Recensione: Carbon Copy Cloner 6, il miglior software in assoluto per i backup

Quando Apple ha annunciato la fine dello sviluppo di Time Capsule, la situazione si è fatta complicata per i backup del Mac. Time Machine non si è evoluto in Catalina e i concorrenti come Carbon Copy Cloner (CCC) si sono fatti avanti. Con Big Sur le cose sono cambiate ancora: Apple ha deciso che era il momento per Time Machine di eseguire finalmente il backup sui volumi APFS, ma la creazione di copie del nuovo volume di sistema sigillato non sarebbe stata più utile, se non addirittura impossibile fino a poco tempo fa.

La versione 6 di Carbon Copy Cloner è la risposta di Mike Bombich: flessibilità quasi infinita rispetto ai rigidi schemi orari di Time Machine, informazioni in quantità prima, durante e dopo i backup e una nuova interfaccia studiata per facilitare l’accesso alle numerose opzioni inedite.

Dal suo obiettivo originale di clonazione dei dischi, CCC si è evoluto in un completo sistema di backup. Ora CCC non si limita a eseguire i backup secondo una tabella, ma può farlo quando il Mac si connette per la prima volta al disco di backup (ideale per chi usa un MacBook) o quando i file sorgente cambiano. Configurare quest’automazione è estremamente semplice ed è possibile avere un’anteprima delle operazioni per vedere le modifiche che verranno apportate al backup.
I backup vengono descritti come più veloci rispetto alle versioni precedenti e CCC è già ben noto per la sua rapidità. Laddove Time Machine era così lento in Catalina da non rappresentare una sfida, i backup APFS in Big Sur e successivi sono più veloci perlomeno fino al raggiungimento delle cartelle con molti file di piccole dimensioni.
L’intero backup di Xcode ha richiesto a CCC appena 128 secondi per quasi mezzo milione di elementi e 30 GB. Una normale copia tramite il Finder tra le stesse due cartelle ha richiesto 339 secondi, ovvero due volte e mezzo in più. CCC supporta i backup sui dispositivi locali e su quelli in rete, anche se le prestazioni in questo secondo caso dipendono dal filesystem usato sulla rete.

Quando si lavora sui dischi locali, CCC 6 è ora lo strumento più veloce in circolazione. Per chi non si preoccupa del tempo, ma vuole che i backup interferiscano il meno possibile con il lavoro c’è il controllo sull’impiego della CPU. C’è anche una tabella della velocità, assai più leggibile di una barra di progresso.
Convenzionale e semplice
Una volta completato un backup, è possibile esaminarlo per vedere esattamente cosa è stato copiato e perché, con tanto di comparazione visiva tra la sorgente e il backup stesso. CCC può anche verificare un backup completo per assicurarne l’integrità. Dato che questi backup sono copie convenzionali, possono essere semplicemente spostati su un altro disco e copiati a differenza degli elaborati snapshot usati ora da Time Machine su APFS.
CCC ha mosso i primi passi come programma per la clonazione dei dischi, quando la creazione di copie eseguibili era comune. Catalina e in particolare Big Sur hanno messo fine a questa pratica segregando la maggior parte di macOS su un volume di sistema protetto.
La copia più difficile in assoluto è quella di macOS installato sull’SSD interno del mio Mac M1. Sebbene CCC 6 possa ora eseguirla in modo affidabile, si tratta di una vecchia funzione che non dovrebbe essere più usata. Meglio invece copiare solo il volume dei dati, dal momento che i backup di CCC funzionano perfettamente quando vengono migrati verso un sistema appena installato.
Snapshot veloci
CCC è il miglior strumento per gestire gli snapshot sul Mac e non solo per quelli che crea durante i backup, ma anche per quelli di Time Machine e altri programmi. È sufficiente selezionare un volume per vederne tutti gli snapshot, identificare cosa li ha creati e quando, vederne le dimensioni e cliccare con ctrl per esplorarne i contenuti, ripristinarli o cancellarli.
Gli snapshot di CCC vengono conservati secondo le sue regole di default, oppure è possibile impostarne di nuove. Vengono comunque mantenuti per un periodo superiore alle 24 ore di Time Machine. Anche chi è soddisfatto del suo software per i backup farà bene ad acquistare CCC per la sola gestione degli snapshot.

