Recensione iPhone 13, iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max

La strategia Apple di lanciare un iPhone con un design nuovo, e l’anno successivo un altro modello esteticamente identico, ma con una serie di novità hardware, è stata utilizzata più o meno ininterrottamente dal 2008 al 2018. Poi dall’iPhone 11 ogni anno il nuovo modello ha un suo numero progressivo, probabilmente perché la frequenza con cui le persone cambiano smartphone è passata da 2 a 3 e poi a 4 anni.

L’iPhone 13 si sarebbe potuto tranquillamente chiamare iPhone 12S, infatti eredita il nuovo design squadrato con bordi piatti inaugurato l’anno scorso dall’iPhone 12, e rispetto a quest’ultimo guadagna una serie di aggiornamenti hardware, alcuni di particolare interesse soprattutto per gli appassionati di fotografia.
Design immutato

L’unico modo per distinguere i vari modelli di iPhone 13 da quelli dell’anno scorso, a parte per i differenti colori, è prestare attenzione al riquadro posteriore che raggruppa i vari obiettivi: quello dei nuovi iPhone è sensibilmente più grande. I più attenti potrebbero distinguere i nuovi iPhone anche frontalmente, infatti la “tacca” quest’anno è più piccola del 20% rispetto a quella presentata con l’iPhone X e rimasta inalterata fino ad ora.

Se l’anno scorso aveva senso recensire l’iPhone 12 e l’iPhone 12 Pro nello stesso articolo perché i due telefoni erano molto simili tra loro, quest’anno è stato possibile aggiungere anche l’iPhone 13 Pro Max alla recensione-confronto perchè i due nuovi Pro utilizzano lo stesso identico hardware, ovviamente fatta eccezione per le dimensioni del display.
Si tratta di un’ottima notizia per chi vuole la migliore fotocamera. Infatti, quella dell’iPhone 12 Pro Max l’anno scorso si è dimostrata decisamente superiore rispetto a quella dell’iPhone 12 Pro, costringendo gli appassionati di fotografia a dirottare sul phablet Apple pur preferendo in realtà il modello Pro da 6,1” per le sue dimensioni più compatte.
Se ve lo state chiedendo, l’iPhone 13 mini non è incluso in questa recensione perché ne merita una a parte essendo un telefono che si sceglie per motivi differenti dagli altri.
Funzionalità quasi-killer
Anche se non si chiamano iPhone 12S, gli iPhone 13 “devono” avere almeno una funzionalità tale da spingere gli utenti più attenti ed esigenti a comprarlo, la famigerata funzionalità-killer.
Ebbene, non c’è una vera e propria funzionalità-killer.
In realtà una funzionalità quasi-killer quest’hanno c’è, e probabilmente farà cadere dalla sedia gli appassionati di fotografia: per la prima volta con un iPhone è possibile scattare fotografie macro con il soggetto a soli 2 centimetri di distanza, ma è una esclusiva dei due modelli Pro. Non si tratta di una novità assoluta nel mondo degli smartphone, ma l’obiettivo utilizzato da Apple non ha nulla a che vedere con quelli usa e getta adoperati fino adesso sui telefoni Android.

È una novità che vale la pena evidenziare, in pratica è come avere in tasca un altro obiettivo, oltre al teleobiettivo e l’ultra-angolo, scusate se è poco. Quella della macro è una delle brache della fotografia più diffuse e apprezzate, ma non solo dai fotografi. Infatti, spesso è parte integrante del flusso di lavoro di diversi professionisti, uno su tutti i dentisti, che utilizzano reflex con obiettivi macro per documentare lo stato prima e dopo le cure dei denti dei propri pazienti.
A dirla tutta ci sarebbe anche un’altra quasi funzionalità-killer: la modalità cinematografica (disponibile per tutti i modelli). In pratica è la modalità ritratto per i video. Il soggetto inquadrato viene messo a fuoco, e tutto il resto sullo sfondo invece viene sfocato. È qualcosa di particolarmente raffinato, che verrà apprezzato sicuramente dai registi amatori, anche se Apple spera che possa attrarre i professionisti del video.
Differenze iPhone 13 e iPhone 13 Pro
Le differenze tra l’iPhone 13 e l’iPhone 13 Pro sono un po’ più evidenti rispetto a quelle che distinguevano l’iPhone 12 dall’iPhone 12 Pro dell’anno scorso, esostanzialmente sono tre: la fotocamera, il display e il processore (più il supporto per il formato ProRes che però sarà aggiunto in un secondo momento con un aggiornamento).

