Recensione: MacBook Pro 13″ M2, il terzo incomodo

Il MacBook Pro 13” M2 è un portatile interessante per diversi motivi contrastanti. Innanzitutto, è il primo Mac con il processore M2, quindi le sue prestazioni sono un indizio su come Apple prevede di far progredire i processori Mac di generazione in generazione. È anche l’unico portatile Mac senza MagSafe, e l’ultimo ad avere una Touch Bar.
Così, mentre il MacBook Pro M2 da 13 pollici attirerà l’attenzione per via del processore, vale anche la pena porre la domanda che è sulla bocca di tutti da quando è stato mostrato nel corso del Keynote del WWDC dello scorso 6 giugno: perché questo computer esiste? Ma, prima di rispondere a questa domanda vale la pena parlare del nuovo chip M2.
Apple M2

Dai test effettuati, Apple non ha mentito: l’M2 è più veloce dell’M1. Se a molti può sembrare scontato che un processore di nuova generazione sia più veloce rispetto a quello precedente, in realtà nel tormento lato oscuro dell’informatica non è sempre così. Del resto la stessa Apple è stata costretta a saltare alcune generazioni di processori Intel perchè a fronte di un modestissimo miglioramento delle prestazioni, consumavano di più o il contrario.
Quindi, l’M2 è migliore perchè si basa sul processore M15 degli iPhone 13, mentre l’M1 sull’A14 degli iPhone 12, ed ha quindi core CPU, GPU, Secure Enclave e Neural Engine aggiornati.
L’M2 eredita anche alcune caratteristiche che fino adesso sono state una esclusiva degli M1 Pro e Max, tra cui un “media engine”, un motore che accelera le prestazioni nella codifica e decodifica dei video 4K, supporta una memoria LP5 più veloce, e anche un maggiore quantitativo, 24GB, rispetto ai 16GB dell’M1.
Tuttavia, l’M2 non è in grado di competere con gli M1 Pro e Max per un semplice motivo: il numero di core. Infatti se l’M2 8-core offre prestazioni migliori rispetto all’M1 8-core semplicemente perchè l’A15 è più veloce dell’A14, l’M2 può avere al massimo una CPU 8‑core e una GPU 10‑core contro i tanti e tanti core degli M1 Pro e Max che si possono aggiungere in fase di configurazione d’ordine.
L’M2 ha ancora alcune limitazioni tecniche, sempre rispetto ai processori M1 Pro e Max: può pilotare un solo display esterno, e come anticipato può essere corazzato con al massimo 24GB di RAM.

I test sintetici effettuati con Geekbench confermano quanto asserito da Apple, l’M1 è più veloce fino al 20% rispetto all’M1.

Con lo strumento di editing professionale di Blackmagic Design è stato esportato un progetto di 2,5 minuti carico di effetti nel formato H.264. Rispetto al MacBook Pro 13” M1, il nuovo portatile è del 25% più veloce.

Per questo test è stato usato lo strumento di benchmarking del gioco Tomb Raider con la qualità grafica impostata su Alta e la risoluzione su 1920×1200. Da notare come la GPU dell’M2 è in grado di superare la scheda grafica discreta AMD Radeon Pro 5300M del MacBook Pro 16” Intel del 2009.


Per quanto riguarda la velocità dell’SSD, il modello provato aveva l’unita da 512GB e in lettura le prestazioni registrare sono praticamente identiche a quelle del MacBook Pro 13” M1, mentre in scrittura risulta più veloce. Tuttavia, da oltreoceano giunge la notizia che il MacBook Pro 13” M2 entry level, con SSD da 256GB ha prestazioni nettamente inferiori rispetto al modello di pari grado che sostituisce.
L’Arte di riciclare
Tornando alla domanda iniziale, perché questo computer esiste, una delle tre risposte possibili è perchè Apple è maestra dell’arte del riciclare, non solo quando utilizza alluminio riciclato nei suoi dispositivi, ma quando esporta funzionalità come Center Stage da un prodotto all’altro. Considerate il MacBook Pro M2 da 13 pollici il massimo del riciclaggio.
È letteralmente lo stesso del Macbook Pro M1 da 13 pollici, che a sua volta era identico al MacBook Pro 13” Intel lanciato nel 2016. Il case non è cambiato, le porte sono le stesse, e la Touch Bar è rimasta invariata. L’unica cosa diversa è l’M2 all’interno, che non è poco, ma significa che Apple ha dovuto apportare modifiche minime alla sua linea di produzione per poterlo lanciare sul mercato. E dal momento che è realizzato utilizzando componenti e hardware più vecchi, questo è probabilmente il motivo per cui è disponibile questo mese e il nuovo MacBook Air M2 arriverà solo a fino a luglio.