Alla luce della complessità e della vastità delle opzioni e delle funzioni di CCC 6, l’interfaccia è incredibilmente pulita e facile da usare. La barra laterale determina la modalità di lavoro sui backup o sui volumi. La barra degli strumenti offre poi l’accesso immediato alle funzioni come il ripristino, l’anteprima e la comparazione, oltre allo storico delle operazioni. Chi preferisce la Modalità Scura può ora attivarla a piacimento.

Gli aiuti partono dai consigli che appaiono immediatamente sotto la barra degli strumenti, e la maggior parte degli argomenti risultano trattati nella guida completa (Aiuto/Aiuto CCC), che si collega alle banche dati di Bombich per dare l’accesso alle informazioni tecniche più recenti. C’è anche la possibilità di mandare un messaggio all’assistenza e di inviare i log per chiedere aiuto e sottoporre dei problemi.
La prima versione di CCC 6 aveva qualche piccolo bug risolto quasi immediatamente , che sembra funzionare alla perfezione. CCC mantiene un modello di acquisto tradizionale, con aggiornamenti scontati e una singola licenza che in caso di uso non commerciale copre tutti i Mac della casa, con l’inclusione delle versioni 4 e 5 per i computer non ancora aggiornati a Catalina o Big Sur. Che si vogliano effettuare copie occasionali di cartelle importanti, gestire gli snapshot o mettere in atto una politica completa di backup, Carbon Copy Cloner 6 si comporta meglio di qualsiasi altra app. Ideale se non ci piace la mancanza di flessibilità di Time Machine.
Considerazioni finali
Il miglior software in assoluto per i backup, la clonazione e la gestione degli snapshot. Gestisce compiti complessi con facilità.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: ampia lista di funzioni; più veloce di Time Machine; strumenti di gestione degli snapshot; facile da usare
Contro: nessuno in particolare.
Compatibilità: macOS Catalina e successivi.
Prezzo: 39,35 €.
Produttore: Bombich
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


