Matter: lo standard definitivo per la smart home?
La tecnologia Thread
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Matter introduce un nuovo standard di connettività, Thread, pensato per risolvere la maggior parte dei problemi tipici degli attuali sistemi di smart home. Non si tratta di qualcosa di inedito, dato che è l’evoluzione del sistema utilizzato inizialmente da Nest. Come ZigBee e Z-Wave, è una tecnologia a basso consumo energetico di tipo Mesh e questo significa che ogni dispositivo diventa anche ripetitore, così da poter coprire anche appartamenti di grandi dimensioni. La differenza, però, è che garantisce l’interoperabilità fra dispositivi di differenti produttori e, soprattutto, è molto più affidabile.
In che senso? Allo stato attuale, la smart home funziona grazie a differenti hub: se uno di questi si dovesse disconnettere, per esempio l’hub delle Philips Hue, non sarà più possibile controllare i dispositivi legati a questa centralina. Matter, di contro, è una rete di tipo Thread capace di continuare a funzionare, a patto che siano presenti abbastanza dispositivi. Ogni singolo oggetto, si tratti di una presa intelligente, una lampadina smart o una valvola termostatica connessa, ma anche un frigorifero o una lavatrice dotati di connettività, possono diventare all’occorrenza dei router, non solo facendo da ripetitori, ma anche occupandosi di gestire alcune delle funzioni dell’hub.



4 commenti
Appena ne ho l’opportunità leggerò questa tua disanima su Matter.
Nel frattempo inizio a ringraziarti, Stefano, perché l’argomento è di sicuro interesse.
🙏
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Molto interessante come tecnologia, direi logica nel suo insieme. Se riuscissero a garantire una ottima dose di sicurezza, di sicuro è uno standard molto interessante che risolverebbe tutta quella giungla di dispositivi che si sta creando. Luca
Un solo protocollo di comunicazione, un solo hub (o magari nessun hub, connessione diretta al router) e una sola app (per gestione, update e configurazione dei dispositivi): questo sarebbe il sogno di qualunque amante della Smart home, però ammetto che si tratti di una visione alquanto utopistica, visto che ciascun produttore farà poi in modo che l’utente privilegi i propri dispositivi.
Magari grazie a Matter si potrà comunque fare un passo significativo in questa direzione.
Grazie per questo chiaro approfondimento!