Recensione: lumen un gioco per Mac, iPhone e Apple TV da fare durante la pausa studio o di lavoro

Lumen è un gioco traboccante fascino e carattere, ma nonostante il suo aspetto meraviglioso
può risultare ripetitivo. Vanta un enorme numero di livelli, ma è un gioco da assaporare in sessioni piuttosto brevi, l’ideale da fare durante la pausa studio o di lavoro.
Meccanismo di gioco
È necessario completare dei puzzle (indovinelli) contenuti all’interno di una sorta di vecchio carillon appartenuto a una donna chiamata Olivia McLumen, che ha nascosto i dettagli della sua vita all’interno della scatola. Risolvendo gli enigmi è possibile rivivere tali momenti tramite fotografie e registrazioni della sua voce.
La schermata di gioco è adornata da pulsanti e luci che mostrano i progressi compiuti, consentono di rigiocare un livello e altro. Grazie agli elementi in legno e metallo, con leve e pulsanti, l’aspetto generale richiama lo stile steampunk.

Il piano di gioco si trasforma quando i nuovi livelli entrano in scena, mentre le scintille invadono lo schermo per celebrare il completamento di un enigma. Le schermate sono incredibilmente ben disegnate e sembra addirittura di poter toccare gli oggetti sullo schermo e raccoglierli, quasi fossero reliquie da un universo parallelo.
L’obiettivo dei puzzle consiste nel dirottare la luce usando specchi e altri meccanismi speciali (aggiunti man mano che si procede), ciascuno dei quali occupa un quadrato su una griglia. Ruotando gli specchi in modo da rivolgerli nella giusta direzione è possibile riflettere la luce fino a farle raggiungere i frammenti di pellicola sparsi sullo schermo. Lungo la strada ci sono delle stelle da collezionare: colpendole con la luce si ottiene il massimo punteggio.
Variazioni sul tema

Il completamento di un livello sblocca la relativa foto e la aggiunge alla collezione. Ogni immagine narra una parte della storia di McLumen, raccontata dopo il passaggio di un certo numero di livelli. Non è necessario usare ogni singolo specchio per toccare tutte le stelle o le immagini e molti livelli possono essere completati in modi diversi, caratteristica che regala una buona soddisfazione finale. In effetti capita che una sola mossa faccia andare tutto al suo posto con un effetto sorprendente.
Considerazioni finali
In tutto ci sono 161 livelli, ma non tutti arriveranno così lontano. Dopo una quarantina di livelli il gioco inizia a diventare ripetitivo: si può fissare la stessa griglia solo per un certo periodo prima di annoiarsi, per quanto possa essere affascinante. Si potrebbe pensare che i nuovi pezzi introdotti progressivamente o la storia via via rivelata possano aiutare a tener viva l’attenzione, ma in fin dei conti si fissa sempre la stessa griglia con piccole variazioni sul tema principale. Ciò fa di lumen. un gioco da assaporare a piccole dosi. Provare a completarlo in una lunga seduta è il modo più veloce per far insorgere la monotonia, ma caricarlo di tanto in tanto per un rapido stimolo cerebrale è soddisfacente e interessante. Come la storia di McLumen, questo gioco rende al meglio in brevi spezzoni.
Punteggio (da 1 a 5):
Pro: puzzle intelligenti; bell’ambientazione
Contro: meccanica di gioco ripetitiva; trama non troppo elaborata.
Compatibilità: almeno macOS 11 Big Sur; iOS/iPad/tvOS 13.
Prezzo: è incluso in Apple Arcade che costa €5 al mese.
Produttore: Lukkegaard.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.

