Recensione: Gear.Club Stradale, un buon motivo per abbonarsi a Apple Arcade

Le premesse di Gear.Club Stradale sono interessanti, sebbene siano al tempo stesso improbabili. Quel che gli sviluppatori propongono al giocatore è infatti una spensierata vacanza in una gigantesca villa in Toscana, con lo scopo di accumulare la maggiore quantità possibile di automobili sportive di lusso e portarle alla vittoria su un gran numero di tracciati.

La villa ospita inoltre un’officina e un vero e proprio club motoristico, affidato ovviamente al giocatore che avrà il compito di farlo crescere reclutando altri utenti in giro per il mondo. L’officina può essere ampliata e potenziata, così da essere in grado di garantire maggiori possibilità di elaborazione e personalizzazione per le vetture, mentre l’onore del club va difeso nelle apposite competizioni in rete periodicamente aggiornate dagli sviluppatori.

I contenuti non mancano di certo, in buona sostanza, ma sarebbero chiaramente inutili in assenza di una sezione giocata all’altezza delle aspettative. Fortunatamente, però, Gear.Club Stradale non delude neanche in tal senso. La grafica del gioco, tanto per cominciare, rappresenta un ulteriore e convincente passo verso l’agognata convergenza tra le console da salotto o i computer da gioco e i dispositivi mobili.

Gli scenari sono ricchissimi di particolari e vantano una profondità della visuale davvero invidiabile, ma non si limitano a questa magnificenza tecnica: presentano anche una varietà notevole e una conformazione dei tracciati accattivante, sia nel caso delle gare da un punto A a un punto B, sia in occasione delle competizioni sulle più tradizionali piste chiuse.
Le automobili, dal canto loro, sono modellate alla perfezione e la cura riposta dagli sviluppatori nella loro creazione diventa sempre più evidente man mano che si sbloccano e si applicano colori e modifiche. La varietà è apprezzabile anche in questo caso, con il parco macchine che spazia dalle Porsche alle Alfa Romeo passando per le Bugatti, le BMW, le Fiat, le Lotus, le McLaren e chi più ne ha, più ne metta.

Il modello di guida, infine, merita un esame approfondito. È stato infatti studiato appositamente per i dispositivi mobili e, oltre a proporre varie configurazioni relative all’interazione con il touchscreen, ruota in larga parte intorno all’assistenza fornita al giocatore dal sistema di controllo. Alcune azioni sono automatizzate, in breve, ma l’esperienza di guida non ne risente in modo particolare e non risulta eccessivamente semplificata. Permane la scomodità nell’eseguire determinate azioni con un’interfaccia totalmente tattile, che scompare però nel caso in cui venga impiegato un controller.

È con questa modalità di utilizzo che Gear.Club Stradale rende al meglio e si avvicina ancora di più ai giochi di guida di stampo arcade per computer e console, con i quali può persino competere in alcune occasioni. Ciò non ne determina l’inadeguatezza all’uso sui dispositivi meno recenti, però, dal momento che il gioco gira più che dignitosamente anche su questi ultimi.
Considerazioni finali
Un altro passo nella direzione della convergenza totale tra console e dispositivi mobili.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: grafica; incredibile dettaglio auto; numerose personalizzazione; ottimo sistema di guida.
Contro: occorre un dispositivo recente per sfruttare al meglio la grafica.
Compatibilità: almeno iOS/iPadOS/tvOS 13, macOS 11
Prezzo: incluso in Apple Arcade (€5 al mese).
Produttore: Eden Games S.A.S.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile.


5 commenti
Questo gioco fa capire le potenzialità del mobile e a che livello si può puntare. Grafica che non avremmo mai immaginato qualche anno fa.
Bello, ed è anche per Mac M1 & C. 👍
Due gravi difetti: mancanza di carriera (in un titolo come questo è fondamentale) e l’impossibilità di scegliere il cambio manuale.
Per un gioco di corse d’auto arcade, l’assenza del cambio manuale ci può stare.
La modalità classica tradizionale, è vero, non c’è, ma qualcosa di simile si fa con la creazione del club, e non è male.