Obsolescenza programmata oppure no?

Il lettore Giancarlo è rimasto deluso di non poter installare Monterey sul suo iMac e chiede via email:
Alla fine del secolo scorso acquistai il mitico portatile MacBook Bronze, a un costo all’epoca esorbitante, tuttora funzionante. Fui costretto a dismetterlo in quanto non più aggiornabile per un valido motivo tecnico: il passaggio epocale di Apple dai processori Motorola a Intel. Allora me ne feci una ragione. Ora vi presento un caso che penso interessi molti utenti, moderati consumatori di hardware e molto attenti agli aggiornamenti software. Oltre ad iPad e iPhone 11, uso abitualmente un iMac 21,5” di metà 2014, efficiente e aggiornato fino allo scorso ottobre, quando ho scoperto che il nuovo OS Monterey non supporta questo computer, di cui sono tuttora soddisfatto. Inoltre, dopo essermi confrontato col supporto tecnico Apple, ho scoperto con mio disappunto di non poterlo utilizzare neppure come monitor, collegato a un nuovo Mac mini, che pensavo di acquistare. Non credo esistano motivi tecnici per questi impedimenti, ma temo sia una semplice scelta commerciale di obsolescenza programmata. Se così fosse sarebbe veramente deplorevole e questa volta non riesco a farmene una ragione. Suggerimenti?
I requisiti hardware necessari per l’installazione di Monterey sono pubblicati ufficialmente da Apple per l’attuale versione di macOS serve, nel caso dell’iMac, un modello di “almeno” fine 2015 o più recente.
È il caso di ricordare che, da sempre, i requisiti indicati sono quelli minimi, cioè indispensabili per consentire un utilizzo del Mac senza troppi problemi. Quasi mai, però, si ottengono prestazioni decenti se il proprio Mac rientra appena nei requisiti. Di norma è consigliabile una quantità di RAM maggiore rispetto a quella indicata e un processore genericamente più veloce rispetto a quello incluso nella versione base del modello di Mac.
Detto questo, è vero: in teoria non c’è una motivazione tecnica precisa, come quella di un tempo del passaggio dalla piattaforma PowerPC a Intel, che impedisca il funzionamento di Mojave su un iMac più vecchio rispetto ai requisiti ufficiali. L’unica “giustificazione” che si può dare è che su tali macchine il funzionamento di macOS sarebbe al limite, con prestazioni che, forse, lascerebbero a desiderare. È difficile dire se questa sia obsolescenza programmata oppure no, tenendo presente che un iMac con 8 anni di vita è purtroppo a rischio affidabilità: meglio allora continuare a usarlo con Big Sur, una versione di macOS ancora perfettamente funzionale e che godrà di aggiornamenti di sicurezza ancora per un po’.


36 commenti
Concordo con Stefano, è lo stesso ragionamento che feci quando avevo il MacBook bianco del 2009
È singolare però che non si possa utilizzare almeno come monitor esterno. Apple dovrebbe prevedere la possibilità di adottare accorgimenti per non azzerare del tutto gli investimenti dei propri clienti. Breve esempio: ho un Thunderbolt Display che non posso usare con un MacBook 12 ma con un MacBook Air si. Ho dovuto sostituirlo (per il 12) con una cineseria che funziona perfettamente anche in ricarica e costa un quinto di quello che pagai quel display. Sicuri che non ci sia nessun modo per poter riutilizzare queste periferiche o non sia solo una volontà di “svecchiare” il parco macchine?
Il display dell’iMac 21″ del 2014 non è neppure Retina, non so fino a che punto possa valere la pena riutilizzarlo anche se fosse possibile. Oramai il monitor 4K da 21 costano poco.
Credo che sia più giusto chiedersi che utiizzo si richede al monitor ed al computer… per chi come me, ed in tanti, il computer lo si utilizza per gestire le mail, elaborazione testi con poca grafica, gestione di magazzino, fatturazione elettronica, un monitor 4k e’ assolutamente sprecato, anche se “a costo risotto”…. sono lontani ormai i tempi in cui il Mac era utilizzato esclusivamente per la grafica (e foto e video e grafica) in cui ha un senso avere un monitor con i “contro attributi”….
