Quando Telegram è meglio di WhatsApp

Per la maggior parte delle persone di tutto il pianeta, WhatsApp rimane oggi il servizio di messaggistica per eccellenza. E in effetti basta verificare i numeri per rendersene conto: oltre 2 miliardi di persone usano regolarmente WhatsApp rispetto ai circa 500 milioni del concorrente Telegram. Eppure, andando a vedere le nuove attivazioni del 2021 è possibile rendersi conto che Telegram è più avanti rispetto a WhatsApp, e anche con qualche buona ragione.
Non tutti lo sanno, ma WhatsApp è stata acquisita da Facebook nel 2014 e da qualche settimana sta obbligando i suoi utenti ad accettare una nuova regolamentazione sulla privacy che riguarda la modalità di gestione e di condivisione dei dati degli utenti con le aziende del gruppo Facebook. A livello di sicurezza dei dati non ci sono invece problemi in quanto messaggi, immagini e video sono criptati end-to-end. Il che significa che possono essere visti solo da chi li invia e dal destinatario. Ma a parte la questione della privacy dei dati, qualche buona ragione per preferire Telegram c’è.
Nessun limite
Per utilizzare WhatsApp è indispensabile registrare e fornire il proprio numero di telefono alle persone con cui si entra in contatto, anche se si desidera entrare semplicemente in un gruppo. Con Telegram, invece, il numero di telefono viene chiesto solo per la prima registrazione, poi è possibile decidere di usare solo il proprio username sia per le chat private, sia per i vari canali (il corrispondente dei gruppi di WhatsApp) a cui ci si iscrive. In pratica per registrarvi è possibile utilizzare un qualsiasi numero di telefono, anche quello della vecchia zia o uno che non usate più, visto che dovrete semplicemente ricevere un messaggio SMS con il codice necessario a completare la registrazione.
Inoltre nei gruppi di Telegram possono partecipare fino a 250.000 persone rispetto alle 256 massime dei gruppi di WhatsApp. Non c’è nemmeno nessun limite di dimensione per i file che si desidera condividere, che verranno archiviati sul cloud di Telegram.

Ci sono poi le Chat Segrete, che sono criptate in automatico e permettono di autodistruggere testo ed eventuali immagini dopo un determinato periodo di tempo, che si possono impostare da un secondo a una settimana. Per maggiore sicurezza, inoltre, chi riceve immagini o messaggi segreti non potrà fare una foto della schermata dallo smartphone. Nell’ultimo anno, poi, sono aumentati i servizi disponibili attraverso Telegram e oggi è possibile effettuare acquisti sicuri direttamente dall’app e anche partecipare a chat vocali di gruppo organizzate da chi gestisce uno dei milioni di canali disponibili per tutti.
1. Su App Store (e Google Play) è possibile trovare diverse versioni dell’app Telegram. Funzionano tutte bene, ovviamente è una buona idea scaricare e installare solo quelle originali, riconoscibili dal nome dello sviluppatore, Telegram LLC, che hanno il vantaggio di avere tutte le nuove funzioni in tempo reale. Oltre alla versione standard, c’è quella più leggera, chiamata Telegram X, che va meglio su smartphone con qualche anno di vita ma non ha tutte le funzioni disponibili su quella originale.
Per la registrazione di un nuovo account è indispensabile fornire un numero di telefono sul quale si riceve un SMS con il codice necessario a confermare la propria identità. Va benissimo usare anche un vecchio iPhone che non si usa più, visto che una volta terminata la registrazione potrete collegarvi da qualsiasi dispositivo usando esclusivamente il nome utente scelto.

L’importante, prima di iniziare a usare l’app, è selezionare Nessuno da Impostazioni/Privacy e Sicurezza/Numero di telefono. In questo modo, infatti, nessuno potrà vedere il proprio numero di telefono. Da questo stesso menu potrete decidere se allegare e mostrare a tutti la propria foto profilo, oppure renderla visibile solo ad alcuni. Sempre da questo menu potrete bloccare eventuali utenti, che così non potranno contattarvi, e scegliere chi vi può contattare via voce.
Inoltre potrete anche decidere dopo quanto tempo eliminare in automatico foto e video scaricati sul dispositivo, in modo da liberare spazio. In ogni caso, tranne che per le chat segrete, rimarrà sempre sui server di Telegram una copia di tutti i video e le immagini condivise sui vari gruppi.
2. A differenza di quello che accade con WhatsApp, dove dovrete essere invitati per entrare in un gruppo, in Telegram esistono i gruppi pubblici, chiamati anche canali, che potrete cercare direttamente dalla casella di ricerca e a cui potrete unirvi con un touch. Naturalmente esistono anche i gruppi privati in cui continuerà ad essere obbligatorio l’invito per iscriversi.

Un’altra funzione che caratterizza Telegram è quella Persone Vicine. In pratica potrete sapere chi sono le persone che si trovano attorno a voi ed eventualmente contattarle. Naturalmente dovranno avere attivato questa possibilità all’interno delle impostazioni di Privacy.
3 L’attenzione per la privacy è fondamentale in Telegram, come dimostra la possibilità di auto-distruggere eventuali immagini o documenti che invierete ai vostri contatti. È addirittura possibile impostare il tempo minimo di un secondo per la visualizzazione di un’immagine, prima che questa venga cancellata automaticamente. Anche se impostate un tempo più lungo non dovrete comunque temere che
chi la riceve la memorizzi scattando una schermata con la funzione di iOS, visto che la funzione screenshot viene disabilitata.
Certo, nulla vieta a chi riceve un’immagine di fotografarla con un altro dispositivo, e quindi è sempre meglio prevedere tempi ridotti per la visione di materiale scabroso o comunque riservato. Con WhatsApp, poi, la dimensione massima delle immagini o dei video che possono venire inviati è di 16 Megabyte (circa 3 minuti di video compressi) mentre con Telegram questo limite arriva fino a 1,5 Gigabyte. In pratica è possibile scaricare anche un intero film, e in effetti ci sono molti canali, non sempre legali, che permettono di scaricare file molto pesanti direttamente dall’app.


10 commenti
Però le conversazioni normali non sono criptate, giusto?
Solo le chat segrete hanno la crittografia end-to-end.
Giusto, ma c’è da dire che su WA fai il back up giornaliero / settimanale etc che sia…i dati vengono archiviati sui server di Zuck, quindi tutta l’importanza dell’end-to-end si perde, o sbaglio? Signal è la soluzione (per ora) o Threema etc. o parlare faccia a faccia 😉
Il backup di WhatsApp per iOS non è crittografato ma viene salvato su iCloud, non sui server di Facebook.
Il migliore è Signal oltre a iMessage ovviamente
per conto mio Telegram è morto da settimana scorsa, dopo le dichiarazioni contro apple del suo fondatore; e dopo la notizia che Telegram sta dando le chiavi di cifratura alle autorità per accendere alle conversazioni.
Io personalmente uso unicamente iMessage (per chi ha Apple) e SMS per gli altri (avendoli illimitati con ILIAD) oltre a Mail e Telefonate.
Sul lavoro usavano whatsapp che abbiamo eliminato definitivamente per problemi di sicurezza ecc..
Da un anno, utilizziamo Signal ci troviamo benissimo.
Dispiace che quasi nessuno ne parli compreso questo sito….. sempre a parlare di whatsapp telegram e mai Signal.
Veramente su questo blog si parla di Signal dal 2014 click qui e ogni volta che viene rilasciato un aggiornamento ne viene datata notizia con un articolo, come per qualsiasi altra app di rilievo, del resto.
Messaggio di Paola: colpito e affondato!