Google è il nuovo Pinocchio: realizzerà un sistema di antitracciamneto efficace
Google ha annunciato la propria funzione Privacy Sandbox, l’alter ego dell’App Tracking Transparency (ATT) di Apple, che è stata accolta con entusiasmo da tutti gli utenti iPhone, un po’ mendo da alcune aziende, su tutte Facebook che ha stimato una perdita di $10 miliardi all’anno proprio per via della funzione antitracciamento di Cupertino.
Non è dello stesso avviso Google, che ha bollato “inefficace” l’App Tracking Transparency di Apple, spiegando che Privacy Sandbox sarà nettamente migliore perché limiterà la condivisione di dati personali con app di terze parti e ridurrà il potenziale di raccolta di dati nascosti, grazie all’adozione di sistemi più sicuri per l’integrazione delle app con gli SDK pubblicitari.
L’intero post sul blog di Google è molto vago e le argomentazioni sono tutt’altro che convincenti, difficilmente il colosso di Mountain View cambierà effettivamente qualcosa. Allo stato attuale, Android offre già agli utenti un modo per rinunciare alla pubblicità mirata , nonché un dashboard per la privacy che mostra quali autorizzazioni utilizzano le varie app, ma non è all’altezza del tipo di strumenti trasparenti e dell’app offerti da Apple.
Senza citare Apple direttamente, Google prende di mira “altre piattaforme” che stanno “limitando senza mezzi termini le tecnologie esistenti utilizzate da sviluppatori e inserzionisti”. Mentre l’ATT di Apple disattiva completamente il monitoraggio tra app e richiede alle app di chiedere agli utenti se desiderano essere tracciati, Google afferma che Privacy Sandbox di Android offrirà “un percorso alternativo per la tutela della privacy” che offre “soluzioni pubblicitarie efficaci e per migliorare la privacy” e garantisce a sviluppatori e aziende “gli strumenti per avere successo sui dispositivi mobili”.
Per dare forza alle sue argomentazioni, Google cita uno studio sull’efficacia dell’App Tracking Transparency di Apple condotto da Lockdown Privacy, secondo il quale l’ATT “non ha fatto alcuna differenza nel numero totale di tracker di terze parti attivi e ha avuto un impatto minimo sul numero totale di tentativi di connessione di tracciamento di terze parti”. Lockdown Privacy ha anche scoperto che ATT “era funzionalmente inutile nell’arrestare il monitoraggio di terze parti, anche quando gli utenti scelgono esplicitamente ‘Chiedi all’app di non tracciarmi'”.
Questi risultati, basati su 10 app molto popolari, tra cui Yelp, Starbucks e Grubhub, hanno scoperto che Apple stava utilizzando una “definizione ristretta di tracciamento” che è “fuorviante, controintuitiva e confusa” e “incentiva una minore trasparenza, creando più pericoli per la privacy”. Al contrario, Google prevede di fornire aggiornamenti regolari su design e tempistiche lavorando a stretto contatto con sviluppatori e autorità di regolamentazione.
Il responsabile della privacy di Mountain View, Anthony Chavez, ha dichiarato al Wall Street Journal che Google non crede in “una scelta forzata tra la privacy e gli sviluppatori che costruiscono la propria attività”. In una delle possibili modifiche dettagliate, i dispositivi Android potrebbero monitorare l’utilizzo dell’app e analizzarlo sui propri dispositivi, anziché inviare informazioni grezze sull’utilizzo a società esterne. Questa è una chiara differenza rispetto al funzionamento di ATT di Apple.
Tuttavia, mentre ATT diventerà sempre più efficace con ogni aggiornamento di iOS, Google promette di rilasciare Privacy Sandbox non prima del 2024.