Fotocamera iPhone 13
Apple continua a migliorare anno dopo anno il comparto fotografico dei suoi iPhone, ed è giusto che sia così perché, insieme alla durata della batteria, e una delle funzionalità che la maggior parte delle persone valutano prima di decidere quale smartphone acquistare.
Il 12 Pro Max si è distinto da tutti gli altri iPhone l’anno scorso per il sensore più grande, cosa che gli è valso il riconoscimento di migliore fotocamera per smartphone sul mercato sia per foto, sia per video.
L’iPhone 13 ha una fotocamera grandangolare e una ultrawide. Entrambe sono state aggiornate, ma il miglioramento maggiore riguarda il grandangolo, per il quale è stato usato un sensore più grande, in grado quindi di catturare più luce e più rapidamente, con risultati migliori, proprio come la fotocamera del 12 Pro Max.

I dettagli sono nitidi e precisi, i colori sono ricchi senza essere troppo saturi, la messa a fuoco è veloce e affidabile, la modalità ritratto è abbastanza buona da poter essere utilizzata nella maggior parte delle condizioni di luminosità, e le foto con scarsa illuminazione e la modalità notturna sono entrambi eccezionali.
La qualità video è ottima. La fotocamera principale ha la stabilizzazione del sensore, che aiuta quando si è in movimento. Può scattare in tutte le modalità in 4K e slow motion e le gestisce molto bene.
Anche il sensore ultrawide è stato aggiornato e garantisce prestazioni migliori in condizioni di scarsa illuminazione, ma il miglioramento è minore se confrontato con quello del grandangolo. I più attenti possono notare un miglioramento del bilanciamento del bianco e del colore quando si è in modalità notturna, e i colori sono un po’ più realistici rispetto alle foto scattate con gli iPhone 12.
Fotocamera iPhone 13 Pro/Pro Max
Come anticipato, iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max utilizzano lo stesso hardware, inclusa la fotocamera, e le foto scattate alla luce del sole o alla luce normale, sono molto difficili da distinguere dall’iPhone 13 e persino dall’iPhone 12. Del resto, con una buona illuminazione, oramai quasi tutti gli smartphone di fascia alta scattano superbe foto.
Dove le fotocamere dei 13 Pro fanno al differenza è in condizioni di scarsa illuminazione. Il sensore grandangolare principale ha beneficiato di enorme aggiornamento, e a differenza dei telefoni Android che inseguono il mito dei megapixel e quindi del “pixel binning” per ottenere buone prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione, Apple punta sulla qualità e continua con i 12 megapixel, la stessa risoluzione utilizzata dall’iPhone 6S del 2015. Il sensore è molto più grande e presenta pixel da 1,9 µm, e per di più l’obiettivo ora ha un’apertura f/1.5.
Tutto ciò si aggiunge a una fotocamera che può assorbire molto rapidamente una quantità enorme di luce rispetto ad altri telefoni. In combinazione con alcune messe a punto e miglioramenti alla fotografia computazionale Apple, le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione sul 13 Pro non sono seconde a nessuno.
iPhone 13 Pro

iPhone 12 Pro

Confrontando le foto scattate con i 12 Pro e con i 13 Pro in condizioni di scarsa illuminazione è facile notare che in quest’ultime c’è meno rumore e più gamma dinamica in condizioni di bassa e persino media luce. Apple ha cambiato anche il modo in cui viene gestito il punto di nero, e le ombre adesso sono correttamente più chiare, cosa che permette al 13 Pro di attivare meno frequentemente la modalità notturna o comunque per meno secondi, rispetto al 12 Pro che si attiva e illumina tutto. E quando il 13 Pro entra in modalità notturna, esegue il processo di esposizione due volte più rapidamente.
iPhone 13 Pro senza modalità notturna

