari si poteva intentare una Class Action; senonché quando clicchiamo su “Accetta” rinunziamo a nostri diritti e autorizziamo qualsiasi sopruso e pertanto è sarebbe stato difficile indurre Apple a fare un passo indietro e includere gli iMac late 2013 fra i Mac compatibili con Big Sur e i prossimi SO.
Uno dei vantaggi avuti con Big Sur?… La possibilità di formattare “Time Machine” in APFS che ne ottimizza e velocizza incredibilmente l’uso e la codifica FileVault che non si sente affatto e non rallenta il Mac… Per certi versi, anzi, dacché l’ho attivata ho percepito come una maggiore reattività del Sistema; vai a capire il perché 🙂
In linea di principio è condivisibile ma non con Apple, secondo me.
iMac i5 1tera disco fisso late 2012, Apple mi faceva la cortesia di rottamarlo senza spese se avessi preso un nuovo Mac, cosa che ho fatto, un M1 portatile. Ma con iMac, 250 euro, sostituzione disco con ssd 500 giga, passato alla moglie che ne gode le peculiarità ed è piu che soddisfatta, per le sue cose chiaramente. Hanno installato Catalina. Video call, navigazione internet, logic pro per il suo diletto e una scheda audio esterna che però serve alla causa. Late 2012, vuol dire 9 anni. Il lettore avrà le sue gatte da pelare con un NO Apple. Parere personale. Ciao
Non concordo con Cesare e con molti dei commenti. Apple è un’azienda con prodotti veramente speciali, che certo costano parecchio, ma durano molto e inoltre paghi anche per un potente insostituibile (per me) ecosistema che funziona e senza dimenticare che Apple è una delle società nel settore che investe di più in ricerca e sviluppo. Inoltre finito il loro ciclo per le mie necessità (come recentemente per il mio iMac 27″ mid 2010) hanno sempre un riutilizzo interessante. Tutti i miei Mac sono passati ad amici con necessità contenute e usati per altri anni con soddisfazione. I miei iPhone si sono convertiti in “iPod”, dash-cam, camera di sorveglianza … e Linux è un gran sistema ottimo per dare nuova vita a Pc del lato oscuro 😁
Concordo in pieno: per esempio io sto utilizzando un iMac 27″ fine 2009 con High Sierra e per quello che serve a me è più che sufficiente. Ho solo aggiunto della RAM (16 GB totali) e sostituito l’HDD principale (perché guasto) con un SSD e creato un fusion drive aggiungendo al posto del SuperDrive (guasto) un HDD da 2 TB!
Per il resto l’i5 fa il suo dovere.
Premessa: al lavoro ho “n” mac e li uso dal 91.
A casa ho un PC i3 del 2010. Aggiunta ram e ssd, windows aggiornamenti bloccati. Avvio fulmineo. Retrocompatibilità inverosimile. Gira tutto e bene persino l’ultima adobe cc.
Cesare fai bene a farci un pensierino, apple è semplicemente il genio dell’obsolescenza programmata.
A partire da Catalina, tutte le app devono essere a 64bit, per questo alcune versioni di Photoshop non sono compatibili. Windows, che è indietro, usa ancora app a 32 bit, con tutti i problemi di sicurezza e prestazioni che ne derivano.
Windows non è indietro. E’ avanti anni luce rispetto ad apple perchè legge vecchio e nuovo. Apple legge solo il nuovo, se ne frega del resto e ti impone l’acquisto di nuovo ferro.
E grazie ar….
Seeeee, Windows è avanti perchè usa ancora app a 32 bit. È un po’ come scendere su un campo di battaglia con archi e frecce quando gli altri hanno fucili e mitragliatrici.
Se permetti win ha più armi visto che le app girano sia a 32 che 64 bit. Mac solo 64.
Ma ovvio, per voi è un vantaggio anche quando vi apple vi toglie tutte le porte e vi costringe ad arrabattarvi con degli adattatori.