16 commenti
a me spesso fa uno scherzo: supponiamo aggiorno un backup di un disco con 400GB, mi dice alla fine che ne ha aggiunti 50, corretto, solo che il disco esterno indica che ora ne ha 900, apro i due dischi, confronto le cartelle e paiono identiche, eppure la copia ha misteriosamente raddoppiato lo spazio occupato. Ho provato anche ad evidenziare i file nascosti pensando che sia lì il doppione, invece non compare. A quel punto non trovo altra soluzione che inizializzare il disco esterno e ripartire da zero. Capita solo a me?
Come “misuri” lo spazio occupato/libero dei dischi? Se lo fai dal Finder, prova invece con Utility Disco.
dopo che il Finder mi ha segnalato la dimensione e lo spazio rimanente, incredulo, ho aperto utility disco e mi ha confermato che il disco non aveva più spazio. Faccio bkp incrementali ogni 4 giorni, usando 4 dischi esterni diversi (foto, video, file RAW, musica), e da gennaio ho dovuto formattare 3 volte dischi esterni, poiché un incremento di 50GB di file andava a riempire il disco. Ho scritto al produttore e mi ha detto che non ha riscontrato casi simili
“un incremento di 50GB di file andava a riempire il disco”
Se ho capito bene, hai poco spazio libero a disposizione, se si, prova con un hard disk più capiente. Se un disco è quasi pieno, puoi avere dei problemi.
no, sia la cartella originale (esempio “foto”) che il disco esterno hanno scritti 400GB (il disco esterno è da 1TB), il bkp ne aggiunge supponiamo una cinquantina e il disco esterno misteriosamente risulta scritto per 900GB, però comparando le due cartelle/disco non si vedono cartelle o file in più, sono gli stessi, ma anche Ut.disco mi conferma che il disco ha solo 100GB liberi
aggiungo per chi non conosce il programma: se non si disabilita safety net raddoppia lo spazio occupato nel disco esterno perché conserva una copia del disco ante backup
Migliore in assoluto? Si, anch’io lo pensavo fino allo scorso anno, quando, dovendo fare un clone del mio MacBook Pro del 2012 con Catalina, non c’è stato verso di portare a termine il clone. Eppure l’hd era uno dei migliori allo stato solido (SSD), da 500 gb, marca Samsung T5. Provato e riprovato, facendo formattare anche a Carbon Copy Cloner (cone mi veniva richiesto), in apfs. Non sono riuscito neanche a fare un backup di soli dati.
Siccome Carbon Copy Cloner lo uso da anni e mai avuto un problema con il mio iMac del 2007 con El Capitan, ho supposto che Carbon Copy Cloner potesse essere incompatibile con Catalina. Così ho utilizzato SuperDuper e sono riuscito a fare il clone senza nessun tipo di problema. La mia versione di Carbon Copy Cloner è la 5.1.19. Perché superduper è riuscito a fare il clone e Carbon Copy Cloner no? Sarei curioso di saperlo.
io mi sono sempre trovato meglio con SuperDUper, purtroppo non è compatibile con Monterey 🙁
Con Catalina un po’ tutte le applicazioni hanno avuto problemi, lo sviluppatore di SuperDuper fu più veloce rispetto a quello di CCC.
E pazienza. Con Catalina continuerò ad utilizzare SuperDuper. Carbon Copy Cloner, invece, lo utilizzerò con tutti gli altri. Grazie
NB. Scusa se rispondo in ritardo, ma le notifiche di Disqus non mi arrivano e non ho mai capito il perché. Credo sia arrivato il momento di eliminarlo. Scusa Stefano, approfitto per chiedere questo: è possibile cancellarsi da disqus affinché, quando digito la mia mail nel tuo blog, non mi appare più l’avatar della pantera rosa? Oppure puoi suggerirmi un altro servizio alternativo a disqus? Grazie
Una domanda: permette di criptare il disco come fa Apple con Time Machine? Per me è fondamentale poiché ho “dati sensibili” Grazie.
Io ho acquistato CCC da anni, ma non lo uso poiché Time Machine soddisfa ai miei scopi e non mi ha mai tradito. Con Monterey TM è divenuto molto veloce e l’ho usato sia in APFS che con JHFS+ sempre criptati.
Da considerare che il mio disco di backup è esterno, un WD serie Black, meccanico a 7.200 giri, collegato mediante un cavo USB 3 lungo 1,5 metri al mio iMac 27” i7 fine 2013 con macOS 12.3.1 installato con OCLP…
Ah! Conviene lasciare al Mac il compito di formattarlo, ma se voleste farlo voi Apple usa APFS che “distingue fra maiuscole e minuscole”
Ovviamente, da buon Nerd, ho voluto verificare le nuove modalità di Restore di TM a partire da zero (Chiavetta USB con Installer e formattazione del disco) e così mi sono chiarito i dubbi riguardanti il nuovo mancato backup del Sistema (TM, infatti, salva soltanto il contenuto di Macintosh HD – Dati e non il Sistema in “Macintosh HD”)