iPhone 13 Pro modalità notturna

iPhone 12 Pro modalità notturna

Anche la fotocamera ultrawide ha beneficiato di un aggiornamento in termini di assorbimento di più luce, ma ben più importante guadagna la messa a fuoco automatica che consente di scattare foto macro.
La “modalità macro” si attiva automaticamente quando il soggetto si trova a 10 cm di distanza, e ci si può spingere fino a 2 cm. Apple ha già fatto sapere che con uno dei prossimi aggiornamenti di iOS 15 sarà introdotta una opzione che permetterà di disabilitare l’entrata automatica della “modalità macro”.
iPhone 13 Pro macro

iPhone 13

Per quanto riguarda il teleobiettivo, Apple ha deciso di muoversi in una direzione diversa rispetto al Superzoom 100x di Samsung & C, puntando tutto sulla qualità dello zoom 3X che ha una lunghezza focale di 77 mm e superiore al 2,5X/65 mm nel 12 Pro Max. E qualsiasi perdita in condizione di scarsa luminosità dovuta a un’apertura f/2.8 (contro f/2.2) è compensata dall’aggiunta della modalità notturna.

Tutti questi dati tecnici significano che è possibile utilizzare lo zoom 3X per scattare foto di primi piani con un effetto bokeh naturale di ottima qualità, senza quindi utilizzare la modalità ritratto che è “artificiale”.
Apple non ha rivali per quanto riguarda la qualità video per smartphone, e con gli iPhone 12 Pro scava un divario incolmabile con Samsung e gli altri. La qualità video è semplicemente incredibile, almeno sulla fotocamera grandangolare grazie al sensore più grande e alla stabilizzazione su sensore invece del solo OIS, rendono le riprese stabili e belle anche in condizioni di scarsa illuminazione. Inoltre sarà possibile girare video in ProRes con gli iPhone 13 Pro con almeno 256GB.
Display iPhone 13 Pro
La più grande e importante differenza tra i display dei due modelli non-Pro e i due Pro dei nuovi iPhone 13 è rappresentata da ProMotion, il nome dato da Apple alla tecnologia che adatta automaticamente il refresh rate dello schermo a seconda di quello che si sta facendo.
Non è una novità assoluta, il ProMotion ha debuttato all’inizio dell’anno sull’iPad Pro 13”, ed è presente sugli smartphone top di gamma Android da diversi anni.
Il motivo che ha spinto Apple a ritardare così tanto l’adozione di questa tecnologia è semplice: iOS è sempre stato molto più fluido rispetto ad Android, e il refresh rate dello schermo ha aiutato il telefoni del lato oscuro a non sfigurare troppo sotto questo aspetto.
Naturalmente il debutto del refresh rate adattivo a 120Hz sugli iPhone 13 Pro non significa che iOS 15 sia lento, semplicemente scorrimento e animazioni sembrano molto più fluidi, e c’è anche un vantaggio in termini di durata della batteria perché se nulla si muove sullo schermo, deve aggiornarsi meno spesso e quindi consuma meno energia.
Storicamente, l’iPhone è stato in grado di aggiornare il suo schermo a 60Hz (o 60 volte al secondo), mentre il nuovo iPhone 13 Pro può variare le frequenze di aggiornamento da un minimo di 10Hz fino a 120Hz. Apple utilizza un tipo di display OLED chiamato LTPO ( Low-Temperature Polycristallino Oxide), una tecnologia vista per la prima volta sui telefoni Samsung. Il pannello si contraddistingue per un’ampia gamma dinamica, può diventare molto più luminoso e come anticipato utilizza anche meno energia perché può ridurre la frequenza di aggiornamento.
Anche senza confrontare fianco a fianco l’iPhone 13 e l’iPhone 13 Pro sono evidenti i vantaggi del Pro Motion, soprattutto quando si scorre un lungo testo, che sul Pro non sfuoca mai, ad esempio.
Apparentemente si potrebbe classificare il Pro Motion come una novità del tutto secondaria, un po’ come era accaduto quando Apple presentò l’iPhone 4 con display Retina nel 2010, in tanti obiettano che una maggiore risoluzione aveva poco senso su un dispositivo che si tiene a pochi centimetri dal viso. Ma, proprio come per il display Retina, una volta provato l’iPhone 13 Pro si potrebbe rimanere “infastiditi” della assenza del Pro Motion utilizzando un altro modello di iPhone.
Display iPhone 13