Utilizzo quotidianamente un Mac Pro 4.1 del 2009, convertito a 5.1 con poche implementazioni hardware ed aggiornato di recente a Monterey 12.3. Mai avrei pensato tredici anni fa che quel bellissimo, robusto, infaticabile compagno di lavoro sarebbe potuto arrivare così in forma e prestante fino al 2022… Nessun altro produttore di computer al mondo credo possa vantare nel proprio catalogo strumenti professionali che garantiscano questa durata, solidità ed aggiornabilità. Il Mac Pro 5.1 produce renderings ogni giorno in coppia con un Mac Pro 6.1 del 2013 (anch’esso aggiornato nel tempo con qualche componente più performante) che pare appena uscito dall’Apple Store. Insomma: lode ad Apple per questi gioielli. Se curati ed ogni tanto “rinfrescati” con qualche miglioria, sono macchine che sfidano senza paura la loro naturale obsolescenza programmata…
Si però è da un bel po che i Mac non sono espandibili
Bello! Mi diresti di quali implementazioni parli? Grazie in anticipo!
Si può sempre utilizzare una patch per forzare l’installazione del sistema operativo, con gli eventuali limiti a seconda della macchina. L’iMac 2014 gira bene con Monterey patchato.
ho fatto anche qualche prova in questo senso con il mio vecchio macbook bianco del 2009 e con un macbook pro del 2011 ma non ho ottenuto dei gran risultati. certo, funziona, ma cosa più evidente sono i continui scollegamenti della wifi, che devi poi ricollegare manualemente.
Non bisogna spingersi troppo avanti con le patch, ad esempio già Big Sur è sconsigliato sul tuo MacBook
Ho installato Mojave con la patch nel mio iMac 27 del 2009,l’unica cosa che non funziona più è la telecamera, per il resto gira benissimo! Sto valutando di acquistare l’iMac 24 anche non mi piace tantissimo, voglio approfittare della promozione di MediaWorld per il modello con hd da 512 a 1799€, ne approfitto per chiedere a Stefano se ha senso acquistare il modello con 16 gb di ram pef uso Office, mail, siti aziendali e ritocco con ph a livello amatoriale
Io non credo si trovino in giro smartwatch di 5 anni (come il mio serie 3 Apple) che si possano aggiornare (watchOS 8.5) e rimanere prestanti ed utilizzabili come il primo giorno (certo non dispongo di tutte le ultime features: occorrerebbe fare il cambio ad ogni uscita del nuovo modello).. O un portatile del 2015 (MacBook Pro 13″) ancora perfettamente funzionante ed aggiornabile (a livello di sistema operativo) che sia ancora scattante, affidabile e competitivo dopo 7 anni di utilizzo quotidiano. Oggi i vari prodotti Apple ci appaiono non più aggiornabili a livello hardware una volta composto ed inviato l’ordine d’acquisto. Quando acquistai i vari Mac Pro nel 2006, 2009, 2013 pensai le stesse cose: che sarebbero durati al massimo 4-5 anni, immutati così come li avevo comprati…
Ti leggo quotidianamente Spider-Mac e non commento mai, ma stavolta mi sono sentito tirato in causa perché la faccenda mi tocca da vicino (e mi fa girare le scatole).
Il discorso che Apple non ci fa aggiornare per il nostro bene non regge. Il MacBook Air della mia compagna è stato aggiornato a Monterey perché è del 2015, ma è davvero penoso. Ha prestazioni infime e si blocca pure spesso (ma questo accadeva pure con Big Sur e prima ancora con Catalina). Al contrario, il mio Pro 15” di fine 2013 sempre andato benissimo e tuttora una scheggia, non è aggiornabile, pur avendo prestazioni superiori a modelli da 13 pollici usciti anni dopo. E sicuramente con prestazioni di molto superiori all’Air del 2015. È obsolescenza programmata. E non è giustificabile.
Peraltro mi accade pure una cosa curiosa: periodicamente ogni tot giorni, in alto a destra mi compare la notifica che mi dice di aggiornare a Monterey per non prendere le ultime novità.
Oltre al danno, la beffa.