Più a lungo un prodotto è in produzione, più è redditizio da realizzare. I margini scendono, l’azienda riprende il suo investimento nella catena di montaggio e il prezzo rimane lo stesso. Il Macbook Pro M2 da 13 pollici deve avere un margine piuttosto interessante per Apple. E forse Apple si ritrova un gran numero di Touch Bar che in qualche modo deve vedere. Un nuovo MacBook Pro da 13 pollici con il design dei modelli da 14 e 16 pollici costerebbe molto di più per Apple e sarebbe meno redditizio se non aumentasse il prezzo.
Strategie di mercato
Il MacBook Pro da 13 pollici parte da €1.629, mentre i nuovi MacBook Pro di fascia alta con schermi mini-LED, processori “pro” e MagSafe partono da €2.349. Il divario tra il modello da 13 pollici e gli altri è considerevole e Apple vuole offrire un portatile che può chiamare MacBook Pro per meno di €2.000.

Uno dei motivi di questa scelta è la classica strategia di mercato di offrire una linea di prodotti in versioni buono/migliore/ottimo. Il modello “buono” a basso prezzo fa sì che le persone considerino il prodotto. Ma, quando guardano anche le altre opzioni, si rendono conto di quanto sia migliore la versione “migliore”. Statisticamente, le persone acquisteranno maggiormente il prodotto medio di gamma, non la versione più costosa. L’esistenza del MacBook Pro da 13 pollici permetterà ad Apple di vendere molti più MacBook Pro da 14 pollici.
Poi c’è il fatto che i nomi dei prodotti contano, anche se ero scettico su quanto possano influire nell’acquisto di un prodotto. Il nuovo MacBook Air M2 dovrebbe essere per prestazioni praticamente identico al MacBook Pro M2 da 13 pollici, ma ha uno schermo più grande e il MagSafe. Però è un Air, un portatile destinato all’utenza consumer nonostante Apple l’avrebbe potuto chiamare MacBook Pro 13”.
Del resto, poco tempo fa ho avuto la dimostrazione che i nomi contano: un amico che tutto definirei tranne che “appassionato di tecnologia” si è recato presso una grande catena di negozi di elettronica per acquistare un portatile al figlio, ed ha preferito il MacBook Pro13” M1 al MacBook Air 13” M1 perchè: “Per poche centinaia di Euro in più preferisco un portatile pro”.
Utenza specifica

Se questa recensione vi sembra una bocciatura del nuovo MacBook Pro 13” M2, avete ragione. Tuttavia è un portatile che ha alcune caratteristiche che potrebbero renderlo un buon acquisto per una clientela molto specifica.
Prima di tutto, ha una ventola di raffreddamento, mentre l’Air M2 ne è privo. Sui portatili con M1 la presenza o meno della ventola non ha fatto quasi alcuna differenza nelle normali operazioni, ma in quelle più complesse che impegnano a lungo i processori grafici ha permesso al chip di non riscaldarsi molto, mentre l’Air con lo stesso carico di lavoro ha rallentato. Per sapere se la storia si ripete, bisognerà attendere luglio quando il MacBook Air M2 sarà in vendita, ma è possibile che per alcune operazioni che impegnano il processore a lungo, il modello raffreddato a ventola risulterà la scelta migliore, anche se per questo tipo di carichi di lavoro l’ideale è MacBook Pro 14”, potendo permetterselo.
Stando alle specifiche di Apple, il MacBook Pro da 13 pollici ha una batteria più grande dell’Air, quindi garantisce due ore di durata in più. Per i nomadi del Mac sempre in giro questo “particolare” potrebbe far pendere l’ago della bilancia a favore del nuovo portatile.
Infine, in tanti hanno lanciato un grido di dolore quando Apple ha presentato l’ultima generazione di MacBook Pro senza Touch Bar! Molti l’hanno definita rivoluzionaria, altri l’hanno semplicemente odiata, è chiaramente una tecnologia “a fine vita”, ma se siete tra coloro che amano la Touch Bar e non volte rinunciarvi, dovreste compare il MacBook Pro 13” M2 finché è possibile.
A parte queste considerazioni, non c’è un reale motivo per comprare il MacBook Pro 13” M2 e non l’Air di prossima uscita con MagSafe, una fotocamera migliore, una fila di tasti funzione a tutta altezza, una webcam migliore, un design elegante e moderno e la possibilità di sceglierlo in quattro colori… e tutto allo stesso prezzo, più o meno.
Batteria
Quando Apple ha presentato i primi portatili con processore M1, ha esaltato molto l’efficienza energetica e l’autonomia della batteria del MacBook Pro M1 13″. Il nuovo M2 è più veloce dell’M1, ma utilizza anche più potenza rispetto a quest’ultimo, pur rimanendo molto più efficiente dal punto di vista energetico rispetto alla maggior parte dei processori utilizzati dai computer del lato oscuro dell’informatica.
Apple dichiara 20 ore di autonomia nel test fino a scaricare la batteria riproducendo un film HD a 1080p con l’app Apple TV, con luminosità dello schermo impostata a 8 tacche. Lo Spider-Lab ha effettuato lo stesso test, ma il portatile si è spento molto prima, dopo poco più di 17 ore, cioè un’ora in meno rispetto al risultato dello stesso test effettuato con il MacBook Pro M1, e sette ore del MacBook Pro 13” Intel del 2020.
In dotazione c’è un caricabatterie da 67W che va ad occupare una delle due porte USB-C disponibili, il che significa che rimane solo un’altra porta per collegare una periferia o altro dispositivo, un problema per chi generalmente collega al portatile due dispositivi esterni.
Considerazioni finali
L’offerta di Apple per quanto riguarda i portatili è molto variegata, troppo variegata, cosa che può confondere l’utente. A parte il MacBook Air M1 destinato ad una utenza consumer, per quella “pro” ci sono varie opzioni, la prima a €1.500 è il MacBook Air M2, che come detto a dispetto del nome è un portatile destinato ad una utenza pro, che ha bisogno di un portatile quando è in mobilità, ma poi necessità di un Mac desktop su cui lavorare la maggior parte del tempo.