Anche se l”iPhone 13 non offre la frequenza di aggiornamento adattiva di 120Hz dell’iPhone 13 Pro, è comunque un pannello OLED di primissima qualità. Il nuovo Super Retina XDR (nella foto in alto, a sinistra) è più luminoso del 28% rispetto a quello utilizzato sull’iPhone 12; ed ha anche 800 nit, rispetto ai 600 nit del telefono dell’anno scorso.
Nei vari test, non direi che la differenza di luminosità sia così evidente, ma può essere d’aiuto quando si sta utilizzando l’iPhone 13 sotto la luce diretta del sole.
Processore
Gli iPhone 13/13mini e iPhone 13 Pro/Pro Max utilizzano apparentemente lo stesso processore A15 Bionic, ma ci potrebbero essere alcune lievi differenze in termini di prestazioni. Infatti, la nuova CPU ha due core ad alte prestazioni e quattro core per l’efficienza energetica , ma la GPU (il comparto grafico) del chip A15 Bionic di iPhone 13 mini e iPhone 13 ha quattro core che offre prestazioni grafiche migliori del 30% rispetto alla “concorrenza”, mentre la la GPU del chip A15 Bionic utilizzato per gli iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max ha un core in più, per un totale di cinque core che offrono prestazioni fino al 50% migliori rispetto alla concorrenza. Probabilmente la GPU più potente per i modelli Pro è correlata al supporto del codec ProRes.
Nel corso dello Special Event “California streaming”, Apple ha spiegato che l’A15 Bionic include nuovi codificatori e decodificatori video in grado di riprendere e modificare video in ProRes, che non solo occupano molto spazio di archiviazione interno, ma impegnano anche molto la GPU.
Con tutta probabilità si tratta di un processore “binned”, letteralmente “cestinato”, vale a dire un chip in cui un core grafico non ha superato i rigidi test di Apple, e quindi viene utilizzato per modelli più economici, una pratica abbastanza comune nell’informatica (anche il MacBook Air M1 entry level utilizza un chip binned).
Per quanto riguarda le prestazioni, Apple ha spiegato che il Soc A15 è il “chip per smartphone più veloce del mondo” che garantisce “prestazioni grafiche fino al 50% più veloci rispetto a qualsiasi altro chip per smartphone”.

Stando ai test effettuati con Geekbench, Apple non ha mentito, infatti l’iPhone 13 Pro (iPhone14,2), ha ottenuto un punteggio Metal di 14216, che corrisponde ad un incremento del +55% rispetto al punteggio Metal di 9123 ottenuto dall’ iPhone 12 Pro.

Naturalmente, tutta questa potenza degli iPhone 13 e la differenza con i modelli precedenti non è possibile notarla nell’uso normale, ma serve oltre a garantire una maggiore longevità del telefono, anche e soprattutto per l’elaborazione dei calcoli per la fotografia computazionale, il machine leraning e i videogame.
Stli fotografici
I fotografi professionisti e gli amatori con reflex scattano foto in formato RAW, quindi quando tornano al Mac, collegano la macchina fotografica, importano gli scatti e con Photoshop o Lightroom modificano tonalità, temperatura e altri parametri.

Dal momento che da tempo l’iPhone è entrato a far parte del flusso di lavoro dei fotografi professionisti e di quelli amatoriali, Apple ha deciso di offrire una funzione che permette di modificare tonalità e temperatura direttamente dal telefono, per altro senza dover scattare in RAW o ricorrere ad app di terze parti grazie alla nuova funzionalità “Stili fotografici” disponibile per tutti i modelli di iPhone 13, dal mini al Max.

