The Last Campfire, difficile trovare di meglio tra i puzzle-game | Apple Arcade

Il protagonista di Last Campfire
viene definito come un tizzone nella traduzione italiana, il che è un po’ ingeneroso. Si tratta infatti di una creaturina davvero graziosa, che si è purtroppo smarrita durante un viaggio con i suoi simili. Questa piccola brace ambulante, se così vogliamo chiamarla, si ritrova quindi da sola e senza la più pallida idea di dove andare.
Il territorio che la accoglie sembra estremamente inospitale, almeno sino all’incontro con un guardiano che spiega al tizzone cosa fare e, soprattutto, perché farlo. Si scopre così che le giungle soffocanti e gli altri scenari da esplorare sono popolati da quelle che lo spettro benevolo chiama speranze perse, che il protagonista dovrà rintracciare e liberare affinché il guardiano possa guidarle nel viaggio verso un altro mondo.

I tizzoni, infatti, si dirigono verso uno specifico luogo quando sentono che la loro scintilla vitale sta per esaurirsi. Il re della foresta ha però bloccato il passaggio che le braci devono attraversare e spetta quindi al giocatore ravvivare le speranze smarrite, chiarire gli scopi del re della foresta e, se possibile, attraversare un emozionante percorso di crescita personale e spirituale durante il viaggio.
Premesse poetiche e interessanti, quelle sin qui esposte, che si traducono fortunatamente in un gioco davvero eccezionale. The Last Campfire è infatti una perfetta miscela di esplorazione, avventura, dialoghi e puzzle in cui nessuno di questi elementi viene lasciato in secondo piano: il tutto è invece fuso in maniera magistrale e ogni singolo passaggio di gioco equivale a un piccolo momento di pura poesia.
Il sistema di controllo richiede nella maggior parte dei casi l’impiego di un solo dito, da usare per dirigere il tizzone lungo la destinazione prescelta e per interagire con gli elementi dello scenario. Questi ultimi, del resto, non sono mai presenti per soli fini estetici, ma devono essere attivati, spostati e osservati per raggiungere le soluzioni degli innumerevoli piccoli enigmi disseminati lungo il viaggio dell’indifesa brace.

Una statua posizionata su un piedistallo potrebbe dar vita a un puzzle in cui bisogna muovere delle pedine su una scacchiera, per esempio, mentre una serie di scalinate mobili potrebbe aver bisogno di essere ridisposte sullo schermo tramite la pressione di alcuni interruttori nella giusta sequenza. Gli enigmi non sono mai troppo complicati, ma non appaiono neanche banali: sono ben congegnati e costantemente stuzzicanti, ma non scivolano mai nella trappola della frustrazione.
Le lande selvagge attraversate dal tizzone, da parte loro, sono senza ombra di dubbio tra le più suggestive mai viste sui dispositivi iOS. Cespugli che si muovono nel vento, volpi che abbaiano alle tenebre, creature bizzarre come non mai e rovine dimenticate da tempo immemore si alternano sullo sfondo di una storia che non mancherà di toccare gli animi dei giocatori e di commuovere gli utenti più sensibili, che non dimenticheranno The Last Campfire.
Last Campfire è un gioco per Mac, iPhone, iPad e Apple TV, ed è incluso in Apple Arcade che costa €5 al mese.
Considerazioni finali
Difficile trovare di meglio nel campo delle avventure basate sui puzzle.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.

