Phil Schiller testimonia nella causa Epic Games vs Apple

Phil Schiller, ex responsabile del marketing di Cupertino, ed ora Apple Fellow, ha preso la parola per il secondo giorno consecutivo nella causa che vede contrapposti Epic Games ed Apple, rivelando dettagli sulla raccolta dei dati ed anche su un imminente programma che vedrà coinvolti i più importanti influencer YouTube per promuovere Apple Arcade.
Durante l’interrogatorio di martedì, a Schiller è stato chiesto dagli avvocati di Epic che tipo di informazioni raccoglie Apple dai suoi utenti, inclusi i dati quelli per la personalizzazione degli annunci, il “tracciamento” della posizione e i limiti di tempo per l’archiviazione di tali informazioni.
Schiller ha respinto l’insinuazione che Apple raccolga dati per rintracciare i propri utenti, spiegando che i servizi di localizzazione riguardano “applicazioni geograficamente rilevanti” e non tracciano dove si trovano gli utenti. Gli avvocati di Epic hanno sottolineato che gli utenti non possono impedire ad Apple di raccogliere queste informazioni, ma possono scegliere di non ricevere annunci mirati. Alla domanda se Apple raccolga “molte informazioni” sui propri utenti, Schiller ha risposto di non essere d’accordo.
L’Apple Fellow, ha anche illustrato alcuni dei motivi per cui Apple non consente i negozi all’interno dell’App Store: “Tutte le app e i servizi forniti tramite questi negozi non vengono esaminati da App Review”, perchè consentire app store alternativi potrebbe aprire la porta a “un numero illimitato di negozi all’interno dei negozi”, ha aggiunto.
Schiller ha anche rivelato che il team Apple Arcade sta lavorando a un piano per coinvolgere gli influencer di Internet nel tentativo di potenziare la piattaforma di gioco. Ha definito gli influencer come “persone che creano vlog su YouTube e altri canali di social media”.