Si può scegliere tra quattro stili fotografici – Brillante, Contrasto elevato, Caldo e Freddo – ed anche crearne di personalizzati. Apparentemente si potrebbero confondere con i comuni filtri, ma c’è una differenza fondamentale perchè gli Stili fotografici non alterano aspetti come il colore del cielo e il tono della pelle.

Ogni stile ha i suoi cursori per modificare manualmente il tono e il calore, e in caso di modifica il nome del profilo cambia. Quando viene impostato uno di questi profili, diventa il nuovo modo predefinito in cui la fotocamera scatta le foto, in ogni caso c’è un pulsante che consente di disattivarlo (il pulsante è anche intelligente, il suo aspetto cambia in base al profilo impostato).
Poter effettuare alcune operazioni tipiche del fotoritocco direttamente dall’iPhone senza dover ricorrere al Mac e Photoshop è sicuramente interessante, tuttavia dubito che possa modificare il tradizionale flusso post-produzione dei fotografi professionisti soprattutto perché le fotto scattate con uno stile fotografico non sono modificabili come invece è possibile fare in qualsiasi momento con il RAW.
Inoltre gli stili fotografici sono un po’ in contrasto con la filosofia Apple di offrire una fotocamera in grado di scattare foto dai colori fedeli alla realtà, e non alterati come invece accade con gli smartphone Android.
Tuttavia è bello poter scegliere, e quindi chi ama le foto con colori carichi stile fumetto potrà impostare lo stile fotografico “Contrasto elevato”, ad esempio. Personalmente continuerò a scattare senza utilizzare gli stili, ma farò alcune eccezioni a secondo delle occasioni.
Video cinematografico
Con gli iPhone 13 fa il suo debutto una funzionalità inedita: il “Video cinematografico”. Proprio come la modalità ritratto per le foto, il soggetto in primo piano è a fuoco esaltato dallo sfondo che invece è sfocato. Tuttavia, mentre sull’iPhone 13 Pro la Modalità ritratto utilizza il sensore LiDAR per mappare lo sfondo e determinare elementi, e grado di sfocatura, con la modalità cinematografica a gestire tutto è il software. Questa funzionalità è disponibile per tutti i modelli di iPhone 13, e funziona con entrambe le fotocamere, quella posteriore e frontale, ma per ora è limitata a 1080p a 30 fps (è disponibile anche in modalità HDR Dolby Vision, in modo che i filmati HDR non appaiano piatti quando vengono visualizzati su un dispositivo compatibile).
Apple non è in alcun modo la prima ad offrire una “modalità cinema”, anche Samsung e i produttori di smartphone cinesi permettono la sfocatura sintetica nei video in alcun modelli, ma Cupertino ha trovato un sistema semplice, trasparente, che permette agli utenti consumer di utilizzare una tecnica adottata dai grandi registi di Hollywood chiamata “rack focus”. Tuttavia, questa tecnica richiede una intera troupe che si deve occupare di cosa mettere a fuoco e quando, mentre l’assistente di macchina si assicura che le transizioni siano fluide, i tempi giusti e i soggetti perfettamente nitidi. Apple ha reso tutto questo automatico, in pratica basta puntare l’iPhone 13 sulla scena da registrare, selezionare la mondanità “cinematografico” e preme il grande pulsante rosso. Sarà il software a valutare quando cambiare il soggetto da mettere a fuoco.

Un semplice esempio: Topolino è in primo piano che “sta parlando”, e automaticamente viene messo a fuoco, mentre in secondo piano c’è Pippo che “ascolta” è ed sfuocato insieme al paesaggio sullo sfondo (immagine in alto). Topolino ad un certo punto smette di parlare, e quindi si gira verso Pippo per chiedergli un parere su quello che ha appena detto (immagine in basso), l’iPhone 13 capisce che la scena è cambiata e che Pippo è diventato il “protagonista”, così automaticamente lo mette a fuoco, mentre Topolino viene sfuocato.

