iPad Air è progettato per farci spendere più soldi?
La video recensione del nuovo iPad Air di Marques Brownlee è divenuta virale per una accusa più o meno esplicita che il noto youtuber ha lanciato nei confronti di Apple: iPad Air è progettato per farci spendere più soldi.

Marques prende spunto dal libro “Il mito del valore equo” che parla di prezzi, strategie adottate per prodotti diversi e modelli di acquisto, quindi fa l’esempio di una azienda che vende una prodotto ad un prezzo “standard”, e a uno prezzo “premium”. Secondo lo studio di questo libro, quattro persone su cinque scelgono il prodotto con il prezzo premium.

Poi, l’azienda offre una terza opzione più economica sempre per lo stesso prodotto per vedere se è possibile aumentare le vendite attirando i clienti che cercano un prezzo più conveniente e il più basso possibile. Secondo lo studio, l’introduzione di questa terza opzione ribalta completamente il rapporto tra acquisti standard e premium. L’opzione più economica viene completamente ignorata perchè le persone presumono che il prezzo intermedio è quello più appropriato.

Poi l’azienda decide di togliere dal mercato il prodotto con il prezzo più economico, aggiungendo una terza opzione con un prezzo “ultra premium”, che riequilibria ancora una volta il rapporto tra il prodotto con il prezzo premium originale che viene acquistato dalla quasi totalità dei consumatori, ma alcuni comprano alche quello con il prezzo “ultra premium”. Il tutto si traduce con maggiori entrate in generale per l’azienda.
Quindi, Marques spiega che l’iPad Air “è uno dei prodotti Apple più strani” che ha mai visto per via del prezzo. L’Air ha specifiche hardware molto simili a quelle dell’iPad Pro 11” (l’80%), costa €200 in meno, ma è offerto solo in due configurazioni: 64GB e 256GB.
Tuttavia il modello da 256GB costa €869, cioè appena €30 in meno rispetto all’iPad Pro 11” da 128GB che potrebbe spingere le persone a preferirlo per via di quel 20% di differenza hardware che offre (Face ID, quattro altoparlanti, migliore fotocamera posteriore, e refresh a 120Hz del display, quest’ultima – ha ammesso Marques – è stata la funzione che l’ha spinto a preferire l’iPad Pro 11” al nuovo Air, e quindi a spendere più soldi).

Anche se con un ragionamento differente, anch’io ho preferito prendere l’iPad Pro 11” da 128GB rispetto all’Air da 256GB, ma perchè lo spazio occupato sul mio vecchio iPad 7ª generazione è di 55GB, troppo vicini ai 64GB dell’iPad Air base, ma molto distanti dai 256GB del top di gamma. Quindi per €30 in più ho preferito il Pro 11” da 128GB con quel 20% in più di hardware “premium”.
Tuttavia, non ritengo che Cupertino abbia realizzato l’iPad Air per spingere le persone ad acquistare il più costoso iPad Pro 11”. Semplicemente, con la transizione Apple Silicon è venuto meno un criterio di scelta, quello della potenza del processore. Infatti, l’M1 garantisce le stesse prestazioni su una serie di dispositivi – MacBook Air, MacBook Pro, Mac mini, iMac, iPad Air e iPad Pro – l’utente quindi deve solo scegliere il modello che meglio si adatta a come lo utilizzerà.

Nel caso dell’iPad Air, Apple aveva bisogno di offrire una via di mezzo tra l’iPad “originale” (quello con il pulsante Home) e il più costoso iPad Pro 11″, quindi ha proposto l’Air a €200 in meno senza le soluzioni hardware evolute del Pro 11” elencate. Probabilmente, per i costi di produzione, non sarebbe bastato un iPad Pro 11” con soli 64GB per poterlo offrire al prezzo dell’iPad Air base da €700, e non è detto che chi pensa di acquistare l’iPad Pro 11” da 128GB sia spinto poi a prendere il modello da 256GB a €1.009, infatti se avessi avuto bisogno di questa capacità di archiviazione avrei preso l’Air da €869 risparmiando così €140, da destinare magari per l’acquisto della matita o della cover.