Mi è successo l’altro giorno… “aggiorna a Monterey”, su un iMac 27” Retina 5K di metà 2015. La cosa clamorosa è che appunto questo iMac 27” Retina 5K di metà 2015, carrozzato all’epoca, upgradable ora e, ancora performante per fotoritocco professionale, è aggiornabile alle ultime release di Big Sur e BASTA!
Il successivo modello, uscito due mesi dopo, quindi il Late 2015 si aggiorna serenamente a Monterey… se non è obsolescenza programmata questa… è presa in giro?
@stefanomac: ogni anno Apple rilascia un nuovo sistema operativo con nuove tecnologie. Dopo 7 anni ci sta che un hardware non sia compatibile. Nel tuo caso c’è una differenza di processore, e soprattutto di scheda grafica.
Il fatto è che Microsoft ci aveva abituato bene con Windows10 che era compatibile con la qualunque e con la contemporanea interruzione di supporto a XP e 7. Il tutto con il fine di smuovere e riomogenizzare la customer base su un OS più moderno è più sicuro. Poi con Windows11 hanno tagliato di brutto salvo poi ritrattare. Vediamo come va a finire ma la penuria (ed il relativo costo) dell’elettronica sta già spingendo in alto i volumi dell’usato
Ciao, sono in procinto di acquistare un MacBook Pro 16” del 2019 i7 516gb, è in sconto al 30% e costa 1900€ anziché 2800. Ma ho paura che non possa garantirmi almeno quei 6-7 anni di utilizzo a partire da oggi (2022). Non ho grandi necessità di prestazioni, faccio un normale lavoro di ufficio e ciò che mi interessa principalmente è che abbia 16 pollici, poiché ho già un iPad pro da 11 pollici che seppur non può sostituire il Mac, riesco a farci molte cose, perciò un 13 pollici air m1 che poteva fare al mio caso, lo escludo perché ha un monitor troppo piccolo e simile quasi al iPad Pro da 11 pollici.
Potresti per cortesia consigliarmi (o no) se è il caso di approfittare dell’offerta considerando anche che vorrei poterlo utilizzare almeno per 6-7 anni?
Grazie
concordo sul discorso monitor esterno e per questa “problematica” non esiste nemmeno un workaround.
Concordo! Per non parlare dell’watch serie 3 che con watchOS 7 è stato un disastro durato un anno fino a watchOS 8, con cui finalmente hanno risolto i vari problemi (ad es. lentezza, perso degli aggiornamenti che ti costringevano a ripristinarlo, ricarica che si interrompeva di continuo).
L’unica seccatura della serie 3 con watchOS 7 era al momento di fare gli aggiornamenti, bisognava fare un ripristino, però oltre 5 anni di aggiornamenti OS… altro che obsolescenza programmata
@Zurg
Ah ah ah, grande Uomo Ragno 🔝 lo terrò a mente per la prossima volta.
Danielecanti hai scritto 39 commenti tutti negativi, una volta sei arrivato persino ad accusarmi di aver pubblicato un articolo “attira click”… un articolo attira click su un blog zero pubblicità e zero tracciamenti. Non ti sei neppure scusato. Sei un troll, anche maleducato. Game over.
Non credo che sia corretto parlare di “obsolescenza programmata”. Ho iniziato a lavorare nell’informatica nel 1980 e l’unica costante è l’accelerazione che la tecnologia offre. Non ci si lamenta di uno smartphone che costa quasi come un iMac M1 e che cambi dopo tre anni ma ci si lamenta di un computer incompatibile con un S.O. dopo sei/sette anni. Ho usato il mio iMac mid 2010 per 10 anni, potenziandolo dove possibile e mantenendo MacOS alla miglior versione possibile per avere stabilità e prestazioni ottimali lavorando in editing audio, video e foto (livello semi-pro). Per la cronaca l’ho (quasi)regalato due anni or sono ad un’amico che continua a lavorarci senza problemi con video e foto. Non ho mai cercato di installare MacOS rischiando di raggiungere i limiti hardware o tentandoli di superarli con degli hack.