È anche possibile cambiare il punto di messa a fuoco mentre si gira il video toccando qualcosa sullo sfondo e bloccare la messa a fuoco con un altro tocco. E poi, dopo aver terminato le riprese, si è in grado di cambiare la messa a fuoco momento per momento direttamente con l’app Foto e persino modificare la quantità di sfocatura dello sfondo per l’intero video. Come la modalità Ritratto ai suoi esordi, anche Cinema soffre di qualche difetto di gioventù, come strani effetti attorno ai capelli.
I filmati registrati con la modalità “cinematografico” sono compatibili solo con l’ecosistema Apple, bisogna usare le app Foto o Clip sui dispositivi mobile, e su Mac bisogna avere installato macOS Monterey (non ancora rilasciato).
Ora sta solo all’utente decidere se girare dei normali filmati “piatti” oppure tridimensionali e con inquadrature dal vero regista di film Hollywood.
Batteria
La seconda funzionalità che la maggior parte delle persone prende in considerazione al momento di acquistare uno smartphone è l’autonomia della batteria, e negli ultimi due anni Apple sembra aver intensificato gli sforzi in questa direzione. Il fatto che gli iPhone 13 mini e iPhone 13 Pro abbiano “guadagnato” 1,5 ore di autonomia, mentre gli iPhone 13 e iPhone 13 Pro Max ben 2,5 ore in più non deve essere sottovalutato. È un miglioramento impressionante e se state pensando di sostituire il vostro iPhone di tre o quattro anni fa, la durata della batteria dei nuovi modelli vi sbalordirà.
Ronald Regan diceva “Fidati, ma verifica”, tuttavia è abbastanza difficile verificare se effettivamente l’autonomia dei nuovi iPhone 13 e 13 Pro è migliorata così tanto. Ma il test che prevede la navigazione web per altro usando una rete 5G e con una luminosità del display impostata su 150 nit può dare un’idea di quanto la batteria dei nuovi iPhone sia migliore rispetto aq sulla in dotazione con i modelli che sostituisce.

L’iPhone 13 si è spento esattamente dopo 10 ore e 33 minuti, mentre l’iPhone 12 dopo 8 ore e 25 minuti.
L’iPhone 13 Pro ha resistito per 11:41, che è ben oltre le 2,5 ore dichiarate da Apple rispetto all’iPhone 12 Pro.
Ma, il nuovo campione di durata della batteria tra i nuovi iPhone è l’iPhone 13 Pro Max da 6,7 pollici: 12 ore e 13 minuti. L’iPhone 12 Pro Max aveva fatto registrare 10:53.
Considerazioni finali
Questo è un anno “S” per i nuovi iPhone, ma non c’è una vera e propria funzionalità-killer come il Touch ID dell’iPhone 5S tale da spingere i proprietari di iPhone 12 a passare al 13.
Apple ha introdotto una serie di interessanti funzionalità, quella che mi ha colpito di più è la possibilità di scattare foto macro, ma è una “esclusiva” dei modelli Pro. La modalità “video cinematografico” è veramente interessante, permette a chiunque di realizzare video di qualità, anche se probabilmente solo gli amatori e aspiranti registi la utilizzeranno. Il display Pro Motion è sicuramente una bella novità, ma anche questa è una esclusiva dei Pro.
Probabilmente la migliore nuova funzionalità degli iPhone 13 è la maggior durata della batteria, e sebbene sia passata un po’ inosservata, anche la migliore resistenza agli urti e alla polvere. Due vantaggi reali e tangibili per tutti gli utenti, anche se non sono caratteristiche principali. È bello vedere Apple concentrarsi su aspetti che fanno durare più a lungo gli iPhone, sembra quasi in contrasto con la sua attività, dal momento che un iPhone funzionante non ha necessariamente bisogno di essere sostituito.
iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max
Punteggio (da 1 a 5):
Pro: foto macro; migliori foto in condizioni di scarsa luminosità; display Pro Motion; Video cinematografico; autonomia batteria migliorata; maggiore resistenza ad urti e polvere Contro: manca una funzionalità-killer.
Prezzi (disponibili su Amazon) 
iPhone 13
Punteggio (da 1 a 5):
Pro: grandangolo migliorato; Video cinematografico; autonomia batteria migliorata; maggiore resistenza ad urti e polvere. Contro: manca una funzionalità-killer.
Prezzi: (disponibili su Amazon)
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