13 commenti
Secondo me l’esempio di Brownlee non va bene per l’iPad Air, perchè non è lo stesso prodotto come una bevanda confezionata in modo e quantità differenti.
Però devi ammettere che le differenze di prezzo non sono tali da preferire l’Air. Visto quello che offre di più il Pro 11″.
L’esempio di Brownlee va bene se la scala dei prezzi è €1, €2, €3 come quello dell’esempio della bevanda. Ma per l’elettronica di consumo, €200 o €140 di risparmio sono tanti. Lui ha un sacco di soldi e quindi se lo può permettere, ma non è così nel mondo reale.
Il prezzo equo è quello che ti puoi permettere di spendere in base all’utilizzo che devi fare, ne è un esempio il ragionamneto del nostro Uomo Ragno che ha preferito il Pro solo perchè l’Air con 256GB non lo avrebbe sfruttato.
Aggiungo che l’iPad entry level, offerto a 389€ non è affatto una soluzione che il pubblico scarta a priori come riporta questo guru. Per un certo tipo di utenza invece è una soluzione eccellente, senza svenarsi per un tablet, avendo magari a disposizione anche un MacBook. Non stiamo parlando di Coca-Cola, stiamo parlando di device del costo di centinaia o migliaia di euro
La verità è che se fai una recensione negativa di un prododtto Apple, attiri più click o vislualizzazioni. L’esempio di Brownlee non va bene per gli iPad.
lo ha preso mia mamma, le uniche mancanze che sento rispetto al mio iPad Pro 12.9″ del 2018 sono gli altoparlanti stereo e la usb-c… Lo schermo a 120 hz solo con alcuni tipi di giochi o se ti soffermi sulle animazioni di sistema, che sono comunque molto fluide, altrimenti non è un elementi che ti fa scegliere considerando i prezzi diversi… Oltretutto ha center stage che è comodissimo su iPad quando fai le videochiamate perchè ti mette al centro, che il mio Pro non ha (ovvio è uscito 3 anni prima)
È inverosimile che Apple abbia pensato di spendere soldi e tempo per realizzare l’iPad Air per usarlo come specchietto delle allodole…
Secondo me Brownlee si è bevuto tutte le birre dell’esempio prima di registrare il video.
Secondo Brownlee €390 (iPad), €700 (iPad Air) e €900 (iPad Pro) è uno schema di prezzi e prodotti studiato per farti comprare l’iPad Pro? Ha perso proprio il contatto con la realtà tanti i soldi che guadagna.
Sarà anche vero, ma apple è un’impresa, e il suo scopo è fare soldi in un modo o l’altro. Diciamo che con 4 linee di iPad, con 3 fasce di prezzo diverse, l’utente è libero di scegliere quello che vuole. Anche perche iPad Air da 256gb costerà come il Pro 11 da 128gb, ma non ha i 120 hz (meglio lato batteria, peggio lato prestazioni schermo), ha solo 2 altoparlanti contro i 4, ecc, Face ID vs Touch ID… non è solo una questione di fregare i clienti secondo la logica di Brownlee, è una questione di distinguere le fasce di prezzo, ma dando anche quello che le persone potrebbero preferire ad un prezzo leggermente superiore.
Mi sarò perso qualcosa, ma quale sarebbe l’iPad economico che Apple avrebbe tolto dal mercato per introdurre quello con il prezzo ultra premium?
si però dovete ammettere che 64gb sono veramente un non sense. Chi usa così poco spazio probabilmente fa un uso dell’iPad estremamente light, in questo caso la scelta dell’Air è probabilmente più estetica che altro, rispetto al modello iPad base. Se esistesse un modello di Air da 128gb probabilmente molti lo preferirebbero rispetto al pro (tutti quelli che non hanno realmente bisogno di quel 20% di hw in più ). A me sembra che il modello base dell’Air sia tarato più sù scelte strategiche che di costi, se inizi a prenderlo in considerazione è “possibile” che finisca con il prendere il pro (che non avresti preso in considerazione) solo perché 64gb nel 2022 vanno bene solo se consumi contenuti, ma se vuoi crearne non ci fai nulla.