Indispensabili Mac: Vivid-Pix Restore, i ricordi sbiaditi delle vecchie foto tornano in vita

Grazie agli iPhone, è facile e veloce scattare e condividere immagini di alta qualità con gli amici, la famiglia e i follower sui social network. Molti hanno anche raccolte di fotografie stampate che si nascondono in album dimenticati o scatole ammassate in cantina.
Per aiutare le vecchie foto analogiche a competere con le attuali stampe digitali bisogna amplificarne i colori slavati e restaurarne il contrasto sbiadito. Fortunatamente le applicazioni come Vivid-Pix Restore ($50)
possono dare nuova vita alle stampe d’annata.
Restore ha un’interfaccia di chiara derivazione Windows, essendo una applicazione multipiattaforma, ma nonostante tutto è di facile interpretazione e abbastanza chiara. Dopo aver cliccato sul pulsante di selezione delle immagini (è anche possibile trascinare con un drag-and-drop una foto direttamente nella finestra dell’applicazione), è possibile scegliere un’impostazione dal menu a discesa di Restore Option, che includono includono la stampa sbiadita di foto e diapositive e l’aspetto delle fotocamere digitali o per cellulare.

Viene poi proposta una griglia di nove miniature d’anteprima che mostrano una gamma di regolazioni cromatiche: cliccando su una delle anteprime si avvia il restauro con l’aspetto mostrato. Questa griglia funziona in modo simile a quelle di anteprima che appaiono in Photoshop Elements quando bisogna modificare colori e tonalità nella modifica rapida.

Restauro
Dopo aver cliccato su un’anteprima appaiono una versione dell’immagine prima delle modifiche e una versione elaborata. Una raccolta di slider consente di ruotare l’immagine e regolare le impostazioni di contrasto e luminosità applicate dal preset selezionato.
Se l’immagine scansionata presenta colori troppo freddi (verso il blu) o caldi (verso l’arancio), è possibile contrastarli usando uno slider per il rosso e il ciano. Le derive verso il magenta e il verde possono essere ridotte usando un secondo slider.

Quando i colori di una foto restaurata appaiono corretti, è possibile incrementare la saturazione con lo slider chiamato Vividness e cliccare su un pulsante per la nitidezza per creare una stampa più chiara.
I preset per le dimensioni di ritaglio aiutano a disegnare una finestra di ritaglio per rimuovere gli oggetti sullo sfondo al di fuori della superficie della foto scansionata. Cliccando sul pulsante Save Vivid-Pix si salva la versione restaurata nella stessa cartella dell’immagine originale in formato JPEG, pronta per la condivisione sui social network.
Considerazioni finali
Restore svolge un buon lavoro nel migliorare velocemente i colori, le tonalità e la nitidezza delle foto analogiche e i suoi strumenti dovrebbero essere facili da padroneggiare tanto per i principianti quanto per gli esperti.
A differenza del più costoso Adobe Photoshop Elements, Restore difetta di alcune funzioni avanzate di restauro come la possibilità di rimuovere le macchie e la polvere dalle stampe. Sebbene Restore possa ruotare e ritagliare gli scatti, non può correggere la distorsione prospettica provocata dalla scansione di una stampa con l’angolazione sbagliata, magari tramite una foto fatta con l’iPhone.
Dal sito dello sviluppatore è possibile scaricare una versione di prova gratuita che funziona senza limitazioni ma si possono salvare solo dieci immagini.
Nella sezione Indispensabili di SPIDER-MAC sono elencati i migliori software e hardware “low-cost”, che si distinguono per l’ottima qualità a fronte di un prezzo contenuto, ed hanno ottenuto almeno il punteggio di 3,5 ragni su 5 ![]()


3 commenti
Lo sto provando, non è male, ma soprattuutto in due clcik si recupera una vecchia foto.
Sempre meglio Photoshop, francamente.
Indubbiamente, ma con i soldi di Vivid-Pix Restore ci paghi solo qualche mese di abbonamento a Photoshop.