24 commenti
La modalità macro è sbalorditiva… a dir poco.
Sono tentato… vale la pena passare al 13 Pro avendo un iPhone 11 Pro?
Figurati che io sto pensando di passare al 13 PRO ed ho il 12 PRO…
Guarda io ho fatto il tuo stesso passo e solo x il display 120hz vale la pena! È un vero piacere per gli occhi!!!
Anche io sono nella tua stessa condizione (tentato con 11 Pro…) 😅
É stata di grande aiuto la tabella comparativa tra iPhone 13 e 13 Pro, grazie.
Bella recensione, soprattutto la spiegazione su come funziona la modalità cinematografica, è una bella novità
Ottima recensione! Attendo con ansia quella del 13 Mini, anche se rimarrò con il 12 Mini in ogni caso. Essendo un fan di tutti i Mini di Apple a quando una bella recensione del nuovo iPad Mini 6 ed eventualmente dell’Home Pod Mini? Vorrei sostituire il mio vecchio iPad Pro 2017 da 10,5” con il Mini 6 e utilizzare come altoparlante del Mac Mini l’Home Pod Mini. È fattibile secondo te? Grazie
La recensione dell’iPad mini è in arrivo, dovrei riuscire a pubblicarla per domani mattina.per quanto riguarda l’HomePod mini, dovresti riuscire a collegarlo via Bluetooth, perché mi sembra che non puoi usare Siri del Mac per controllarlo, ma potrebbe essere cambiato qualcosa con l’ultima versione del software.
Grazie Stefano. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’Home Pod Mini anche come speaker del Mac Mini, credo si possa utilizzare selezionandolo dal Centro di Controllo (sezione audio), forse tramite AirPlay. Ho visto qualche video USA ma non mi sembra sia una soluzione ottimale… fra i tanti c’è questo, se a qualcuno interessa
https://youtu.be/PSixNoc21k0
Acquisterai anche l’Home Pod Mini per recensirlo a fine anno?
Grazie
ARTICOLO FANTASTICO.
Sono indecisa sul colore scegliere sul 13 Pro, tra il grigio azzurro e argento…
azzurro sierra 🙂
Non è che stanca col tempo…?
Sai com’è lo devo mostrare anche alle amiche… e vorrei un colore che si abbina sull’abbigliamento…
☺️
Complimenti per l’articolo chiaro, esauriente, professionale…come sempre, del resto👍
Ottimo confronto Stefano, dettagliato e preciso, sicuramente utile per prendere una decisione. Grazie ancora per il tuo sempre ottimo lavoro.
qual è l’utilizzo del Lidar in uno smartphone?
Nella modalità Ritratto, serve per mappare lo sfondo e stabilire il grado di sfocatura. E poi serve per la realtà aumentata.
Ottima recensione saluti.
Pur non dovendo acquistare quest’anno lo smartphone, e’ sempre un piacere leggerti.
Grazie per le tue informative sempre puntuali e interessanti.
Ma avete un iphone 13 pro difettoso?
https://i.postimg.cc/FHSp1ZYx/BF972-C7-C-F28-C-49-A7-83-DF-72-D2065-B0073.jpg
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È risaputo che con GeekBench non riesci ad avere due risultati uguali consecutivi (le differenze sono comunque irrilevanti).
QUESTI I MIEI RISULTATI CON GEEKBENCH.
Ma avete un iphone 13 pro difettoso?
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Anche per il test Metal vale lo stesso discorso, con GeekBench non riesci ad avere due risultati uguali consecutivi e le differenze sono comunque irrilevanti. Se ci fai caso, il secondo punteggio Metal è superiore al tuo.