La Russia multa Apple per non aver usato server locali per iCloud

La Russia aveva chiesto ad Apple di archiviare i dati iCloud dei propri cittadini su server locali, ma a quanto pare non ha ottemperato alla richiesta, infatti è stata multata da un Tribunale, anche se la sanzione appare incredibilmente lieve: 2 milioni di rubli (circa €33.500).
Dal 2018, Cupertino è costretta a salvare i dati iCloud degli utenti cinesi su alcuni server locali per rispettare le regole del cosiddetto Grande Firewall, in altre parole la censura del Governo cinese che pretende di accedere ai dati degli utenti, anche quelli più personali.
Apple sostiene che controlla le chiavi di crittografia per tutti i dati memorizzati su questi server impedendo così al Governo cinese di accedervi, ma gli attivisti dei diritti civili e i sostenitori della privacy hanno criticato Tim Cook & C. perché la vicinanza geografica dei server iCloud rende più facile intercettare le comunicazioni.
Per quanto riguarda la Russia, non è chiaro se il Governo aveva chiesto politiche di gestione più invasive e per questo Apple si è rifiutata.


2 commenti
Secondo me la richiesta era identica alla cina ma si sa che è una “moda” oggi andare contro la Russia….
Considerato che pur di non conformarsi alle richieste dell’antitrust olandese per la questione delle app di incontri, Apple ha preferito pagare €5 milioni alla settimana per 10 settimane, si capisce perchè abbia disatteso le richieste della Russia per iCloud visto che la multa era di appena €35mila.