Ciao, sono in procinto di acquistare un MacBook Pro 16” del 2019 i7 516gb, è in sconto al 30% e costa 1900€ anziché 2800. Ma ho paura che non possa garantirmi almeno quei 6-7 anni di utilizzo a partire da oggi (2022). Non ho grandi necessità di prestazioni, faccio un normale lavoro di ufficio e ciò che mi interessa principalmente è che abbia 16 pollici, poiché ho già un iPad pro da 11 pollici che seppur non può sostituire il Mac, riesco a farci molte cose, perciò un 13 pollici air m1 che poteva fare al mio caso, lo escludo perché ha un monitor troppo piccolo e simile quasi al iPad Pro da 11 pollici.
Potresti per cortesia consigliarmi (o no) se è il caso di approfittare dell’offerta considerando anche che vorrei poterlo utilizzare almeno per 6-7 anni?
Grazie
Obsolescenza dici? E sia… Il mio iMac 27” con CPU i7, late 2013, non è mai andato tanto bene quanto adesso, con Monterey 12.3 installato grazie a OCLP: un trucchetto semplice che rende il Mac “supported”.
Chiaramente OCLP non si adatta perfettamente a molti Mac e se non si è’ abbastanza Nerd sconsiglio vivamente di inoltrarsi in questa possibile realtà.
Apple, ovviamente, se avesse voluto avrebbe saputo farE meglio dei Nerd appassionati che hanno creato OCLP e al massimo avrebbe potuto sconsigliare gli utenti di vecchi Mac e chieder loro di rinunciare a ogni assistenza del Supporto .
Detto ciò, Stefano, mi sono imbattuto in una obsolescenza programmata ben peggiore. La cerniera del mio iMac, infatti, ha ceduto dopo sette anni come accaduto a moltissimi altri iMac. Ripararla per me è stato banale anche se ciò ha reso necessario smontare tutto il Mac. Ho scoperto, quindi, che la mia riparazione mediante una semplicissima piastrina metallica rende la cerniera praticamente eterna! Le due rondelle originali messe a fermare le due molle robuste, infatti, sono di plastica e sottili come un guscio di cipolla; oltretutto sono asimmetriche (per destra e sinistra) e quindi denotano di essere state progettate e testate per avere una durata calcolata con precisione. Non si spiegano in altro modo. La cerniera, infatti, se la cerchi in Internet, è splendida e magnifica nel suo insieme; e oltre che bella e perfino elegante (viti stellate!) è ingegnerizzata in un modo meraviglioso e robusto. Le due molle sono perfino a sezione quadra, per non perdere elasticità nel tempo.
Perciò è impensabile credere che l’Ingegnere progettista si fosse affidato a due rondelle di plastica che oltretutto avrebbero richiesto una progettazione e dei test per verificarne la durata… laddove bastavano due comuni rondelle di metallo o, meglio ancora, una economica e geniale barretta di due cm spessa un millimetro, con due fori per le due viti di ritenzioni, come ho fatto io rendendola eterna. Si intuisce, perciò, forse, l’intervento di qualche dirigente che avrà impartito l’ordine di prefissare una durata massima.
Se ti apparissi assurdo o ingiusto, trovi molti esempi in Internet e anche molti video e immagini nonché foto delle rondelle di plastica e delle soluzioni ovvie e intelligenti che sarebbero in linea con la qualità della cerniera stessa.
Io questi comportamenti li definisco più come cattiveria che interesse commerciale. Vedere il mio iMac “chinare il capo” come se spirasse mi induceva ad acquistare il nuovo iMac 24”. Ma poi ho rinunciato sia perché influenzato dalla tua restituzione a causa del colore e sia perché insospettito da strani disallineamenti delle cerniere apparsi in diversi esemplari dei nuovi iMac 24”… E ho fatto bene poiché oltre a rinascere con la mia riparazione/miglioria hardware adesso il mio iMac è rinato anche nel software: prima grazie a Big Sur e adesso con Monterey.
Ciao Enzo, interessante! Ho provato senza successo ad aggiornare il mio MacBookPro mid 2012 con Patcher Sur ma senza successo… che tu sappia sarebbe supportato con OCLP? Grazie. Max
Dunque, Max, anzitutto un consiglio: per quanto rendere un Mac da unsupported a supported sia semplice, evita di avventurarti se non sei molto esperto. Perlomeno usa un disco esterno o crea una partizione da usare temporaneamente, fino a impratichirti abbastanza.