Gino ti conviene documentarti su cosa significa avere un sistema e app tutto a 64 bit. È un po’ come se dicessi che è meglio un Paese in cui sia consentito girare sia con auto senza cintura di sicurezza (32 bit), sia con le cinture di sicurezza (64 bit), rispetto ad un Paese che consente la circolazione solo di auto con cinture di sicurezza.
Esempio sbagliato Stefano, perché negli USA è proprio così: possono circolare con o senza le cinture e difatti si sviluppano AIRBAG a doppio stadio. 😉
E per che sarebbe sbagliato come esempio? Gli Stati Uniti in questo sono indietro rispetto a noi. Loro sono Windows, noi il Mac delle auto.
Non è così: il fatto di poter guidare senza indossare le cinture non li espone a maggior rischio di ingiuria piuttosto impone alle case produttrici di sviluppare sistemi di ritenuta che funzionino con e senza cinture quindi alla fine, che tu guidi un’auto europea o americana se sempre al sicuro.
Secondo una recente statistica americana “dove l’uso delle cinture è maggiore (in particolare negli stati occidentali), il numero di vittime è più basso.”
In ogni caso, siccome non siamo sul forum di Quattroruote, forse è meglio fermarsi qui.
Gino si vede che non “capisci” molto di informatica (senza offesa): se ti dicessi che Windows 10 viene ancora visto come WinNT so che non ti dirà nulla ma in pratica il core del s.o. di casa Microsoft è lo stesso da anni e non si è praticamente evoluto in nulla.
Se vuoi una dimostrazione cerca con Cortana il “Pannello di controllo” e troverai la stessa app presente già in Windows 7!!!! Stanno riciclando da anni lo stesso s.o. spacciando x qualcosa di nuovo.
Qui si tratta solo di comprendere il senso della lettera di Cesare, che esprime il profondo disagio nel dover sacrificare hardware profumatamente pagato sull’altare dei 64 bit di cui in concreto, non frega una cippa a nessuno.
Soprattutto perchè con silicon il software andrà riscritto da capo nuovamente dando un ulteriore taglio alla retrocompatibilità.
Con windows + android avrebbe speso la metà e non avrebbe avuto tutti questi assurdi problemi dovuti ad una precisa pianificazione di obsolescenza programmata (batteria iphone 6 docet)
Cesare ha esposto solo un esempio. Ne avrei altri a decine da postare, ma preferisco stendere un velo pietoso.
Come non darti ragione, le app a 64 bit sono più sicure è nettamente più veloci, a chi può interessare una cosa del genere?
A me no. Velocità e sicurezza uguale, confermo la cippa
🤦🏼♂️… ogni buon blog per Mac ha il suo troll Windows che ha marinato la scuola.
Ho un Macbook pro mid 2012, ormai obsoleto per BigSur, nel tentativo di “tenerlo in vita” mi sono cimentato nell’istallazione (facilissima) di Linux Mnt 20.4, ultimissima versione.
Udite udite, è circa 3 volte più veloce di quando aveva su Mojave e tutto GRATIS (linux non è a pagamento e nemmeno i suoi programmi!)
Ci faccio di tutto, benissimo, in maniera ultra veloce e senza alcun rimpianto.
Questo perchè l’HW del MacBook pro mid 2012 è perfetto ancora oggi, ma la pesantezza e l’obsolescenza programmata dell’SO Apple lo rendono inadatto ai tempi moderni.
Unico problema, iPhone che con i sistemi Linux non vuole saperne di andare, ma con Android è perfettamente compatibile e va molto più veloce di Iphone+Mac, prossimo acquisto già programmato!
Provate l’accoppiata HW Apple e SW Linux e poi sentiamoci.
