Microsoft rilascia Windows 11 “macOS Big Sur Edition”

Microsoft aveva promesso che Windows 10 sarebbe stata l’ultima versione del suo sistema operativo, e che lo avrebbe aggiornato costantemente, poi, a sorpresa nel 2020 Apple ha abbandonato la numerazione macOS 10.x per macOS 11 Big Sur, e così ad un anno esatto di distanza anche il lato oscuro raggiunge numericamente quello chiaro con Windows 11.

Ma Windows 11 non prende in prestito solo la numerazione di Big Sur, infatti presenta angoli arrotondati in diversi elementi dell’interfaccia, comprese le finestre delle applicazioni.

Il famigerato menu Start e la barra delle applicazioni adesso sono al centro dello schermo, una posizione che “ricorda” non poco il Dock in macOS.
Nell’angolo in basso a destra dello schermo c’è il Centro di controllo di Big Sur, pardon il nuovo Centro operativo che ospita i controlli per suoni, display, Bluetooth, controlli di rete e notifiche pop-out.

Se i “widget” su macOS scorrono dal lato destro dello schermo tramite il Centro notifiche, in Windows 11 appaiono scorrendo dal lato sinistro, con un pannello che include widget meteo e notizie di default.

Come in macOS con Spaces, gli utenti di Windows 11 possono creare più desktop virtuali per diversi gruppi di app. Inoltre, una nuova funzione Snap Assist appare quando il puntatore del mouse passa sopra il pulsante di ingrandimento e offre diversi layout di finestra a cui le finestre dell’app possono agganciarsi. Questi layout vengono ricordati da Windows e vengono visualizzati come gruppi di snap nella barra delle applicazioni.

C’è un nuovo app store Microsoft con molti software popolari e, in netta antitesi con Apple, saranno ospitati negozi di terze parti, incluso uno di Epic Games. Un altra novità “rivoluzionaria” è la possibilità di scaricare app di Android sul PC, ma in realtà in questa prima versione di Windows 11 non è ancora attiva.
Windows 11 verrà preinstallato sui nuovi PC e Microsoft offre anche il nuovo sistema operativo come aggiornamento per gli utenti di Windows 10 che dispongono di una macchina che include il Trusted Platform Module (TPM), un requisito di sistema necessario. I Mac con Apple Silicon non supportano Windows e non esiste una funzione Boot Camp come sui Mac Intel, ma il supporto per Windows è una funzionalità che molti utenti vorrebbero vedere, almeno tramite il software di virtualizzazione.
Tuttavia, Microsoft ha recentemente inferto un duro colo alle speranze di molti che che Windows possa funzionare sui Mac Apple Silicon, affermando che l’esecuzione di una versione Arm di Windows 11 su Mac M1, tramite virtualizzazione o altro, non è ” uno scenario supportato ” .
L’anno scorso Craig Federighi, capo dell’ingegneria software Apple, ha spiegato che l’arrivo di Windows sui Mac M1 dipende “da Microsoft”. Il chip M1 contiene le tecnologie di base necessarie per eseguire Windows, ma Microsoft sembra non voler concedere in licenza la sua versione ARM di Windows agli utenti Mac.


5 commenti
Se dovessi utilizzare il windzoz per esigenze lavorative comprerei un pc.. ma mai potrei infettare con questa spazzatura i miei iMac..orribile la grafica
Non sei il solo a pensarla così. Ad ogni aggiornamento 3 o 4 al mese si spera sempre che si accenda. Una volta lo tenevo aggiornato. Adesso, ormai da mesi, le rarissime volte in cui sono costretto ad usarlo faccio gli aggiornamenti. Sicuramente no Home Banking o altre attività di quel tipo.
Sul vecchio Mac ho provato ad installarlo con Boot Camp. È durato 1/2 ora.
Conosco anche un’altra persona che la pensa come noi.
Io ho un vecchio PC. Non è compatibile con Windows 11. Unico scopo che ha è visionare i CD Diagnostici RX/RMN/TAC quando è servito
OFF TOPIC:
Problemi sito con Safari. Nonostante sia in https appare l’alert sito non sicuro con rischio di furto dati personali perché non in modalità privata a centro schermo
È un problema in via di soluzione
mamma mia che makintossici che siete