La seconda opzione per l’utenza professionale è il MacBook Pro 14” e 16″ M1 Pro/Max, l’ideale per chi vuole tutta la potenza di un computer desktop in un fattore di forma portatile, da collegare a uno o più display quando è in studio/ufficio.
Poi c’è la terza opzione o meglio “il terzo incomodo” che è rappresentato dal MacBook Pro 13” M2.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: prestazioni generali più veloci; media engine; autonomia buona.
Contro: design datato; no MagSafe; costa €100 in più rispetto al MacBook Air M2; autonomia migliorata ma non come dichiarato.
Prezzo: da € 1.629 disponibile su Amazon.
Produttore: Apple.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


34 commenti
Concordo che questo portatile non ha molto senso, e che forse il MacBook Air M2 andava promosso a “Pro”.
Condivido in pieno
Con l’Air M2 più leggero, con un design tutto nuovo, prestazioni uguali al Pro 13” M2, e a €100 in meno, non capisco chi possa preferire il Pro 13. Inspiegabile.
1.600€ per un portatile con SSD da 256 è veramente una assurdità.
Concordo e aggiungo che è un’assurdità proporre 256 gb di memoria su qualunque computer nuovo. Nel 2016 gli iPhone partivano da 32 gb (o da 16?) e ora siamo praticamente a 128 mentre i Mac Pro sono fermi a 256
Il problema non sono tanto i 256GB base, ma il costo per passare a 512GB, che secondo me è assolutamente fuori mercato.
Diciamo che per un uso pro servono 512GB di SSD e almeno 16GB di RAM, e quindi si arriva quasi a €2.100. Non è un costo assurdo, si dovrebbe essere in grado di poterlo ammortizzare in poco tempo.
Hai ragione, il costo in sé non è assurdo, io nel 2017 ho pagato il mio mbp 15 2800 € circa, mi riferivo alla decisione di proporre il Mac base con soli 256 GB di memoria, che al momento mi pare anacronistico. in assoluto, il prezzo del pro 13 non è elevato, a mio figlio, che voleva acquistare un pro 14 ho consigliato di prendere un 13 e attendere che sui 14 risolvano gli eventuali difetti di gioventù (sto ancora scontando la difettosità della tastiera del mio pro 2016) e con poco più di 1600€, grazie a un’offerta Amazon, ha portato a casa un pro M1 con 512 di memoria. Si consideri anche che il 13 avrà pure le cornici un po’ più spesse e la webcam meno performante, ma come per tutti i fine serie i vari problemini sono stati risolti, la tastiera è favolosa, lo schermo ottimo e così via.
Il problema vero è che, stando alle prime recensioni, hanno scelto anche un SSD vecchio, praticamente veloce la metà rispetto al MacBook Pro 13 M1. Spero che non abbiano fatto la stessa porcata anche su Air M2, ma mi sembra abbastanza evidente che questo MBP M2 è stato tirato fuori con la sola idea di finire dei fondi di magazzino. L’acquisto è ingiustificabile sotto ogni punto di vista. Almeno conviene aspettare qualche settimana quando si troverà in offerta a 1.200 € con un set di pentole in omaggio
Dove hai letto che l’SSD è più lento? Ho appeno fatto i test (che ho aggiunto all’articolo) e risulta in lettura identico e in scrittura addirittura più veloce.
Ho trovato la notizia, scoperto il mistero, solo l’SSD da 256GB è più lento.
E come te la spieghi una decisione simile?
Ho fatto un paio di ipotesi in quest’altro articolo click qui
in effetti non è esatto dire che l’ssd è più lento, hanno usato un chip da 256gb invece di due da 128gb. forse per problemi di approvvigionamento o per smaltire qualche scorta di magazzino. Però è un bel calcio sui denti per chi prende la versione entry level (non gravissimo, l’m2 è sempre più veloce) non è accettabile rilasciare un modello nuovo con un componente il 50% più lento. Spero non abbiano fatto lo stesso con il macbook Air M2.
