Accadde oggi: Stati Uniti contro Microsoft

Il 18 maggio 1998 inizia la causa antitrust più importante della storia della tecnologia che vede contrapposti da un lato gli Stati Uniti d’America rappresentati dal Dipartimento di Giustizia, e dagli avvocati generali di venti Stati più il Distretto di Columbia, e dall’altra Microsoft di Bill Gates.
Il caso si concentra sull’integrazione del browser Web Internet Explorer nel sistema operativo Windows 98 di Micosoft. Il processo diventa uno degli eventi più famosi e seguiti almeno tra gli appassionati di tecnologia.
In un primo momento il Tribunale accertò che il dominio di Microsoft sul mercato dei sistemi operativi per personal computer basati su x86 costituiva un monopolio, e che Microsoft aveva intrapreso azioni per reprimere le minacce a questo monopolio, ponendo in essere accordi e altre azioni in grado di danneggiare Apple, Java, Netscape, Lotus Software, RealNetworks, Linux e altri.
Il 7 giugno 2000, il tribunale ordinò lo scioglimento di Microsoft in due parti, la prima avrebbe dovuto produrre il sistema operativo , la seconda sviluppare gli altri componenti software. In appello, gli avvocati di Bill Gates riuscirono a rovesciare il verdetto negativo, e raggiunsero un accordo con il Dipartimento di Giustizia in base al quale i produttori di PC potevano adottare software non Microsoft. L’accordo fu definito “una speciale immunità antitrust per la licenza di Windows”.

