Quando i file scompaiono sul Mac

I tempi in cui era necessario ricordare la posizione di ogni file sono alle spalle, per fortuna, il che è un’ottima cosa, poiché oggi non c’è più bisogno di sprecare tempo cercando tutti i documenti slavati. macOS arricchisce i file nel Finder con una grande quantità di metadati, informazioni extra sul file stesso. Una fotografia, per esempio, avrà un nome e un formato, ma anche la data in cui è stata scattata, con quale fotocamera, le dimensioni e così via. Tutte queste informazioni possono essere usate per trovare i file, indipendentemente dalla loro posizione, utilizzando Spotlight.

Quindi, se desiderate migliorare la vostra capacità di trovare i documenti quando ne avete bisogno, è necessario capire meglio i metadati. Selezioniate un file e, dal menu File, click su Ottieni informazioni. Alla voce “Ulteriori informazioni” potrete scoprire quali metadati sono collegati al file. È questo il genere di cose che possibile cercare con Spotlight. Se poi volte scoprire tutti i metadati associati a un file, aprite una finestra del Terminale e digitiate mdls seguito da uno spazio. Poi trascinate il file nella finestra per aggiungere la sua posizione alla riga di comando e premete Invio.

A partire da Yosemite, Apple ha molto enfatizzato le capacità di Spotlight, assumendo che per trovare qualcosa è preferibile digitarne il nome in una casella, piuttosto che cercarlo nel modo tradizionale. Se quindi non trovate qualcosa, attivate Spotlight e scrivete nella casella il nome del file o della cartella che state cercando. Selezionate il file nei risultati e tenete premuto ⌘ per vedere il percorso e la posizione (immagine in alto).

Sempre tenendo premuto ⌘, click sul file per aprirlo in una finestra del Finder. Se vi affidate a Spotlight per trovare i file, è una buona idea cominciare a dare ai documenti dei nomi intelligenti, così da facilitarne il ritrovamento. Provate a includere una descrizione, il nome del progetto di cui fanno parte o una data.
Posizioni nel Finder
Nonostante Spotlight, potreste comunque trovarvi a cercare i file nel Finder. Aprendo una nuova finestra, la vista predefinita è Tutti i miei file, mentre nella barra laterale ci solo alcune cartelle. Entrambe le caratteristiche possono comunque essere modificate. Potete trascinare qualunque cartella nel gruppo dei Preferiti nella barra laterale, così da averla sempre a disposizione, ma anche aggiungerle al Dock trascinandole nell’area a destra, dopo la barra divisoria. Il loro aspetto può essere personalizzato cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse.

Per cambiare le cartelle visualizzate all’avvio del Finder, selezionate Finder/Preferenze/Generali e dal menu a tendina “Le nuove finestre del Finder mostrano” scegliete ciò che preferite. I file creati con le app di iOS si trovano in iCloud Drive, ma in macOS non siete obbligati ad aprirli con le app che li hanno creati, come invece avviene in iOS. Scegliete iCloud Drive dal menu Vai per vederli tutti. Attenzione però: se i file si stanno sincronizzando, viene mostrata una barra di avanzamento, spostarli potrebbe causarne la perdita.
I segreti di Spotlight
Spotlight è uno strumento molto facile da usare e il modo migliore per cominciare a sfruttarlo è quello più semplice: scrivetebac il nome del documento per iniziare la ricerca. Per esempio, scrivendo “Script” Spotlight riporterà tutti i file e cartelle che contengono “script” nel nome. Il primo risultato sarà probabilmente l’app Script Editor. Se questa non è ciò che cerchiamo, possiamo restringere la ricerca con i cosiddetti “Operatori booleani”: AND, OR e NOT. Corrispondono ai nostri E, O e NO per cercare rispettivamente in aggiunta, in alternativa o per escludere dalla ricerca.