Non capisco perché sarebbe obsoleto… Ci lasciavi Catalina per il quale Apple garantisce ancora tre anni di aggiornamenti di sicurezza…
Infatti, oltre a non avere senso ad installare Linux quando la versione di macOS è ancora supportata con gli aggiornamneti di sicurezza, ma ha ancora meno senso comprare un telefono Android, i top di gamma Samsung e i Pixel sono supportati al massimo per tre anni, contro i sei degli iPhone.
Ciao a tutti. Il mio IMac mid 2010 Intel i3 ormai vincolato ad High Sierra, era praticamente inusabile a causa del noto problema alla scheda video. Tenete conto che avevo fatto fare il reballing 3 anni fa e continuato a usarlo intensamente, quindi l’evento era atteso.
Il centro assistenza ovviamente mi ha detto di buttarlo perché un nuovo reballing è improponibile. Peccato perché la macchina con 16 gb di ram e sud 512 gb della Samsung andava ancora bene per le mie necessità di tipo web/ educational.
Qui è entrato in gioco mio figlio linuxista che in mezza giornata ha installato e configurato una distro Linux. La macchina è più veloce di prima, lo schermo funzionare bene, immagino che il sistema non usi più la scheda dedicata ma l’hardware Intel.
Magari questo può servire a qualcuno.
Trovo più assurdo che invece di verificare le reali capacità elaborative del Mac, Apple prenda in considerazione solo la data di fabricazione. Ho un imac 27” Late 2015 configurato con i7 a 4ghz 32gb fusion drive scheda migliore disponibile all’epoca ecc e mio malgrado saró costretto in futuro a rassegnarmi di non poter aggiornarlo quando invece potrà farlo un imac mid 2017 con i5 a 2,3ghz con 8g. Hd normale e scheda video base… quale dei due in realtà è più obsoleto? Credo che ci dovrebbe essere l’opportunità poter aggiornare il MacOs sul vecchio mac magari aggiornato con SSD e ram espansa e entro un tempo di test decidere se mantenere il nuovo o tornare al precedente. Ma parliamo di buon senso e non di decisioni basate esclusivamente sui profitti.
Peccato perché basterebbe davvero poco o niente.
Simone da Verona.
Cliente fidelizzato Apple da tanti anni, e probabilmente per tanti altri, malgrado la critica.
Il problema è che macOS Ventura richiede l’accelerazione grafica Metal 2, una tecnologia che è stata introdotta nel 2017, che chiaramente la scheda del tuo iMac non può supportare perchè di due anni prima.
Stefano, purtroppo devo dissentire, il mio iMac 27″ Late 2015 ha la Radeon R9 M390 e supporta Metal Family 2.
E una domanda, ma l’accelerazione hardware deve obbligatoriamente essere supportata?
Ecco il copia incolla della sezione grafica/monitor delle informazioni hardware del mio iMac.
AMD Radeon R9 M390:
Modello Chipset: AMD Radeon R9 M390
Tipo: GPU
Bus: PCIe
Larghezza canale PCIe: x16
VRAM (totale): 2 GB
Fornitore: AMD (0x1002)
ID dispositivo: 0x6819
ID revisione: 0x0000
Revisione ROM: 113-C408WA-799
Versione VBIOS: 113-C408W1-009
Versione driver EFI: 01.00.799
Metal: Supportato, set di funzionalità macOS GPUFamily2 v1
Monitor:
iMac:
Tipo di monitor: LCD Retina integrato
Risoluzione: Retina 5120 x 2880
Profondità buffer fotogrammi: Colore 30 bit (ARGB2101010)
Monitor principale: Sì
Duplicazione: Non attiva
In linea: Sì
Regola automaticamente la luminosità: No
Tipo di connessione: Interno
Ora come la mettiamo?
Probabilmente se compravi l’iMac versione base il supporto non c’era e torniamo al discorso che prendere in considerazione l’anno è troppo riduttivo soprattutto perchè quelli come me che l’hanno configurato sul sito Apple hanno speso una bella cifra.
Ciao.