Poiché al Restore TM chiede di installare prima il Sistema Operativo, mi aspettavo di dover prima arrivare al Login per poi iniziare a trasferire i dati del Backup da me indicato a TM. Invece avviene tutto in modo lineare e trasparente e ho capito e apprezzato coi fatti perché Apple pretenda di installare una copia vergine di macOS. Inoltre, se non si ha una chiavetta USB con l’ultimo installer e al boot si avvia il Mac con ALT+CMD+R (R sta per “Restore”), il Mac scarica l’ultimissima versione del Sistema da Apple e lo installa.
Dopodiché, appena il Mac ha finito di “COPIARE” il Sistema (ATTENZIONE: CURIOSITÀ! Stranamente il Mac impiega pochissimi minuti poiché di fatto “copia” il Sistema e non agisce come nelle lunghe istallazioni… Forse TM crea un database che indichi i file di Sistema presenti, da limitarsi a scompattare e copiare???… Potrebbe darsi) ho intravisto per un attimo, su sfondo nero, che si avviava un comando di Cinfigurator e, a questo punto, appare una finestra in cui via via si forma un elenco coi Dati da copiare suddivisi per Cartelle / Argomenti con la FACOLTÀ di poter deselezionare le caselle per ogni cosa indesiderata (per esempio applicazioni che non essendo quelle di Sistema potranno poi essere installate a parte soltanto se servono).
A questo punto, dando l’ok per proseguire, alla fine ci si ritrova con tutto funzionante e col Finder e con gli avvìi delle App più scattanti poiché tutto è stato installato di fila e non c’è alcuna deframmentazione.
Chiedo gentilmente se CCC FA TUTTO QUESTO volendo ripartire da zero e con la stessa sicurezza e facoltà di scelta su cosa ripristinare e cosa no?
E posso ripartire formattando il Disco dal Recovery Utility o CCC al boot agisce in automatico e non permette alcun intervento con Utility Disco e/o Terminale?…
Grazie per la risposta poiché in tal caso sarebbe davvero “quasi” da preferire a Time Machine.
La cifratura del disco di backup che vuoi usare con CCC la devi fare tramite Utility Disco prima d’iniziare il backup. Poi quando selezioni il disco come “destinazione” devi inserire la password che CCC può ricordare (devi abilitare l’opzione Password nelle preferenze di CCC)
CCC effettua un clone esatto del disco di avvio del Mac.
A molti sfugge che Apple Utility Disco permette di clonare il contenuto di un disco su un’altro tramite l’icona Ripristina che sta accanto a Inizializza…
“Migliore in assoluto” non significa nulla. Vi sono parecchi aspetti che questo pseudo articolo non prende neppure in considerazione. Fra questi, innanzitutto, la facilità di recupero di un file, con la funzione, appunto, macchina del tempo di Apple che, con grande facilità e intuitività, ti fa sfogliare il backup.
Poi, per chi non ha voglia di affinare mille settaggi, la totale trasparenza di TM e l’assoluta assenza d’interventi in fase di backup, iniziale e successivo.
Mai sbilanciarsi con affermazioni così delicate come “migliore in assoluto”: non esiste la cosa migliore in assoluto ma quella migliore per ciascun utente e, talvolta, neppure per lo stesso utente ma è relativa al risultato che si vuole ottenere.
Pertanto, per alcune occasioni un utente può aver bisogno di CCC e per altre di TM.
Articolo ingenuotto.
Conosci poco Time Machine: non è possibile recuperare 1 foto eliminata, bisogna ripristinare l’intera libreria di Foto, e lo stesso vale per Note e Mail con buona pace della “grande facilità e intuitività” di cui parli senza alcuna cognizione di causa.
P.S.
Ripristinare un file dal backup di CCC è forse anche più facile rispetto a Time Machine: basta cercarlo direttamente nell’app CCC e poi trascinarlo nel Finder con un drag and drop 👋
Soprattutto con quest’ultima risposta arguta, Stefano, mi stai convincendo a usare CCC che, come detto, ho con Licenza piena 🙂 Grazie anche a Power User per la precisazione sulla cifratura con CCC. In più mi ha fatto sorgere il dubbio che il mio ripristino totale con Time Machine, poiché avevo formattato il disco, mi ha poi costretto a riattivare nuovamente FileVault e a criptare daccapo i Dati… Ma non ricordo bene a riguardo.
Comunque sia, Alessandro, io direi che l’articolo si sta dimostrando un GRANDE articolo e non un articolo “ingenuotto”. Anche se ho usato raramente CCC, da quanto ne so è ritenuto una delle migliori Utility in assoluto per Mac, sul piano di un’altra grande Utility indispensabile quale DiskWarrior che oggi, purtroppo, non funziona coi dischi APFS ma col formato HFS era ed è la migliore in assoluto per recuperare dischi danneggiati; e non c’è TechTool o altra Utility al mondo che ne eguagli l’efficacia.
Per backup parziali ho scoperto invece FileSync, gratuita ma cui conviene fare una piccola donazione occasionale in modo che attivi la sincronia o la copia contemporanea su più destinazioni o dischi. È poco conosciuta, ma quando l’ho scoperta mi sono liberato di GoodSync e dei problemi occasionali che causava.