Recensione: Squash 3 per Mac, ridimensionamento, filtri e conversioni in sequenza per molti formati di file

Squash è un elaboratore sequenziale di immagini con diversi assi nella manica. Tanto per cominciare, è in grado di accettare qualsiasi formato di file e convertirlo in JPEG per una condivisione facile. Ciò risulta particolarmente utile per chi scatta immagini sull’iPhone in formato HEIF (High Efficiency Image Format) o nel più ingombrante DNG (Digital Negative) con Apple ProRAW.
Nonostante un file HEIF occupi meno spazio (circa 1 MB) non è utile come un file JPEG, che può essere condiviso via email o caricato sui social network. I file DNG possono occupare fino a 25 MB e sono quindi troppo grandi per poter essere inviati via email. Hanno inoltre bisogno di essere convertiti in formato JPEG prima di poter essere visualizzati online.

Fortunatamente Squash accetta qualsiasi formato di file (inclusi i Camera RAW delle fotocamere DSLR) e lo converte nel più compatibile JPEG. È anche possibile convertire un gruppo di immagini in altri formati come PNG o TIFF ad alta qualità.
La visualizzazione standard di Squash può essere modificata da Grid a Editor. Quest’ultima consente di scorrere l’immagine per vederla prima e dopo l’elaborazione.

Il menu delle preferenze permette anche di abilitare la cosiddetta Zen Track, che offre una serie di accompagnamenti musicali durante l’elaborazione. Squash vanta un’interfaccia elegante con un tema chiaro e uno scuro. La versione scura fa sembrare l’app più simile a quelle di fotoritocco, come Photoshop.
Oltre a convertire i file da un formato all’altro, è possibile modificare in sequenza una vasta gamma di proprietà. È sufficiente trascinare un gruppo di file su Squash e poi modificare una serie di pannelli per elaborarli. Per caricare delle immagini su Twitter, per esempio, si può usare il pannello di ridimensionamento per portarle tutte a una larghezza di 1200 pixel, ovvero quella raccomandata per l’appunto da Twitter.

Il pannello delle regolazioni permette di aumentare la nitidezza di gruppi di scatti e migliorarne i colori per renderli più vibranti e quindi adatti ai social network. Sebbene non sia possibile regolare direttamente le proprietà delle immagini come il contrasto o l’esposizione, una raccolta di filtri applicabili con un solo click consente di elaborare in maniera creativa i colori e le tonalità degli scatti per migliorarli.
Si possono inoltre acquistare pacchetti di filtri aggiuntivi per ampliare le capacità creative di Squash, aggiungendo per esempio i classici effetti delle vecchie fotocamere alle immagini. È possibile spingersi ulteriormente in là con l’aspetto d’epoca aggiungendo dei bordi, da quelli bianchi tradizionali a quelli più elaborati.
Protezione delle immagini
Una volta condivisi gli scatti in rete, si può perdere il controllo su dove andranno a finire. Squash consente di aggiungere una filigrana personalizzata a ogni immagine, come un nome utente di Twitter o un avviso di copyright.

Per proteggere la privacy delle persone negli scatti si può attivare un interruttore che rimuove i metadati integrati come le coordinate GPS della località dello scatto. Squash può inoltre rinominare in sequenza le immagini mentre le elabora e le ridimensiona dopo la pressione del pulsante per l’esportazione.
Considerazioni finali
Semplifica e velocizza le noiose elaborazioni delle immagini con un’interfaccia facile da usare.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: converte diversi formati; ridimensionamento in batch; protezione degli scatti
Contro: regolazioni manuali limitate.
Compatibilità: macOS Big Sur o versioni successive
Prezzo: €37, è possibile di scaricare una versione gratuita di prova.
Produttore: realmacsoftware.com
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.