Riguardo a Patched Sur e patch simili, dunque, sono state superate e abbandonate da tempo; a eccezione della Patch di “dosdude1” utile per installare Catalina su vecchi Mac che non reggono Big Sur e Monterey.
OpenCore Legacy Patcher non fa altro che creare un EFI OpenCore nella partizione EFI che esiste in ogni disco formattato in Mac o in Windows.
Questa EFI, dunque, al Boot del Mac, si unisce ai contenuti del SMBIOS e il tuo Mac è visto come compatibile sia con Big Sur che con Monterey.
Tutto qua. perciò il Sistema non viene affatto alterato come, invece, accadeva con Patched Sur e il Mac funzionerà normalmente. Rispetto a Patched Sur, inoltre, funzioneranno anche la Modalità Provvisoria, il Recovery Boot, gli aggiornamenti OTA, etc.
Ho appena controllato nella prima pagina del Forum di MacRumors [il posto più completo in assoluto dove guardare e al quale contribuiscono anche i Developer “unsupported”… 😉 ufficiali di Patched Sur, OCLP, etc.] e il tuo MBP mid 2010 (= MacBookPro9,2) risulta pienamente funzionante anche con Monterey [come vedi gli danno due ++].
A questo punto, se vuoi addentrarti in questo mondo fantastico, per prima cosa leggi bene la prima pagina del suddetto Forum dedicata a Monterey (o Big Sur, se preferisci, ma ormai è sorpassato) e i relativi collegamenti di approfondimento. Poi leggi e approfondisci bene la pagina di spiegazioni di OpenCore Legacy Patcher e quando sarai pronto non dovrai fare altro che scaricare l’ultima versione di OCLP (attualmente la 0.4.3) ; creare una chiavetta USB con l’Installer di Monterey ; riavviare tenendo premuto il tasto ALT – Option al Gong finché appare l’icona EFI ; cliccarla e poi cliccare sull’icona dell’Installer di macOS Monterey.
Attenzione: non so se il tuo MBP necessiti anche della Post Install Patch (Opzione 3 di OCLP), ma lo capirai leggendo nel Forum e nel sito di OCLP e, nel caso, ne prenderai atto appena Monterey si avvia la prima volta e vedrai che mancano tutte le trasparenze, che va lento, etc.
La Post Install Patch, quindi, inserirà nel Sistema gli eventuali Kext (driver) e altri file che Apple ha tolto in Monterey ma ancora indispensabili al tuo MBP. Nel caso del mio iMac, per esempio, la PIP inserisce i driver e il Framework della Scheda Grafica nVidia., dopodiché il mio iMac è rinato a nuova vita.
A installazione avvenuta, conviene ricreare una ulteriore EFI OpenCore (Opzione 1 di OCLP) e metterla, questa volta, (Opzione 2 di OCLP) nella EFI del disco principale in modo tale da non avere più alcun bisogno della chiavetta USB.
Nota: l’hardware degli iMac 27” late 2013 risulta essere pienamente supportato da Big Sur! Ragion per cui è stata cattiveria pura impedirci di aggiornare a Big Sur… La scusa ufficiale di Apple è stata che alcuni Fusion Drive erano “lenti”. Ma se così fosse sarebbe stato sufficiente, in fase di installazione, permettere di istallare Big Sur agli iMac come il mio, dotati di SSD costati un occhio della testa in fase di acquisto BTO. E comunque anche chi ha installato Monterey col Fusion Drive non ha notato particolari lentezze… Molti, poi, hanno sostituito da soli l’HD meccanico con un SSD.