E ringrazia che Apple abbia esaurito lo stock di dvd rom altrimenti te lo troveresti al posto dell’ssd (ricordo che per non so quanto tempo lo montava nel macmini, dvd solo in lettura, quando oramai così vetusto non lo trovavi nemmeno più in vendita)
1523 euro per la versione m2 512 Gb (volantino unieuro) può essere invece un buon acquisto?
Francamente, io prenderei il nuovo Air.
Grazie.
😉🕸
Secondo me il MBP 13 M2 ha un senso, è da preferire al nuovo 14”, perché è meno spesso, più leggero, e costa molto di meno.
È vero, ma per €100 in meno prendi l’Air M2, che è ancora più leggero e meno spesso del MBP 13 M2
E aggiungerei che il nuovo Air ha anche webcam migliore.
Mi sa davvero tanto che l’unica ragione pratica per questo portatile sia lo smaltimento di componenti in magazzino…
L’Air M1 è venuto così bene che il Pro M1 se lo sono filato in pochi e ora gli tocca smaltire le scorte…
riguardo alla presenza della touch bar, da quando esiste, non posso più farne a meno. E’ di enorme aiuto, soprattutto, quando si scrive in lingue straniere. Vi è il riconoscimento della lingua e i suggerimenti di scrittura. Anche per questo cerco di tenermi stretto il mac book pro 15″ del 2017😊
Apple Silicon l`inizio della fine, bella falla : http://pacmanattack.com/
Seeee, bisogna prima infettare il Mac con qualche virus e poi si può sfruttare quella falla, ma c’è un particolare che ti sfugge: non esistono virus per Mac.
Siamo completamente fuori argomento, non saranno consentiti altri commenti, e per completezza d’informazione riporto quanto dichiarato da Apple:
@Stefano. Complimenti per il punto di vista che condivido.
Sono stato un “early user” del MacBook Pro 13″ M1 (512gb/8gb), dovendo affrontare alcuni mesi da “nomade”. Sono molto contento a parte le sole due porte che sono veramente poche quando lavoro in postazione con l’alimentazione inserita. Dovessi fare la scelta oggi, scarterei il nuovo 13″ M2 e farei lo sforzo economico di acquistare il 14″ M2 (512gb/16gb)i. La Touch Bar è divertente e la uso volentieri, ma non è una “feature”imprescindibile.
😉🕸
Grazie a Stefano ho seguito tutte le promozioni di Amazon di cui una vantagiosissima,con 2490€ mi sono regalato un MB Pro 16 m1 pro, 512 GB e 16GB di RAM! Certo 800€ sono tanti rispetto ai 1.600 del pro 13 ma li vale tutti è un mostro di portatile!!
È tutto un altro portatile quello che hai preso, complimenti 👍🕸
Certo fa sorridere il fatto che venga definita “buona” un autonomia di 17 ore su un M2…
Per lavoro mi hanno dato un dell 5520, core i5 che viene venduto con 8gb 256ss a 800\900 euro…
Un ciofecone di plastica pesante che fa 4\5 ore di Office.
Oggettivamente un altro pianeta sti silicon…
Attenzione, come spiegato nell’articolo l’autonomia del MacBook Pro 13″ M2 è solo “buona” se confrontata con quella del modello precedente. Ovviamente 17 ore di autonomia è qualcosa che i portatili Windows se la sognano.
Complimenti per l’ottimo articolo, peccato che non ci sia il confronto con l’air M2, avevo preordinato il pro 13 M2 ma ho cambiato in corsa con l’air M2 pari configurazione con 515 SSD: identiche prestazioni, design innovativo, schermo leggermente più grande, videocamera da 1080p, la ventola e due ore di autonomia non fanno la differenza secondo il mio modesto parere; il pro era quasi in pronta consegna l’Air ancora non si sa; dal punto di vista del marketing e del “riciclo” non fa una piega, ma per me la scritta pro non ne giustifica l’acquisto, la scritta pro doveva andare sull’Air M2 !!!