Vuoi sapere, quindi, perché non mi accontentavo di installare Big Sur grazie a OCLP e sono restato con Catalina fino a Monterey? 😉 Perché Photo Boot, che peraltro non uso mai…, funzionava male per qualche strano bug che interessava anche altri Mac supportati… E ciò mi irritava… Pignoleria allo stato puro 😉
Con Monterey c’è Photoshop 2022 che non vede le OpenCL, ma poiché funziona bene, per i miei usi, riesco a tollerare ciò sia perché il problema affligge anche Mac e PC normali, sia perché le OpenCl sono state ormai “deprecate” da Apple a favore della tecnologia Metal (che mi funziona benissimo) e sia perché il comportamento del mio iMac, con Monterey, nell’uso normale (Finder, applicazioni di ufficio, etc…) direi che si possa paragonare a ciò che si avrebbe perfino con un nuovo Mac Studio Ultra da 14.000 euro… Più di tanta velocità e “scattosità” di Finder, infatti, non si verifica e né l’utente riuscirebbe a eseguirla. Ovvio che io non sia ingenuo o sciocco tanto da ignorare che il mio paragone non regge se consideriamo il lavoro con video e con grafica pesante e le rispettive esportazioni e/o decodifiche ; l’uso del Mac con app 3D e molto altro… Ma io non faccio tali usi e quindi, seppure acquistassi un nuovo Mac, NON avrei né vedrei alcun vantaggio.
CHIUDO sperando di aver contribuito al tema aperto da Stefano sull’Obsolescenza programmata e poiché, dal tono usato, mi sembri essere una persona educata, se fosse possibile (ma non so se lo sia) autorizzo Stefano a fornirti il mio recapito qualora desiderassi ulteriori dritte. Ciao.
Caro Enzo grazie mille! Mi stai aprendo la porta di un Mondo nuovo per me è lo trovo affascinante. Scrivo e chiedo a Stefano se gentilmente ci mette in contatto, grazie ancora davvero per la tua condivisione e disponibilità. Max
Ciao Enzo, ti lascio la mia mail diretta (se possibile e non crea problemi al sito) max.mittyATgmailDOTcom
Ciao, sono in procinto di acquistare un MacBook Pro 16” del 2019 i7 516gb, è in sconto al 30% e costa 1900€ anziché 2800. Ma ho paura che non possa garantirmi almeno quei 6-7 anni di utilizzo a partire da oggi (2022). Non ho grandi necessità di prestazioni, faccio un normale lavoro di ufficio e ciò che mi interessa principalmente è che abbia 16 pollici, poiché ho già un iPad pro da 11 pollici che seppur non può sostituire il Mac, riesco a farci molte cose, perciò un 13 pollici air m1 che poteva fare al mio caso, lo escludo perché ha un monitor troppo piccolo e simile quasi al iPad Pro da 11 pollici.
Potresti per cortesia consigliarmi (o no) se è il caso di approfittare dell’offerta considerando anche che vorrei poterlo utilizzare almeno per 6-7 anni?
Grazie
Ho un MacBook Pro 16″ acquistato nel 2019, e credo che con l’attuale transizione Apple Silicon sarà un miracolo se potrò aggiornare all’ultimo sistema operativo ancora per 2-3 anni. È accaduto lo stesso con la transizione Intel, Apple a un certo punto ha smesso di rilasciare la versione per PowerPC di Mac OS X e sul mio iMac G5 del 2005 ho potuto installare fino a Mac OS 10.5 Leopard (2007).
Questo allora è un vero problema. Pensavo di poter fare un grande affare ma pensare che nel breve periodo un MacBook Pro 16 pollici del 2019 possa essere già non aggiornabile, mi preoccupa molto. Sono sempre quasi 2000€ di spesa e vorrei che mi garantisca almeno altri 6 anni.
Che dici, comunque sarebbe un buon affare acquistarlo?
Ho dedicato all’argomento un articolo apposito, vai qui anche per qualche suggerimento click qui 😉
Visto. Perfetto, grazie!
Riguardo l’air con il monitor com’è stato consigliato, non credo nel mio caso sia una giusta scelta poiché ho già un Mac 27 pollici i5 del 2020, perciò sono coperto sotto l’aspetto del monitor fisso. Poi, avendo anche un iPad Pro da 11 pollici forse sarebbe da escludere il 13 per via dello schermo molto vicino come grandezza all’iPad da 11 pollici. Ovviamente queste considerazioni nascono dal fatto che il mio utilizzo è da semplice ufficio.
Se possibile magari, gentilmente chiedo se è possibile modificare l’articolo, così da non avere commenti che non tengono in considerazione del possesso di un iMac da 27 pollici de 2020.
Grazie mille, gran bel sito, oggi l’ho scoperto ed è davvero utile!